Paul Di Filippo visita la casa di Carducci a Valdicastello dopo aver scelto il poeta come protagonista del racconto “Re del Convito”

Si intitola il “Re del Convito” il racconto Paul Di Filippo con protagonista il giovane, appena ventiduenne e precoce insegnate Giosuè Carducci. “Avrei potuto inventare il personaggio principale del mio nuovo racconto, avrei potuto scegliere Byron o Shelly ma Carducci era per me la scelta più naturale ed ovvia”. Lo scrittore americano, padrino del genere letterario steampunk, ha fatto visita alla casa natale di Carducci a Valdicastello. Ad accoglierlo il presidente del Consiglio Comunale di Pietrsanta, Francesca Bresciani e l’assessore alle Tradizioni Popolari, Lora Santini insieme al direttore dei Musei, Chiara Celli. “Sono un grande estimatore di Carducci ed essere qui, oggi, nella casa dove è nato, è un’esperienza bellissima. La casa è stata conservata benissimo – ha detto Di Filippo – E’ un bel tributo all’uomo e al letterato che è stato”. Il suo nuovo racconto, scritto in occasione del SteamCon2017 in corso a Pisa dove è stato presentato, vede Carducci al Ginnasio di San Miniato. Il poeta aveva l’aspetto di un “bardo guerriero” da poconominato insegnate. Il titolo del racconto, che sarà pubblicato sia in lingua inglese che in italiano si ispira alla poesia “Inno a Satana” con i celebri versi A te disfrenasi il verso ardito / Te invoco, o Satana, Re del Convito.

“L’amministrazione punta molto sul rilancio internazionale di Casa Carducci – ha commentato Bresciani – e la visita di Paul Di Filippo, un vero e proprio blockbuster del genere, ci aiuta a promuovere la sua memoria, la sua casa, il nostro circuito museale oltre i confini nazionali. La casa è stata recentemente ristrutturata ed è stata inserita nel circuito delle Case delle Memoria: i dati ci danno ragione. Il numero di visitatori è cresciuto del 25%”. Ad accompagnare Di Filippo c’erano Fabio Gadducci (direttore Museo degli Strumenti per il Calcolo dell’ UniPi), Armando Corridore (editore, saggista e traduttore) e Giacomo Lucarini (blogger).

 

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