“Norma” con la bella voce di Francesca Tiburzi, bene i giovani Pieri e Vichi. Così Castelfiorentino festeggia i 150 anni del suo teatro

di FULVIO VENTURI

Nella serata di Santo Stefano, Castelfiorentino ha festeggiato i centocinquanta anni dalla inaugurazione del Teatro del Popolo, avvenuta il 26 dicembre 1867 rappresentandosi “Norma”, con una nuova produzione del capolavoro belliniano.

Aria di festa come era ovvio che fosse a sottolineare il legame di tutto il paese con il proprio teatro ed anche un trasporto particolare con “Norma”, parimenti rappresentata per la prima volta un 26 dicembre, alla Scala e nel 1831 (a seguire una fotogallery relativa al Teatro del Popolo di Castelfiorentino, con appendice dei presepi realizzati nella cittadina).

Castelfiorentino ha sempre amato l’opera e il teatro. Nel foyer, in occasione di questi primi centocinquanta anni di attività, è stata allestita una esposizione di documenti, foto, manifesti che dimostrano sia la pregressa passione che una raffinata attenzione a ciò che si metteva in scena. Riemergono così da un passato, ora remoto, ora più vicino, uniti ai volti di chi quel teatro frequentò, i nomi di Nanda Primavera e di Ettore de Riso, di Tino Buazzelli e Andrea Matteuzzi, di Mariella Devia e Piero de Palma, i titoli di Rigoletto e Puritani, Manon Lescaut e La Donna Perduta, Cin ci Là e L’acqua cheta. Ovvero memorie sempre verdi e cuori che palpitano. In palcoscenico “Norma” è rivissuta per la bella voce di Francesca Tiburzi, contornata dal “fatale romano” Rubens Pelizzari, Laura Polverelli e Frano Lupi. Da sottolineare in positivo la prova dei giovani Didier Pieri (stoico con 38 di febbre) e Carlotta Vichi. Direttore d’orchestra Marco Aliprando (Orchestra sinfonica di Grosseto), maestro del coro Flavio Fiorini (Ars Lyrica), scene e regia Emiliana Paoli. Aria di festa come abbiamo detto, e per le strade di Castelfiorentino, a suggellare l’atmosfera natalizia, una camminata fra i presepi.

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