Presentazione del XIV volume die Quaderni della collana Amici di Doccia e annuncio del restauro di alcune opere rare di rilevanza del Museo

Lunedì 28 marzo 2022 ore 17.30 nella Biblioteca di Michelozzo, Convento di San Marco a Firenze, presentazione del XIV volume dei Quaderni, collana degli Amici di Doccia, e annuncio del restauro di alcune opere rare e di particolare rilevanza della collezione del Museo, realizzato grazie alla raccolta fondi  ideata da LAO, Le Arti Orafe in collaborazione con gli Amici del Museo di Doccia e Fondazione Cologni.

Asta Fracture Milano

Interverranno Livia Frescobaldi, presidente degli Amici di Doccia e Stefano Casciu, direttore regionale musei della Toscana. Saranno loro a presentare il volume dedicato alle porcellane Ginori  conservate nel Museo del Poldi Pezzoli a Milano e nel Museo Correale di Terranova a Sorrento. 

Nell’occasione Livia Frescobaldi annuncerà – come accennato – anche il restauro di una selezione di opere del Museo Ginori.
L’asta di creazioni preziose realizzate dagli studenti e dai docenti di LAO Le Arti Orafe Jewellery School utilizzando frammenti in porcellana della Manifattura Richard-Ginori, è stata battuta a Milano da Sotheby’s a novembre del 2019 presso l’Officina Saffi. Ha visto coinvolti 23 donatori (di cui il 70% non fiorentini) per 33 lotti tutti venduti per un totale di 6500 euro di ricavato.

Ercole e il leone di Nemea / da Pietro Tacca

Le opere, individuate dalla Fondazione Museo e Archivio Ginori, che potranno essere restaurate grazie a questa iniziativa sono 2 gessi notificati rappresentanti Ercole e il leone di Nemea (h 47 cm) da Stefano Maderno e Ercole e il leone di Nemea (h 75 cm) da Pietro Tacca. 

Ercole e il leone di Nemea / da Stefano Maderno

Questi calchi in gesso sono rappresentativi dell’attività di acquisizione di modelli “ad uso” della manifattura svolta dal marchese Carlo Ginori, che volse particolare attenzione alla tradizione fiorentina del bronzetto. 

L’esemplare da Pietro Tacca costituisce l’unica testimonianza ad oggi nota di questa composizione, giunta a Doccia sotto forma di calco in gesso, la cui assenza di forme, rivelata dall’inventario dell’epoca, oltre a testimoniare la sua realizzazione all’esterno della manifattura, conferma non essere stato impiegato questo modello nella traduzione in porcellana. 

Del gruppo tratto dall’archetipo del 1621 dello scultore lombardo Stefano Maderno sono note versioni in bronzo. In questo caso, la sua presenza nella manifattura appare di particolare rilevanza in quanto testimonia l’acquisizione di modelli provenienti da ambiti culturali diversi da quello fiorentino; una applique a forma di fiaccola in porcellana, 1927 circa ( h 67 cm) su disegno di Gio Ponti, parte di una coppia di cui non si conoscono altri esemplari. Si tratta di oggetti rarissimi, eccezionali per le grandi dimensioni nella produzione Ginori di appliques.

La coppia (foto sopra il titolo) non risulta essere mai stata esposta al pubblico, perché, oltre alle fratture di uno dei due esemplari, entrambi richiedono un intervento che ne renda possibile il montaggio a parete. La fiaccola e il motivo della fune sono soggetti ricorrenti nell’opera di Ponti del periodo e ben rappresentano la sua capacità di reinterpretare in chiave moderna temi decorativi attinti dalla tradizione classica. 

Gli ospiti che interverranno saranno: Massimo Osanna, direttore generale musei Ministero della Cultura; Annalisa Zanni, direttrice Museo Poldi Pezzoli Milano; Laura Speranza, direttrice settore restauro ceramici e plastici Opificio delle Pietre Dure.

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