Nick Cave, il rock e la tragedia per la perdita del figlio: il docu-film a Terranuova Bracciolini

Arezzo

Un film-performance per raccontare la nascita dell’ultimo album di una delle più grandi icone del rock, Nick Cave, un’opera d’arte preziosa nata da una perdita tragica: quella del figlio scomparso appena quindicenne. È “One more time with feeling”, l’ultimo lavoro del regista neozelandese Andrew Dominik, che sarà proiettato giovedì 15 dicembre 2016 alle ore 21.30 presso l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Veneto n.19). La pellicola, presentata fuori concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia e girata in un elegante bianco e nero, segue il musicista australiano lungo un arco di tempo di 10 giorni, documentando le registrazioni in studio e la vita con la famiglia, indagandone i pensieri, i ricordi, le riflessioni, il dolore e la voglia di tornare a vivere. L’iniziativa, organizzata nell’ambito della rassegna “Cinema 9 e 1/2”, è a cura di Macma (ingresso 5-4 euro).

Nick Cave aveva già iniziato a lavorare al nuovo disco dei suoi Bad Seeds quando, nell’estate del 2015, il figlio Arthur morì cadendo da una scogliera nei pressi di Brighton. Impossibile che un evento così traumatico non gettasse la sua ombra su tutto quello che è avvenuto dopo. “One More Time With Feeling” non è solo un documentario sulla registrazione di un album, “Skeleton Tree”, ma anche e soprattutto una sorta di elegia funebre, una pubblica elaborazione del lutto, un grido sommesso di dolore e una forma di autoanalisi per Cave, che ha dichiaratamente chiesto all’amico Andrew Dominik di filmarlo in studio e a casa, spinto dal bisogno di parlare pubblicamente, di compiere un ulteriore passo di emancipazione da un trauma che farà per sempre parte di lui. “L’intero film riguarda Arthur – ha spiegato il regista a Venezia – anche le parti dedicate alla registrazione dell’album. Quando Nick lavora, una voce dentro di lui sta comunque facendo i conti con qualcos’altro. Non appena qualcuno affronta l’argomento Arthur nella stanza si spalanca un buco nero. In quanto amico, è qualcosa che non avrei mai voluto affrontate. In quanto regista, ho dovuto farlo.”Il film sarà proiettato in inglese con sottotitoli italiani, in collaborazione con English World.

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