Perbost, Marie © Christophe Pelé

Palazzetto Bru Zane: gli “anni ruggenti” di Reynaldo Hahn chiudono il ciclo dedicato al compositore venezuelano. Concerto il 26 ottobre a Venezia

Fuori Toscana

Sono gli “anni ruggenti” di Reynaldo Hahn a chiudere il ciclo tematico dedicato al compositore venezuelano naturalizzato francese con cui lo scorso settembre il Palazzetto Bru Zane – Centre de Musique Romantique Française con sede a Venezia ha inaugurato la Stagione 2019/2020, che celebra i suoi dieci anni di attività. Il concerto, in programma sabato 26 ottobre 2019 alle 19.30 alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista, propone alcuni estratti da opere, operette e commedie musicali con pianoforte di questo autore emblematico della Belle Époque. A interpretarli è chiamato un quartetto di specialisti del repertorio lirico francese che comprende il soprano Marie Perbost (foto sopra il titolo / ph. Christophe Pelé), il mezzosoprano Violette Polchi (foto sotto a destra / ph. Vincent Binant), il tenore Sahy Ratia e il baritono Philippe Estèphe (foto sotto a sinistra, ph. Lucie MdB) accompagnati dalla pianista Marine Thoreau La Salle. 

Violette Polchi 1 (c) Vincent Binant

Erede della scuola romantica di Massenet e Gounod, Hahn seppe imporre il proprio stile e il proprio nome nella Parigi a cavallo fra Otto e Novecento privilegiando i generi più leggeri ma senza trascurare il dramma lirico. Benché fosse amico di personalità della fama di Proust, Mallarmé e Sarah Bernhardt, fu a lungo ignorato dal mondo musicale ufficiale per aver allietato i salotti borghesi con le sue mélodies seducenti.

Estèphe photo 1 (c) LucieMdB

Col tempo, Hahn raggiunse però la notorietà grazie al successo di operette quali Ciboulette (1923), Brummel (1930) e Malvina (1935), e di commedie musicali come Mozart (1925), Une revue (1926), Le Temps d’aimer (1926) e Ô mon bel inconnu (1933). Conquistando la scena lirica francese con Le marchand de Venise (1935) e assumendo la direzione dell’Opéra de Paris, all’indomani della fine della Seconda guerra mondiale, Hahn ottenne il riconoscimento negato fino ad allora. Dell’eclettico catalogo di questi “anni ruggenti” si ascolteranno: il rondeau e i couplets di François e il trio di Suzette, Armand e Hélène da Le Temps d’aimer; i couplets di Ciboulette e il duetto di Duparquet e Ciboulette dall’operetta omonima; i couplets di Malvina e Arthur e i duetti di Malvina/Adèle e di Monsieur/Madame Chocart da Malvina; il trio di Brummel, Peggy e Jim e il concertato “Les bergers de Watteau” da Brummel; “La dernière valse” e il concertato “Le verbe aimer” da Une revue; il duetto di Antoinette e Jean-Paul da Ô mon bel inconnu; l’aria di Mozart dalla commedia omonima; la Sérénade su testo di Victor Hugo e i madrigali Pleurez avec moi su testo di Thédore Agrippa d’Aubigné e En vous disant adieu su testo anonimo secentesco scritto alla maniera di Antoine Boësset. 

  • Dato il successo di pubblico che ha fatto registrare ad oggi oltre 4500 visitatori, la mostra “Venezia | Hahn – Proust – Fortuny” – inizialmente prevista fino al 31 ottobre 2019 – sarà prorogata al Palazzetto Bru Zane fino a sabato 9 novembre 2019, sempre con ingresso gratuito. La mostra allestita dalla Fondation Bru e curata da Jean-Yves Patte, che mette in luce i molteplici aspetti della personalità di Reynaldo Hahn attraverso fotografie e oggetti legati alla storia di questo compositore e “uomo di mondo”, è aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 18.30, escluso il giorno festivo di venerdì 1 novembre.

 

Lascia un commento