“Non essere, respirando”, la danza e il sax entrano nella chiesa di Castiglioncello. Con Dimitri Grechi Espinoza e Alessandra Cristiani

Livorno, Teatro e Danza

La chiesa dell’Immacolata Concezione di Castiglioncello ospiterà sabato 7 ottobre 2017 alle 21,30 la performance “Non essere, respirando” con il musicista Dimitri Grechi Espinoza e la danzatrice Alessandra Cristiani. “Non è la prima volta che la chiesa consacrata di Castiglioncello apre le porte all’arte – cosi il parroco, padre Francesco Fiordaliso, motiva la sua scelta di ospitare il suggestivo spettacolo di danza e musica – ma è la prima volta che mettiamo a disposizione la nostra chiesa per uno spettacolo di danza. Conosco i due artisti, Dimitri Grechi Espinoza ha già suonato il suo splendido sax da noi, riuscendo a valorizzare con estrema maestria un’acustica che non è nata per questo. Per questo e per osservare il significato di accoglienza che abbraccia chiunque si avvicina alla Chiesa, ho deciso di aprire le porte a quest’esperimento che mi ha proposto Armunia. Ho scoperto due grandi artisti, due professionisti seri che meritano di essere valorizzati e sono felice di poterli accogliere”.

Alessandra
La danzatrice Alessandra Cristiani. Nella foto sopra il titolo: Dimitri Grechi Espinoza

“Non essere, respirando”  è infatti uno spettacolo sostenuto da Armunia Residenze Artistiche Castiglioncello, all’interno del pro­getto Mare Nostrum che vedrà protagonisti il sax e suono di Dimitri Grechi Espinoza e il corpo e la danza di Aless­andra Cristiani. Il lavoro è una ricerca estrema, legata ad un principio di forte spiritualità che attraverso il corpo arriva all’anima e si collega con l’universo. E’ un dialogo tra le note dello strumento musicale che trovano riverbero nel corpo della danzatrice, che a sua volta lo espande nell’architettura della chiesa, luogo di culto. “Il nostro mare, – spiegano i due artisti- le cui acque avvolgon­o, stravolgono, port­ando la necessità del sacro, l’oscurità della morte, il desi­derio della vita, ra­cconta di uomini che si scontrano e si frangono o si riabbra­cciano. Nella profon­dità della sua origi­ne, ciò che era mist­erioso portava pace e ti entrava nel cuore, nel co­rpo e nel pensiero,  possiamo tuffarci nel suo silenzio. Nell’intimità del proprio mare si scende così nel profondo, che sembrano esservi solo cavità, grembi in cui sostare in attesa di riemergere. E nel rituale dell’­umano sciogliersi l’­uno nell’altro, come fanno le onde nella risacca, come fa il suono con colei che danza, finalmente rit­orni a essere integro e vivo come  mai lo eri stato. Se l’arte quindi ha la capacità di spostare creando nuovo spazio, l’incontro tra artisti può portare allo sconfinamento del corpo e del suono”.

L’esperienza di Cristiani/Espinoza è quindi questo, un attraversamento che mette insieme la danza e il suono, in modo unico e mai replicabile. Provare il loro spettacolo nella natura, nel parco del Castello Pasquini e in altri luoghi magici di Castiglioncello, passando per tramonti e albe, ha permesso ai due artisti di affinare una spontanea sintonia, che per la prima volta troverà riverbero nell’ampiezza della Chiesa dell’Immacolata di Castiglioncello.
Lo spettacolo è a ingresso libero. 

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