Pensavo Peccioli, ecco il programma di domenica 15 maggio. Fra gli ospiti Luca Sofri, GigiRiva, Chiara Valerio, Paolo Virzì

Prosegue Pensavo Peccioli. Ecco il programma di domenica 15 maggio 2022, giorno conclusivo della manifestazione.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 10,30

Franco Pagetti

Tutte le guerre

Con Gigi Riva

Dall’Afghanistan all’Iraq, dove ha vissuto per sei anni, dal 2003 al 2008; dalla Libia alla Siria, dove ha realizzato uno dei suoi lavori più conosciuti “The Veils of Aleppo” nel 2013, sulle tende di Aleppo; e poi Kosovo, Sierra Leone, Timor Est: il fotoreporter di guerra Franco Pagetti, per primo, ha cambiato modo di fotografare la guerra e i soggetti delle sue immagini. Le sue fotografie sono esposte nella mostra “Tutte le guerre. Fotografie 1998-2019” al Palazzo Senza Tempo di Peccioli fino al 30 settembre.

Franco Pagetti, nasce a Varese nel 1950. Studia chimica a Milano. Si avvicina alla fotografia nel 1980: inizialmente come assistente della fotografa di architettura Carla De Benedetti ma in seguito inizia a produrre immagini per i mondi della moda e commerciale. Nella sua prima vita da fotografo, da metà anni Ottanta a metà anni Novanta, collabora con i giornali italiani Vogue, Elle, Marie Claire, Amica. Mentre firma campagne pubblicitarie internazionali, nel 1988 realizza il suo primo reportage sulle donne torturate dal regime cileno. Nel 1997, decide di dedicarsi esclusivamente al fotogiornalismo. A quasi cinquant’anni inizia la sua seconda vita, che nel 2007 lo vede diventare membro della nota agenzia VII, di cui fa tuttora parte. Copre le zone di conflitto più calde: nel 1998 è in Sudan del Sud e in Afghanistan, dove torna nel 2001, nel 2009 e nel 2010; nel 1999 è in Kosovo e a East Timor, nel 2000 e nel 2001 è in Kashmir; nel 2000 in Sierra Leone e nel 2001 e 2002 in Palestina. Le sue fotografie di guerra ritraggono esseri umani in condizioni estreme e si fanno testimonianza di atti di incredibile eroismo. Ma anche di enormi brutalità. I suoi reportage vengono pubblicati in America su Newsweek, The New York Times, The New Yorker, Stern, Sunday Times, Vogue America e in Europa su Le Figaro, Paris Match, Le Monde, The Times of London, The Independent. Per il settimanale TIME, da gennaio 2003 fino a dicembre 2008, è in Iraq dove, grazie al suo intuito, arriva già tre mesi prima dell’invasione americana di Baghdad che segna l’inizio della guerra. Le sue immagini dal fronte sono uno fra i più accurati e completi reportage dall’Iraq, catturano gli orrori della guerra, i saccheggi, le battaglie, la formazione di gruppi di ribelli e di terroristi: l’inesorabile discesa verso una sanguinosa guerra civile nonostante la flebile speranza di rinascita dopo la caduta del regime di Saddam Hussein. Nel 2012, al Pictures of the Year International Contest gli è stato conferito l’Award of Excellence e, sempre nel 2012 ha ricevuto una nomination agli Emmy Awards for News & Documentary, per il documentario: DRC, Starved For Attention. New York. Nel 2012 e nel 2013 viene premiato al PX3 PRIX DE LA PHOTOGRAPHIE PARIS e la regista Aeyliya Husain gira un film su di lui, “Shooting War”, presentato al Tribeca Film Festival.

 

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 12

Maurizio de Giovanni

L’equazione del cuore

Con Luca Sofri

Con “L’equazione del cuore” (Mondadori, 2022) Maurizio de Giovanni scrive una delle storie che ha sempre sognato di raccontare, consegnando al pubblico un personaggio tormentato e meravigliosamente umano, messo dinanzi al mistero del cuore.

Maurizio de Giovanni è nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Ha pubblicato quattro serie di genere giallo e noir: quella con protagonista il commissario Ricciardi (Einaudi), ambientata nei primi anni Trenta, che conta dodici romanzi; quella dei Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi), ambientata nella Napoli contemporanea, finora composta da dodici romanzi, quella dedicata a Sara Morozzi (Rizzoli) e quella con protagonista Mina Settembre (Einaudi). Altre opere dell’autore sono “Il resto della settimana”, “I Guardiani”, “Tre passi per un delitto”, scritto con Giancarlo De Cataldo e Cristina Cassar Scalia, “Il concerto dei destini fragili”, e numerosi racconti. Con “Il metodo del Coccodrillo” nel 2012 ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel settembre 2021 l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha conferito a Maurizio De Giovanni la Laurea honoris causa in filologia moderna, nello stesso mese, gli è stato conferito il Nastro d’Argento speciale per la scrittura. Maurizio de Giovanni ha scritto anche per il teatro, adattando “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Kesey e “American Buffalo” di Mamet, e realizzando i testi originali di “Ingresso indipendente”, “Mettici la mano” e “Il silenzio grande”. Da quest’ultimo è stato tratto anche l’omonimo film diretto da Alessandro Gassmann con il quale de Giovanni ha vinto il Premio Furio Scarpelli per la miglior sceneggiatura al Bif&st Bari International Film Festival 2022. A febbraio 2022 è stato pubblicato il romanzo “L’equazione del cuore” edito da Mondadori e nel mese di maggio è prevista l’uscita di “Un volo per Sara”, edito da Rizzoli.

 

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 14,30

Chiara Valerio

Così per sempre

Con Simone Lenzi

“Così per sempre” (Einaudi, 2022) è una storia ambientata oggi tra Roma e Venezia che attraversa i secoli e affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento, quando il conte Dracula lascia la Transilvania per trasferirsi in Occidente prendendo il nome di Giacomo Koch e cominciando ad interessarsi alla professione medica.

Chiara Valerio (Scauri, 1978) ha scritto romanzi, racconti, critica letteraria e teatro, collabora con La Repubblica, L’Espresso, e Vanity Fair. Con Fabiana Carobolante e Jacopo de Bertoldi cura Ad alta voce di Radio 3 e, sempre per Radio 3, conduce, ogni sabato mattina, il programma L’isola deserta. Per la casa editrice Nottetempo, ha tradotto e curato Flush, Freshwater e Tra un atto e l’altro di Virginia Woolf e Ti basta l’Atlantico? (Lettere tra Virginia Woolf e Lytton Stratchey con Alessandro Giammei). I suoi libri e racconti sono tradotti in diversi paesi. È la responsabile della narrativa italiana della casa editrice Marsilio. Ha un dottorato in Calcolo delle probabilità.

Simone Lenzi è un cantautore, scrittore e traduttore, frontman del gruppo toscano Virginiana Miller. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo “La Generazione” da cui è stato tratto il soggetto per il film “Tutti i santi giorni” di Paolo Virzì. Lenzi ha lavorato nel film anche come co-sceneggiatore. La canzone omonima dei Virginiana Miller presente nel film è vincitrice del David di Donatello come “miglior canzone originale” nel 2013. Dal 2013 collabora con Il Tirreno.    

 

Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, str. Vicinale delle Serre 11, ore 16

Gigi Riva

Il più crudele dei mesi

Con Isaia Invernizzi

“Il più crudele dei mesi” (Mondadori, 2022) è il racconto di un dramma particolare che si fa presto universale, diventando la radiografia della più drammatica tra le stagioni del nuovo presente di tutti noi. Fino all’inizio del 2020, Nembro era semplicemente un comune in provincia di Bergamo, simile per certi versi a tanti altri in Italia. Dopo non più, perché diventa il paese più colpito dal Covid-19.

Gigi Riva nasce a Nembro (Bergamo) il 21 giugno 1959. A 19 anni diventa giornalista praticante al “Giornale di Bergamo” e 21 giornalista professionista e passa al “Giorno” di Milano dove diventa a 26 anni inviato speciale e segue i principali eventi italiani ed esteri, in particolare dal 1989 comincia ad occuparsi di politica estera e segue i conflitti nei Balcani degli Anni 90. Nel 1997 passa a “D – La Repubblica” come responsabile dei reportage. Dal 2001 al 2002 è direttore de “Il giornale di Vicenza”. Nel 2003 entra all’Espresso come inviato speciale e si occupa soprattutto delle guerre in Medioriente (Iraq, Siria, Israele-Palestina). Dal 2012 al 2016 è caporedattore centrale e oggi editorialista sempre de L’Espresso. “Le dernier pénalty” (Seuil, Parigi, 2016; poi uscito in Italia col titolo “L’ultimo rigore di Faruk”, Sellerio, Palermo, 2016) è il libro che ha vinto il “Prix Etranger Sport et Littérature” assegnato dall’“Association des Ecrivains Sportifs” per il miglior libro straniero uscito in Francia nel 2016 ed è stato nella cinquina dei finalisti del “Prix Jules Rimet”. In Italia nel 2017 ha vinto la 51a edizione del Concorso letterario del Coni per la sezione narrativa e ha ottenuto la menzione speciale al premo letterario “Antonio Ghirelli”. Ha inoltre scritto soggetto e sceneggiatura dei film “Il Carniere” (1997, premio Amidei per la sceneggiatura e nomination al David di Donatello), “Nema problema (2004), “Il sorriso del capo” (2011).

Isaia Invernizzi, giornalista è nato a Bergamo, dove ha lavorato fino al 2020, anno in cui è arrivato al Post.

 

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 16,30

Giacomo Papi

Italica

Con Eva Giovannini

Da Calvino a Tondelli, da Primo Levi a Natalia Ginzburg, i nostri ultimi cent’anni raccontati da grandi scrittori italiani: “Italica” (Rizzoli, 2022) è una vertiginosa raccolta in cui Giacomo Papi intrecci a trenta magnifici racconti italiani con una sua personale lettura del Novecento, fatta anche di statistiche, relazioni parlamentari, articoli di giornale.

Scrittore e giornalista, Giacomo Papi dirige il Laboratorio Formentini di Milano. Collabora con Il Post, Repubblica e Il Foglio, e in televisione con la trasmissione Che tempo che fa. I suoi ultimi romanzi sono “Il censimento dei radical chic”, “Happydemia”, entrambi pubblicati da Feltrinelli. Il 10 maggio esce per Rizzoli l’antologia “Italica. Il Novecento in trenta racconti (e tre profezie)”.

 

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 18

Filippo Ceccarelli

Lì dentro. Gli italiani nei social

Con Alessandro Masala

“Lì dentro” ci sono tutta l’Italia e gli italiani, le libertà e i rischi di dipendenza da sbronza social. Filippo Ceccarelli ha trovato ciò che da sempre lo aveva incuriosito e attratto dell’Italia e degli italiani: la loro espressività, la spudoratezza creativa e la sorprendente umanità. “Lì dentro” è un racconto esilarante ma serissimo di come siamo sempre stati.

Giornalista politico, Filippo Ceccarelli ha scritto per Panorama, La Stampa e Repubblica. Il suo sterminato archivio sulla politica italiana è stato donato nel 2015 alla Biblioteca della Camera. Alessandro Masala è il fondatore del progetto di divulgazione Breaking Italy, che dal 2011 ad oggi si è affermato come uno dei punti di riferimento sul web per la promozione dell’approccio critico all’informazione, producendo contenuti giornalieri e video-interviste in teatro.

 

Cinema Passerotti, ore 18,30

Paolo Virzì

Cose da cinema

Con Luca Sofri

Regista della commedia amara all’italiana, Paolo Virzì si racconta a Pensavo Peccioli. Sceneggiatore, regista e produttore, è uno dei principali narratori per lo schermo dell’ultima generazione del cinema italiano. È considerato il maggiore erede ed innovatore della commedia italiana. I suoi film affrontano questioni spinose e drammatiche con ironia e con uno stile avvincente ed umano, definito da alcuni importanti critici “Virzì Touch”. I suoi lavori hanno ricevuto importanti riconoscimenti sia in patria (tra gli altri, 7 David di Donatello e 8 Nastri d’Argento), sia nei principali festival internazionali e sono stati distribuiti in sala con successo in numerosi territori nel mondo. È stato in concorso alla 54a Mostra di Venezia con “Ovosodo”, conquistando il Gran Premio Speciale della Giuria. Due suoi film, “La prima cosa bella” e “Il capitale umano”, sono stati candidati a rappresentare l’Italia agli Oscar. “La pazza gioia” è stato presentato a Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs 2016. Il film è stato uno dei maggiori successi della stagione nel box office italiano ed è uscito in oltre 40 paesi. Il suo ultimo lavoro, “Siccità”, vanta un cast ricchissimo: Monica Bellucci, Emanuela Fanelli, Elena Lietti, Vinicio Marchioni, Valerio Mastandrea, Gabriel Montesi, Silvio Orlando, Claudia Pandolfi, Tommaso Ragno, Diego Ribon, Sara Serraiocco, Max Tortora, uscirà al cinema nel 2022.

 

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

 

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Pensavo Peccioli

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