PITTI UOMO / 2. Primo giorno e la solita colorata passerella dei dandy. Il più stravagante? L’uomo in giacca, cravatta e cappello, ma senza pantaloni. La fotogallery

Firenze, Moda e Artigianato

Giornata fredda, cielo grigio e qualche timido raggio di un pallido sole invernale. Ma la prima giornata – quella del 7 gennaio 2020 – dell’edizione numero 97 di Pitti Uomo, in Fortezza da Basso a Firenze fino al 10 gennaio, è corsa via velocemente con tanti ospiti, eventi, colore, piumini 2.0, stoffe tradizionali (come il Casentino), recupero in maniera contemporanea della fantasia principe di Galles, quadrettini, calzettoni coloratissimi e fantasia, papillon e pochette, ma anche fiori in seta da appuntare sul bavero della giacca.

Come sempre la prima giornata della manifestazione di moda ha visto il “red carpet” davanti al Padiglione Centrale percorso (davanti agli obiettivi e alle telecamere di fotoreporter e videomaker) da giovani uomini, ma anche qualcuno in su con l’età, trasformati in dandy, altri esponenti di uno stile etno-grunge, altri ancora in pieno stile anni Ottanta (con colori sgargianti e il logo Pop 84)… e c’è anche chi ha deciso di gettare via i pantaloni e di indossare soltanto il pezzo dal ginocchio alla caviglia, fermato con l’elastico. Cosce nude, quindi, ma giacca impeccabile, come la camicia e la cravatta. Senza dimenticare il cappello.

A seguire – partendo dal dandy senza pantaloni – una carrellata di outfit stravaganti visti davanti al Padiglione Centrale.

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