Per Giorgio Chiellini, il capitano della Nazionale campione d’Europa, full immersion nella sua Livorno e nei ricordi “amaranto”. Dal Palazzo Comunale a Piazza del Luogo Pio applausi, autografi e molti selfie

Giorgio Chiellini, capitano della Nazionale di Calcio e campione d’Europa è stato accolto  in Comune dal sindaco Luca Salvetti. Un vero e proprio bagno di folla, (nel rispetto delle normative anti-Covid), ha salutato il giocatore livornese, molto legato alla sua città, ai familiari ed agli amici di infanzia. (Sopra il titolo, da sinistra: Igor Protti, il sindaco di Livorno Luca Salvetti, e Giorgio Chiellini / Immagine da Comune Notizie).

La mattinata di Giorgio Chiellini in Comune è iniziata alle 10,30 con un lungo incontro nella stanza del sindaco a cui hanno partecipato i familiari del Campione d’Europa, il presidente provinciale del Coni Gianni Giannone, il direttore generale del Comune Nicola Falleni, l’assessora al Bilancio Viola Ferroni e l’assessore alla Cultura Simone Lenzi. L’incontro è stato informale, si è parlato di calcio, del campionato d’Europa e della storia professionale di Chiellini. Alle 11,30 in Sala Cerimonie, alla presenza delle autorità cittadine, della stampa, di Igor Protti e di giovani sportivi il sindaco Salvetti ha donato a Giorgio Chiellini: un vassoio inciso con la seguente motivazione “La Città di Livorno al Capitano della Nazionale Campione d’Europa. Cuore, grinta e carattere labronico. Grazie Giorgio” e una pergamena con scritto “L’Amministrazione Comunale di Livorno esprime il più sentito ringraziamento a Giorgio Chiellini. Al Capitano livornese D.O.C. Per la straordinaria impresa di aver condotto la Nazionale di calcio sul tetto d’Europa”.

“Nelle giornate degli Europei – ha detto il sindaco davanti alla platea di giornalisti– tutti hanno gioito, esultato e sofferto per la Nazionale di calcio. Il mister Mancini e la squadra hanno ricostruito un feeling con il Paese che si era perso negli anni passati. La vittoria poi ha messo il sigillo a questo nuovo legame ed è stata un trionfo per tutti e motivo di orgoglio per i cittadini livornesi. Ad alzare la Coppa è stato un “ragazzo” livornese, nato dal punto di vista calcistico a Livorno e diventato in pochi anni il difensore più apprezzato al mondo. Con questa onoreficenza vogliamo sottolineare anche l’aspetto umano che caratterizza Chiellini, legatissimo alla sua città ed agli amici di sempre”. Il sindaco ha proseguito raccontando l’episodio durante il quale ha conosciuto Giorgio Chiellini. E’ accaduto molti anni fa quando Chiellini era un giovanissimo giocatore del Livorno e la squadra era allenata da Osvaldo Jaconi. Il sindaco, allora svolgeva la professione di giornalista, doveva intervistare un giocatore e il mister chiamò Chiellini che piuttosto timidamente rammentò a entrambi che non aveva mai fatto interviste.

Chiellini visibilmente contento ed a momenti anche commosso per l’accoglienza e per i riconoscimenti ricevuti ha ringraziato il sindaco e l’Amministrazione comunale ed ha aggiunto “Nella vita ho realizzato più di un bel sogno, sono andato ben oltre e ne sono consapevole. Essere qua oggi mi fa ricordare, che a differenza di tanti miei colleghi calciatori, sono cresciuto nella mia città ed ho trascorso qui l’adolescenza e i primi anni di professione. Ho vissuto la giovinezza spensieramente come la maggior parte dei giovani semplici, rimanendo vicino alla mia famiglia ed ai miei amici. Sono stato fortunato ad incontrare l’allenatore Osvaldo Jaconi e Igor Protti, i quali mi hanno insegnato a diventare un uomo calciatore. Fuori dal campo ero timido e mi sentivo inadeguato. Loro mi hanno insegnato molto ed io mi sono fatto voler bene. Hanno un posto speciale nel mio cuore. Di strada ne ho fatta tanta, ma Livorno rimane il mio angolo privato dove Chiellini calciatore stacca e si carica di salmastro. Nelle brevi pause in cui posso tornare a Livorno, le tappe sono: stadio, mare e casa. Alla fine sono gli affetti che valgono davvero nella vita”. E alla fine scherza con Lamberto Giannini ricordando di non avere mai vinto ai giochi estivi organizzati dal professore livornese e di essere stato sindaco per un mese d’estate della famosa CittaDina. Chiellini ha concluso il suo intervento in sala Cerimonie dedicando un pensiero al Livorno Calcio “Inizialmente mi sono sentito a disagio a venire qui per essere festeggiato, pensando alla situazione del Livorno. La città di Livorno non si merita questa fine del calcio”.

Dal Comune, a piedi, Giorgio Chiellini insieme al sindaco e a Igor Protti si è spostato in piazza del Luogo Pio dove ad attenderlo c’erano cittadini, giornalisti e forze dell’ordine. Molti i giovani e soprattutto bambini che si sono disposti in fila per farsi autografare una maglia e per fotografarsi con il Campione d’Europa, che ha avuto una parola per tutti, sempre disponibile e sorridente.

L’evento è terminato con la visita del capitano della Nazionale alla mostra dedicata al Postmacchiaiolo Puccini al Museo della Città, accompagnato dall’assessore alla Cultura Simone Lenzi, dalla direttrice di musei e biblioteche Cristina Luschi e dalla curatrice Nadia Marchioni.

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