Pistoia, iniziato il percorso per il restauro integrale dello storico Teatro Manzoni. Un progetto importante e complesso per il quale occorreranno oltre quasi 9 milioni di euro

Presentato al Teatro Manzoni di Pistoia, alla presenza di Alessandro Tomasi (sindaco di Pistoia), di Lorenzo Zogheri (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia), di Giuseppe Gherpelli e Gianfranco Gagliardi (rispettivamente presidente e direttore generale dell’Associazione Teatrale Pistoiese) lo studio di fattibilità tecnica ed economica, primo passo del restauro integrale che interesserà prossimamente la storica sala pistoiese. Ad illustrare le caratteristiche del progetto preliminare, redatto dallo Studio Natalini Architetti, Guicciardini & Magni Architetti, sono stati gli architetti Fabrizio Natalini e Marco Magni.

La storia e l’attività di un teatro è indissolubilmente legata alla vita del proprio territorio e all’affetto della comunità in cui sorge ed opera: così certamente è per il Teatro Manzoni di Pistoia, uno dei più importanti e antichi teatri italiani, fondato nel lontano 1694 dall’Accademia dei Risvegliati e oggi punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo. Il teatro si estende su 6.300 metri quadrati di superficie lorda. L’importo previsto per i lavori ammonta a 8.881.000 euro.

Il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi: “Il Teatro Manzoni è il centro e il cuore dell’Associazione Teatrale Pistoiese, che ha sempre più una dimensione provinciale e che, in questi ultimi anni, è cresciuta in termini di attività e qualità dell’offerta. Ormai da troppo tempo però, questo cuore pulsante, questo luogo di cultura per Pistoia e per tutto il territorio pistoiese, ha necessità di importanti interventi di riqualificazione. Sono più di trent’anni che il nostro Teatro non viene messo al centro di un progetto degno di un luogo così importante e prestigioso. Ecco perché abbiamo deciso di iniziare questo importante lavoro che oggi presentiamo: per la sicurezza di chi va a teatro e di chi ci lavora, per la funzionalità di questa struttura, per il futuro della città. Adesso abbiamo una progettazione all’altezza, ideata e realizzata da tecnici di eccellenza”.

Il presidente della Fondazione Caript, Lorenzo Zogheri: “Il teatro, da sempre, è uno dei luoghi simbolo di ogni comunità, perché favorendo l’aggregazione, l’incontro e gli scambi di pensiero, contribuisce a formare e a consolidare in ciascun cittadino la conoscenza di sé e del suo ruolo all’interno della comunità. Pertanto, una Fondazione come la nostra, che ha fra i suoi obiettivi la promozione dello sviluppo culturale e sociale della sua comunità di riferimento, non può che essere partecipe di un progetto di ristrutturazione del suo principale teatro, che, per il suo ruolo, rappresenta un essenziale strumento di crescita individuale e collettiva”.

Il presidente dell’Associazione Teatrale Pistoiese, Giuseppe Gherpelli: “Se è vero che la prima aspirazione dell’uomo è la felicità, e che essa non si esaurisce in una dimensione individuale, in teatro può essere ricercata e sperimentata. Come sosteneva Paolo Grassi, ‘il Teatro è un diritto e un dovere per tutti’. Il Manzoni deve svolgere il suo pubblico servizio garantendo la massima sicurezza e il miglior agio possibile ai protagonisti dello spettacolo dal vivo e agli spettatori. Restaurarlo, introdurvi tecnologie innovative, ridurne i consumi energetici significa assicurarne la conservazione e la valorizzazione per le prossime generazioni. L’obiettivo richiede un grande sforzo corale, organizzativo, economico, tecnico: la comunità pistoiese dà conto di volerlo raggiungere, senza divisioni e partecipando all’impegnativa, ma entusiasmante impresa”.

Negli ultimi decenni le norme legate allo spettacolo dal vivo nei luoghi chiusi sono state, a più riprese, modificate, con una particolare attenzione ai parametri antisismici e antincendio. Il Teatro Manzoni ha progressivamente adeguato a tali norme la propria capacità di offerta. Recentemente è diventato però ineluttabile produrre una modificazione significativa dell’edificio.

Nel 2018 il Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Teatrale Pistoiese ha prospettato al Comune di Pistoia la necessità di un intervento di restauro radicale del Teatro Manzoni. Il Comune di Pistoia ha raccolto tale proposta, condivisa a sua volta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (divenuta nel 2018 Socio Fondatoredell’Associazione Teatrale Pistoiese), che ha deciso di finanziare direttamente lo studio di fattibilità tecnica ed economica.

Il periodo di chiusura del teatro, imposto dalla pandemia Covid-19, ha permesso di raccogliere tutte le informazioni e gli strumenti necessari, che si sono poi tradotti nello studio che oggi diventa di dominio pubblico, affinché sia possibile conoscere l’opinione dei soci dell’Associazione Teatrale Pistoiese e dell’intera comunità cittadina.

Il passo successivo sarà la redazione del progetto definitivo, necessario per essere oggetto di finanziamento e di affidamento gara, dando così inizio ad un’esplorazione delle varie possibilità di copertura dei costi attraverso una molteplicità di fonti. Quattro sono i canali di finanziamento già identificati, ai quali si aggiungerà un quinto: il Comune di Pistoia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, la Regione Toscana e il Ministero della Cultura.

A questa linea di ricerca di risorse, se ne accompagnerà, quindi, una ulteriore ed inedita per il Teatro Manzoni di Pistoia, tramite la costituzione degli Amici dei Teatri, a cui potranno aderire singoli cittadini, famiglie ed imprese. Grazie allo strumento dell’Artbonus − che consente di ricevere un credito d’imposta pari al 65% del valore dell’erogazione liberale effettuata – tutti potranno così aiutare a reperire ulteriori fondi per il restauro del teatro cittadino.

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IL TEATRO MANZONI DI PISTOIA

Note storiche

Il Teatro, realizzato nella sua originale redazione del 1694 e terminato sotto la direzione di Antonio Galli da Bibbiena alla fine del Settecento, fu oggetto di numerosi interventi di ampliamento e accorpamenti per le necessità funzionali, impiantistiche e gestionali delle attività teatrali e scenotecniche.

Negli anni tra il 1861 ed il 1864 avvenne una sostanziosa ristrutturazione dell’edificio, comprendente importanti rinnovamenti strutturali, funzionali e decorativi. È a questa fase che si fa risalire il sistema delle decorazioni interne alla sala teatrale, e anche il cambiamento del nome dell’edificio da Teatro dei Risvegliati a Regio Teatro di Pistoia prima e a Regio Teatro Manzoni poi.

Il Teatro Manzoni subì nel 1926 una vistosa alterazione strutturale interna, che ancor oggi si osserva a livello dell’ampio loggione di fondo sala, a seguito del progetto di ampliamento dell’Ing. Manfredini. Al fine di ampliare al massimo il numero dei posti, al posto della configurazione a palchetti fu realizzata una grande e pesante gradinata in cemento armato.

Per ‘nobilitare’ la facciata del Teatro fu realizzato un ordine gigante in stile toscano sorreggente un fregio ed una cornice con il frontone spezzato. Il portico esterno funge da anticamera del teatro, all’interno, nel foyer ‘voltato’, si ripropone la ripartizione dell’esterno attraverso una serie di colonne rivestite in stucco lucido ad imitazione del marmo.

Dal 1926 ci sono stati solo interventi minimi, con l’unica eccezione dell’intervento eseguito su progetto dell’architetto Pagnini e terminato nel 1990, con il quale si sono realizzate le nuove sistemazioni sulla corte interna, le attuali scale di emergenza e completati i locali di servizio e le attuali dotazioni tecniche e impiantistiche.

Sui fronti interni alla corte risultano ancora più evidenti le aggiunte funzionali apportate negli anni al volume principale. Il resede interno, perimetrato dai tre blocchi sopra citati (uffici, teatro e camerini) si configura come uno spazio di resulta in cui confluiscono le vie di esodo delle varie aree funzionali. In questo spazio risaltano soprattutto la torre dell’ascensore, ad oggi inutilizzata, e le contigue scale di emergenza a servizio del teatro.

——————————————————————-IL RESTAURO. PROGETTO PRELIMINARE

Natalini Architetti, Guicciardini & Magni Architetti

I teatri sono strutture complesse e fragili. Ad intervalli di 30-40 anni necessitano di revisioni e lavori di restauro importanti. Oggi c’è bisogno di un nuovo sostanziale intervento di restauro perché il Teatro Manzoni, bloccato da diverse problematiche strutturali e di prevenzione incendi, possa continuare a svolgere al meglio il suo ruolo culturale e sociale per Pistoia e l’intera Toscana.

Considerate le condizioni attuali del Teatro, e recepite le informazioni sulle reali esigenze della struttura emerse nei vari incontri con i rappresentanti del Comune di Pistoia, l’Associazione Teatrale Pistoiese e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e di Pescia, a seguito di un nuovo aggiornato rilievo del manufatto, abbiamo redatto il progetto preliminare con una squadra di esperti nelle varie discipline che regolano il funzionamento della complessa macchina teatrale.

Il progetto per il nuovo Teatro Manzoni di Pistoia prevede opere di restauro, di adeguamento strutturale e impiantistico, in modo da risanare la struttura del manufatto, mettere a norma i suoi impianti, garantire accessibilità e adeguate misure di sicurezza e prevenzioni incendi, ripristinando l’integrità tipologica della sala teatrale postunitaria, per conferire al Teatro una nuova immagine nel segno della sua identità, che pure resta fatta di stratificazioni progressive, ma anche di un utilizzo più aperto e dinamico, commisurato alle esigenze di oggi.

L’intervento sulle varie parti del complesso del Teatro Manzoni prevede importanti opere di consolidamento statico in risposta alla normativa antisismica, la previsione di nuovi impianti di climatizzazione delle parti pubbliche e importanti interventi di efficientamento energetico, con il miglioramento e il controllo del clima acustico.

Gli interventi principali consistono in:

  • Accessibilità integrale
  • Nuovi collegamenti tramite ascensori ai vari livelli del complesso
  • Risanamento del foyer
  • Creazione di intercapedine acustica sotto la platea
  • Riqualificazione della fossa orchestrale
  • Ripristino dei palchi del quarto e quinto ordine con eliminazione della gradonata
  • Climatizzazione della sala teatrale
  • Realizzazione di nuovi impianti speciali
  • Adeguamento della torre scenica
  • Consolidamento del ridotto
  • Creazione di nuova sala prove a configurazione variabile
  • Consolidamento e coibentazione delle coperture
  • Restauro delle finiture e nuovi arredi

La capienza del teatro, attualmente consentita in 786 posti (tra i quali 250 posti in galleria, di fatto scomodi e segnati da una pessima acustica) sarà ridotta ad un minimo di 613 posti (eventualmente contenibile a 673 posti senza la rimodulazione dei posti in platea), ai quali si sommano i 129 posti del ridotto e i 99 posti della nuova sala prove.

Il sistema della sicurezza dei luoghi del Teatro sarà rivisto e riprogettato con la definizione di nuove compartimentazioni per la prevenzione incendi degli spazi, sarà integrato con nuovi impianti di rilevamento fumi e antincendio, un nuovo impianto di videosorveglianza e antintrusione, la revisione del sistema dei collegamenti interni, degli accessi e delle uscite di sicurezza verso l’esterno.

L’intervento sull’intero complesso è stato suddiviso in 5 lotti principali, in ragione della disponibilità delle risorse a disposizione:

1) Teatro, fossa orchestrale e spazi pubblici ingresso 2) Torre scenica e sale secondarie del blocco di ingresso, camerini 3) Opere esterne e sostituzione infissi 4) Poltrone, arredi e tendaggi 5) Uffici e Foresteria.

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