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ORT a Milano nella Sala Verdi del Conservatorio con musiche di Webern, Chopin, Beethoven. Sul podio Giordano Bellincampi, al pianoforte Pietro De Maria. Poi repliche a Firenze e Arezzo

Arezzo, Firenze, Musica
  • La nuova produzione ORT debutta a Milano mercoledì 6 febbraio 2019 (Sala Verdi del Conservatorio) per poi replicare al Teatro Verdi di Firenze il 7 e concludere il tour l’8 ad Arezzo (Teatro Mecenate). Per tutti inizio alle ore 21.00. Direttore Giordano Bellincampi (sopra il titolo, ph. Andreas Köhring), al pianoforte Pietro de Maria.

Il concerto si apre con Langsamer Satz nel quale Webern esprime ancora un linguaggio armonico strettamente tonale ispirato al tardo romanticismo che però annuncia le future evoluzioni della sua scrittura. Con Arnold Schönberg e Alban Berg, Anton Webern è infatti uno dei tre compositori che hanno fissato regole e prassi della seconda scuola musicale di Vienna, intendendo la prima quella di Haydn, Mozart e Beethoven. Questi artisti seppero rompere con il passato ottocentesco per lanciare un ponte verso nuove sonorità. Grazie alla ricerca sulla tradizione hanno saputo leggere il suono del futuro. 

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ORT, Orchestra della Toscana (ph. Marco Borrelli)

I concerti per pianoforte di Chopin costituiscono nella storia della musica uno dei più clamorosi casi di scissione tra pubblico (che li adora) e critica (che non li apprezza particolarmente). Non fa eccezione Il Concerto n. 2 in fa minore qui proposto nell’interpretazione di Pietro De Maria. La colpa principale di questo concerto sarebbe stata, specie in un Novecento dominato dal masochismo adorniano, quella di essere troppo “facile” da ascoltare. Oggi per fortuna le cose sono cambiate e il successo di pubblico ha giocato in tal senso un ruolo fondamentale. Denominato come secondo, ma in realtà il primo ad essere composto, era una delle pagine alle quali Chopin faceva più frequente ricorso nella sua veste di insegnante.

La Quarta Sinfonia di Beethoven, definita da Schumann “una snella fanciulla greca fra due giganti nordici” è praticamente coeva della Quinta e condivide con la Settima una certa contemplazione di pure forme musicali ruotanti e danzanti, governata com’è da potenti impulsi ritmici. Un gioiello prezioso dove l’umorismo la fa da padrone e unifica con sorridente autorevolezza un materiale che sembrerebbe poter proliferare in una miriade di spunti e cellule compositive e di digressioni secondarie, quasi “tempeste in un bicchier d’acqua” scatenate in piccole ridde ma rapidamente rasserenate.   

Sul podio dell’Orchestra della Toscana Giordano Bellincampi, nato in Italia e trasferito a Copenhagen da giovane. Inizi come trombonista alla Royal Danish Orchestra prima di debuttare come direttore nel 1994.  È stato direttore principale alla Athelas Sinfonietta Copenhagen (il massimo ensemble danese) mentre oggi è direttore musicale della Auckland Philharmonia Orchestra in Nuova Zelanda. Oltre al vasto repertorio che comprende brani classici, romantici e contemporanei, è celebre per la sua abilità nel dirigere la tradizione sinfonica di autori europei, in particolare italiani e scandinavi, e di composizioni corali e vocali. Nominato Cavaliere in Italia nel 2006 dal Presidente Napolitano per la sua promozione internazionale della musica italiana, nel 2010 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine di Dannebrog dalla Danish Royal Family per i servizi alla cultura danese. 

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Pietro De Maria (ph. Leonardo Ferri)

Pietro De Maria è nato a Venezia nel 1967, ha iniziato lo studio del pianoforte al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente a Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione. Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1990, ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani al Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Concorso Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg.  È Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo.

ORT – stagione coincertistica 2018/2019

Milano, Sala Verdi del Conservatorio | mercoledì 6 febbraio 2019 ore 21.00

Firenze, Teatro Verdi | giovedì 7 febbraio 2019 ore 21.00

Arezzo, Teatro Mecenate | venerdì 8 febbraio 2019 ore 21.00

Giordano Bellincampi direttore

Pietro De Maria pianoforte

WEBERN Langsamer Satz (versione per orchestra d’archi)
CHOPIN Concerto n.2 per pianoforte e orchestra op.21
BEETHOVEN Sinfonia n.4 op.60

Prezzi Teatro Verdi | Stagione Concertistica: posti numerati I settore €16 intero – €14 ridotto; II settore €13 intero – €11 ridotto (tutti più diritti di prevendita) Biglietti in vendita presso la Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 21.23.20 – orario 10/13 e 16/19) e presso tutti i punti del Circuito Regionale Box Office. On line su www.teatroverdifirenze.it

 

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