LA BISBETICA DOMATA  (foto Domenico Summa)6 okk

Pistoia, “La bisbetica domata” al Bolognini e “Il lago dei cigni” al Manzoni. Angela Finocchiaro al Verdi di Pisa con “Ho perso il filo”, al Teatro delle Sfide di Bientina un sabato con due spettacoli, a Marcialla c’è una commedia popolare toscana

Firenze, Pisa, Pistoia, Teatro e Danza

***AL PICCOLO TEATRO BOLOGNINI DI PISTOIA C’È “LA BISBETICA DOMATA”

Factory Compagnia Transadriatica ritorna ad affrontare Shakespeare dopo la felice prova del Sogno di una notte di mezza estate (in stagione al Manzoni alcuni anni fa), insistendo ancora una volta su una lettura corale e visionaria dove la musica e la rima concorrono a restituirci una sorta di opera buffa, caustica e comicamente nera. E lo fa affrontando un capolavoro shakespeariano come La bisbetica domata, in scena al Piccolo Teatro Bolognini venerdì 8 febbraio 2019 (ore 21) ed, in replica, con ben tre recite in matinées per le scuole superiori di Pistoia e provincia (dal 6 all’8 febbraio, ore 10.15, in alto sopra il titolo una foto di scena di Domenico Summa, anche in basso a destra).

LA BISBETICA DOMATA regia Tonio De Nitto (ph Domenico Summa) (2)okok

Sul palco una compagnia di grande livello e straordinariamente affiatata, diretta da Tonio De Nitto (Dario Cadei, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Franco Ferrante, Antonio Guadalupi, Filippo Paolasini, Luca Pastore, Fabio Tinella)  per uno spettacolo che è costruito come un vero e proprio meccanismo ad orologeria ed affidato all’ottima traduzione e adattamento firmato da Francesco Niccolini. “Questa è la storia di Caterina, di sua sorella Bianca e di un intero villaggio. Questa è la storia di un villaggio che ha ferito e svenduto un bene prezioso. Questa è una storia che avrebbe potuto essere una favola. Caterina, l’inadeguata – si legge nelle note di sala –  la non allineata, è la pazza per questo villaggio. Dietro di lei, spigolosa ma pura e vera, un mondo di mercimoni, di padri calcolatori, di figlie in vendita, di capricci lontani dall’amore, di burattinai e burattini non destinati a vivere l’amore, ma a contrattualizzarlo. La nostra Caterina non sta a questo gioco e come in una fiaba aspetta, pur non mostrando di volerlo, un liberatore, un nuovo inizio che suo malgrado potrà costarle molto più di quanto immagini. Ed ecco che la commedia si fa favola nera, grottesca, più contemporanea forse, nel cinico addomesticamento che non è molto diverso dallo spietato soccombere…”

“Caterina è un personaggio ambiguo – aggiunge Francesco Niccolini – e questo lo rende affascinante: permette di leggerlo in modi diversi. Ma, dato che Shakespeare è immenso, se non ci accontentiamo della tradizione più superficiale in cui è invecchiata la nostra ‘Cate’, scopriamo che in quella vicenda tutti i protagonisti sono ambigui e macchiati da colpe, come nella Verona di Montecchi e Capuleti. Solo che qui è tutto meno evidente, meno colorito, e non ci sono morti. Al massimo lividi, ma ben nascosti…” 

I biglietti per lo spettacolo sono in prevendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 | www.teatridipistoia.it

La stagione del Manzoni è promossa da Associazione Teatrale Pistoiese, con Comune di Pistoia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, col sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Toscana e con il contributo di Unicoop Firenze. 

 ***IL TEATRO MANZONI DI PISTOIA APRE ALLA DANZA, IN SCENA “IL LAGO DEI CIGNI”

Il Teatro Manzoni di Pistoia si apre alla danza ospitando sabato 9 febbraio 2019 (ore 21), grazie alla collaborazione con il Teatro Verdi di Montecatini, un capolavoro intramontabile come Il Lago dei Cigni, balletto in due atti su musiche di P. I. Tchaikovskij con le coreografie originali di Marius Petipa. 

Il lago dei cigni (10)

Protagoniste le Russian Stars, le stelle della danza classica russa, che tornano ad aggiungersi all’organico del Moscow State Classical Ballet, artisti eclettici, formati in patria e scelti accuratamente da Liudmila Titova, maestra, étoile e produttrice che sarà la loro capofila e impreziosirà il cast con le sue performance. 

Il Moscow State Classical Ballet è una delle più prestigiose compagnie di balletto classico di tutta la Russia, ed è conosciuta ed apprezzata a livello internazionale. Attualmente diretta dalla Titova, la Compagnia si pone come principale obiettivo quello di far conoscere al mondo lo splendore della secolare tradizione russa del balletto classico, volgendo lo sguardo anche ad un repertorio più contemporaneo, in linea con le esigenze del pubblico odierno.  L’alto livello artistico e la qualità del repertorio hanno portato la Compagnia a calcare i maggiori palcoscenici al mondo portando in scena l’essenza dell’arte coreutica russa da “Il Lago dei Cigni” e “Lo Schiaccianoci”, a titoli celebri come “Giselle” , “La Bella Addormentata”, “Cenerentola”, “Romeo e Giulietta”, “Don Chisciotte”, “Carmen” e “Spartacus”.  

Il lago dei cigni (5)

Il Corpo di ballo vanta tra le sue fila non solo le sue trenta talentuose étoiles provenienti dalle migliori scuole ed accademie di danza mondiali, ma si avvale anche della partecipazione di straordinarie star del balletto russo che impreziosiscono la scena ed elevano ulteriormente lo spettacolo da un punto di vista tecnico e scenico.  Il Moscow State Classical Ballet è apprezzato dalla critica per la bellezza e l’eleganza dei propri danzatori che, con la fluidità del loro corpo perfettamente unita alla ferrea disciplina, riescono a creare un ensemble coreografico compatto ed armonico, capace di coinvolgere ed ammaliare il pubblico di ogni nazione.

Info e prevendita 0573 991609 – 27112 | www.teatridipistoia.it  – Sono previste riduzioni per gli allievi delle scuole di danza. 

La stagione del Manzoni è promossa da Associazione Teatrale Pistoiese, con Comune di Pistoia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, col sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Toscana e con il contributo di Unicoop Firenze.

***PISA, AL TEATRO VERDI APPUNTAMENTO CON ANGELA FINOCCHIARO

Amatissima, torna sul pisano Angela Finocchiaro, l’ottima attrice dalla cifra comica intelligente, svagata, dolcemente pungente. Eccola dunque con il suo nuovo spettacolo che è insieme una commedia, una danza, un gioco, una festa: “Ho perso il filo”, in cartellone al Teatro Verdi sabato 9 febbraio alle ore 21 e domenica 10 alle ore 17 (Le foto sono di Paolo Galletta).

Angela Finocchiaro_Ho perso il Filo©Paolo Galletta

Nato da un soggetto della stessa Angela Finocchiaro, di Walter Fontana (autore del testo) e di Cristina Pezzoli (che firma la regia), Ho perso il filo ci propone un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro. Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.

Angela Finocchiaro_CreatureLabirinto_Ho perso il Filo_©Paolo Galletta

Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi (Giacomo Buffoni, Fabio Labianca, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni, Alessio Spirito), che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno. Disorientata, isolata, impaurita, Angela scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un Labirinto, che si esprime con scritte e disegni: ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare. Passo dopo passo, una tappa dopo l’altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come coraggio e altruismo. Alla sua maniera naturalmente, come quando – di fronte ai ragazzi ateniesi che la implorano di salvarli dal Mostro che li sta già sgranocchiando – promette firme e impegno sui social; o come quando è sottoposta a una sfida paradossale dal vero Teseo, sceso di corsa dalle vette del mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità eroiche; o come quando deve fare del bene a una mendicante rom e decide di darle non una semplice elemosina ma di regalarle un’intera spesa: se la porta dietro al supermercato ma, siccome la mendicante la irrita ignorando i prodotti bio per fiondarsi invece su merendine industriali e insaccati carichi di conservanti, finisce per farla arrestare.

Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti.

Il Labirinto è un simbolo antico di nascita – morte – rinascita. Anche Angela, dopo aver toccato il fondo, riuscirà a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria.

Scene di Giacomo Andrico, luci di Valerio Alfieri, costumi di Manuela Stucchi. “Ho perso il filo” è una produzione Agidi.

Pochissimi i biglietti ormai rimasti disponibili;  per maggiori informazioni tel 050 941 111 www.teatrodipisa.pi.it

***”NO, NON SONO QUI, NEANCHE LÌ” E “FILUMÈ. UNA VOCE MILLE PENSIERI” AL TEATRO DELLE SFIDE DI BIENTINA IN UNA SOLA SERA

Una serata con due spettacoli: ecco la nuova proposta della quinta stagione del “Teatro Liquido” per venerdì 8 febbraio 2019 alle 21,30 al Teatro delle Sfide di Bientina (Pisa), in Via XX settembre 30, dove il Teatro di Bo’ presenta “Due atti unici”. Si parte con ‘No – Non sono qui, neanche lì’, testo e regia di Franco Di Corcia Jr con Hamza Chagdani e l’assistenza tecnica e costumi di Mattia Pagni. A seguire ‘Filumè- Una voce mille pensieri’, liberamente ispirato a Filumena Marturano di De Filippo. Di e con Franco Di Corcia Jr. Consulenza Emotiva di Laura Bonocore, costume e luci di Mattia Pagni e Hamza Chagdani. Per la prima volta, un uomo nei panni di Filumena Marturano. Il Teatro di Bo’ opera nella provincia di Pisa dal 2000 nel campo della formazione artistica, della produzione e distribuzione di spettacoli teatrali. 

Teatro di Bo verticale

“No – Non sono qui, neanche lì” parla di fare un viaggio. Di essere stranieri. Lasciare una terra per cercare altrove la libertà. Sentirsi liberi in un Paese straniero, essere straniero in un Paese libero. Adattarsi. Pazienza. Coraggio. Viversi. Essere in ogni luogo per non essere in nessun posto. Guardare oltre. Chi siamo. Cosa siamo. Fatica, tanta, riposare, mai. “Uno straniero non si riposa mai”. Chi sono. Cosa sono. Amore, quale? Rumore la notte. Silenzio il giorno. Farsi amico. E come dice B.-Marie Koltès “farsi l’idea di qualcuno solo se te lo scopi”. Vita, ecco! Quale senso dare alla Vita. Perché mi odi? Perché mi ami? Perché mi dite Np se “ guardiamo tutti lo stesso mare”?

“Filumè- Una voce mille pensieri” vede Franco Di Corcia Jr, già direttore artistico del Teatro comunale di Santa Maria a Monte e anima dell’associazione I Pensieri di Bo’, nei panni di una delle eroine più note delle opere di Eduardo, ovvero Filumena Marturano. Non una donna, bensì un uomo vestito da uomo, che su una scena spoglia vive e fa vivere al pubblico, in un’atmosfera di autentica esplorazione dei sentimenti e dell’anima, le inquietudini, le sofferenze, la forza interiore del personaggio più bello del teatro del dopoguerra Italiano e mondiale. 

Informazioni 328 0625881 e 3203667354, info@guasconeteatro.it, www.guasconeteatro.it. Biglietti: 10 euro intero, 8 euro ridotto. 

***”CAVIALE, PATTONA E MUSICA”, IL TEATRO POPOLARE TOSCANO A MARCIALLA

Risate assicurate con il teatro popolare toscano, al Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla (Barberino val D’Elsa – Firenze – Via Amelindo Mori, 20). Sabato 9 febbraio 2019 alle 21,30 e domenica 10 febbraio alle 17,00, la compagnia Ne Arte Ne Parte presenta ‘Caviale, pattona e musica’. Commedia brillante in 3 atti liberamente ispirata a “Caviale e Pattona” di Gianluigi Ciolli. 

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La tanto desiderata festa delle nozze d’argento di Carlo e Adele viene movimentata dalle bizzarre vicissitudini dei divertenti protagonisti di questa scoppiettante commedia. Il tutto accompagnato da un tocco musicale che diversifica la commedia dalle precedenti versioni. La compagnia toscana Ne Arte Ne Parte Teatro nasce nel 2002 per volontà di Carlo Mangini. 

L’appuntamento è inserito nella nuova stagione del Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla che quest’anno è accompagnata dallo slogan ‘Il bello di essere piccoli ma di pensare in grande’. Un cartellone che da novembre ad aprile incornicia oltre una trentina di appuntamenti tra teatro ragazzi, popolare toscano, teatro contemporaneo e di ricerca, teatro a km 0, jazz con degustazioni di vino e concerti bandistici. Il programma completo si trova su www.teatromargherita.org. 

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