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“Non è un paese per giovani”, il nuovo film di Giovanni Veronesi nelle sale da giovedì 23 marzo. Il regista a Firenze e Prato

Cinema & TV, Firenze, Prato

Un mini tour tra Firenze e Prato per il regista Giovanni Veronesi (pratese doc) in occasione  dell’uscita nelle sale, giovedì 23 marzo 2017, del suo nuovo film “Non è un paese per giovani”. Veronesi sarà presente alle ore 20.15 al Cinema Fiamma in via Pacinotti 13 r a Firenze e alle 22.30 si sposterà al Cinema Multiple Omnia Center di Prato (via delle Pleiadi 16).

Il cast della pellicola (una co-produzione italo spagnola di Paco Cinematografica, Neo Art Producciones e Rai Cinema, in associazione con Banca Popolare di Bari) è formato da Filippo Scacchiano, Giovanni Anzaldo, Sara Serraiocco, con Sergio Rubini e Nino Frassica; la colonna sonora originale è di Giuliano Sangiorgi (a lato particolare della locandina del film, nelle foto due scene e sopra a sinistra il regista Giovanni Veronesi).

Sinossi. Sandro ha poco più di vent’anni, è gentile, a volte insicuro e il suo sogno segreto è diventare uno scrittore. Luciano invece è coraggioso e brillante, ma con un misterioso lato oscuro. 

S’incontrano tra i tavoli di un ristorante dove lavorano entrambi come camerieri. Come tanti loro coetanei, Sandro e Luciano sentono che la loro vita in Italia non ha alcuna prospettiva. Si scelgono istintivamente e decidono, presi da un’euforica incoscienza, di cercare un futuro per loro a Cuba, la nuova frontiera della speranza dove tutto può ancora accadere. Il progetto è quello di aprire un ristorante italiano che offra ai clienti il wi-fi -ancora raro sull’isola-grazie alle nuove ma limitate concessioni governative. Con Nora, la strana ragazza che li aspetta all’Avana come un destino, scopriranno che esiste anche un modo glorioso di perdersi, che darà un senso profondo alla fatalità che li ha fatti incontrare. Attraverso scelte pericolose, violente, incontri necessari e addii pieni di silenzio, “Non è un paese per giovani” racconta la tenacia e la bellezza di una generazione che anche se privata di un luogo dove diventare grandi non si lascia spegnere.

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