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Opera integrale e ambientazione in un agriturismo toscano. Il sipario sta per alzarsi al Teatro Goldoni di Livorno su “L’elisir d’amore” (con fotogallery)

Concerti e Lirica, Livorno

Si rimane sempre affascinati dall’inesauribile vena lirica che attraversa tutto “L’elisir d’amore”, l’opera giocosa di Gaetano Donizetti che venerdì 26 ottobre 2017, alle ore 20.30 e domenica 28, alle ore 16.30 inaugurerà la Stagione Lirica della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno. Un capolavoro che fonde in sé in modo mirabile comico e sentimentale, farsa e malinconia e che pur essendo titolo tra i più amati e rappresentati al mondo, manca dai palcoscenici livornesi addirittura dal 1929 (a seguire fotogallery in anteprima con le foto di scena).

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Un atteso ritorno, coprodotto dal Goldoni con il Teatro Sociale di Rovigo e la collaborazione della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nell’ambito del protocollo d’intesa “Opera nella Regione Toscana”, che avrà un ulteriore appeal: il pubblico potrà assistere all’opera così come il compositore bergamasco l’aveva scritta, senza quei “tagli” dovuti ad una certa tradizione, una prassi esecutiva che oggi sempre più frequentemente si affronta in modo critico ed attento. Un’edizione quindi integrale, voluta dal Maestro Marco Severi, già applaudito nello spettacolo inaugurale della scorsa stagione con il Nabucco di Giuseppe Verdi; direttore d’orchestra formatosi sotto la guida di grandi maestri quali Muti, Mehta, Chung e Bychkov, annota: “Ogni opera lirica è una metafora dell’animo umano ed Elisir ci parla di amore, credulità, vanità, caratteristiche espresse in modo mirabile in partitura da Donizetti con una grande sapienza nell’uso dell’orchestra, a volte leggera, a volte più potente, sempre seguendo il racconto e l’onda delle sensazioni dei personaggi coinvolti”.

Temi e passioni senza tempo, capaci di suscitare emozioni e di parlare al pubblico dei nostri giorni come a quello del passato. Ecco che l’idilliaca atmosfera di campagna che pervade il villaggio in cui si svolge la delicata e divertente trepidazione d’amore del povero contadino Nemorino, amante non corrisposto della capricciosa Adina, sua fittavola, si sposterà in un agriturismo di un paese toscano: “Le scene saranno ambientate classicamente ma attualizzate alla nostra epoca – afferma il regista ceco di fama internazionale Ludek Golat – tutta la trama dell’amore di cui è permeata l’opera di Donizetti si svilupperà, infatti, attraverso tattiche e strategie amorose di oggi, con protagonisti credibili. E vedremo anche la forza della suggestione ed autosuggestione, di un certo tipo di marketing così tipico della società in cui viviamo”. Golat, artista di consolidata esperienza, si è affermato in un repertorio vastissimo, che spazia dal teatro barocco al Novecento storico e all’opera contemporanea, maturando molteplici ed importanti esperienze come quella di Sovrintendente del Teatro Nazionale Moravia-Slesia (Teatro J. Myron e Teatro A. Dvorak, con quattro compagnie), con 520 aperture del sipario ogni anno.

Nella scelta dei due cast, per i ruoli principali, è stata confermata la linea dei giovani interpreti vocali in ascesa, quasi tutti provenienti dalle esperienze dell’Opera Studio, con la presenza di un interprete donizettiano affermato come il baritono Sergio Bologna (Dulcamara), già acclamato a Livorno in titoli quali Bohème, Rigoletto e Manon Lescaut; si rinnova, in particolare, una sinergia tra artisti esperti e giovani specialisti del repertorio belcantistico come i soprani Paola Santucci, Silvia Lee (Adina) e Maria Salvini (Giannetta), i baritoni Valdis Jansons e Italo Proferisce (Belcore) e Matteo D’Apolito (Dulcamara) già conosciuti al nostro pubblico; una particolare attesa per il debutto al Goldoni di un tenore emergente quale Marco Ciaponi (Nemorino) che ha partecipato quasi esordiente al primo Cantiere Lirico mascagnano della Fondazione Goldoni; a lui si alternerà il tenore giapponese Tatsuya Takahashi.
Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, Coro Lirico Livornese, Maestro del coro Flavio Fiorini; luci di Michele Rombolini.

“Aspettando… Elisir”: la rappresentazione di domenica 28 ottobre, inizierà alle ore 16.30 ma – a partire dalle ore 16 – il direttore artistico Alberto Paloscia ed il consulente musicale Daniele Salvini, intratterranno il pubblico con “Aspettando…Elisir”, una breve e coinvolgente carrellata di curiosità ed aneddoti legati alla storia di questo melodramma giocoso in due atti. Un’opportunità per seguire e gustare ancora di più tutta la freschezza e la vitalità di questo grande capolavoro.

  • Biglietti ancora disponibili per entrambe le rappresentazioni presso il Botteghino del Teatro Goldoni (tel.0586 204290) dal martedì al sabato, ore 16.30-19.30 e on line su www.goldoniteatro.it Per informazioni: Teatro Goldoni 0586 204237.

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