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Musica dei Popoli: dal 4 ottobre appuntamento con la 44^ edizione. Inaugurazione con Enzo Avitabile e i Bottari di Portici sul palco dell’Auditorium Flog

Dischi & Live, Firenze

Giunta alla 44a edizione – in alcune occasioni speciali, negli anni Ottanta, si facevano due edizioni  all’anno, una estiva ed una invernale – la rassegna Musica dei Popoli  prende il via venerdì 4 ottobre 2019 con il concerto di Enzo Avitabile, sul palco fiorentino dell’Auditorium Flog insieme ai Bottari di Portici (foto dal sito di Musica dei Popoli, come il programma). Simbolo della contaminazione tra generi e maestro assoluto del groove, Avitabile ha una carriera costellata di successi ed è alla continua ricerca di un suono inedito, non solamente originale, ma vitale ed essenziale. Il regista premio Oscar, Jonathan Demme, gli ha dedicato un docufilm dal titolo emblematico, “Enzo Avitabile Music Life”.
Secondo appuntamento, venerdì 11 ottobre, con L’Orchestra dei Braccianti: uomini e culture diverse che la magia della musica trasforma in una orchestra di 18 elementi, un gruppo capace di passare dalle canzoni del Mezzogiorno alla musica africana, dai ritmi giamaicani al rap metropolitano. Il progetto è nato dalla scintilla scoccata tra alcuni musicisti in viaggio nel Mezzogiorno  e il progetto di Terra!, onlus che si occupa di ambiente, agricoltura e lotta al caporalato. 
Una voce soul fantastica e una storia drammatica alle spalle fatta di fughe, arresti, torture, ma anche di riscatto. È quella di J.P.Bimeni, scappato dal Burundi e stabilitosi poi a Londra. Qui abbraccia le infinite possibilità musicali che la città offre: jam session con la band di Roots Manuva, serate open mic insieme ai Noiettes e un incontro con una Adele all’epoca adolescente. L’artista si esibirà all’Auditorium Flog sabato 12 ottobre, con la sua band soul JP Bimeni & The Black Belts. 
Giovedì 17 ottobre è il momento degli ambasciatori della musica folk e Sufi del Rajasthan: i Barmer Boys, la nuova generazione di artisti che perpetua l’antica tradizione musicale dei Manganyar. Il gruppo si è formato nel 2011 e ha incantato il pubblico a festival e venue in India, Asia, America del Nord ed Europa.  Il loro debutto internazionale è stato al Roskilde Festival nel 2014, dove hanno suonato prima dei The Rolling Stones.
Per i 40 anni del Festival tornano ad esibirsi sul palco dell’Auditorium i The Sun Ra Arkestra con un ospite davvero speciale: James Brandon Lewis 5th (venerdì 25 ottobre). L’Arkestra di Sun Ra è stata in concerto a Musica dei Popoli nel 1986, anno della mitica edizione “Americamusica“, in un memorabile concerto nel Salone dei 500 a Palazzo Vecchio.
Sabato 26 ottobre è la notte dedicata ad Ethiopiques: di scena il leggendario Girma Bèyènè con gli  Akalé Wubé. Dopo 25 anni di silenzio la leggenda della musica etiope ha accettato l’invito del gruppo francese Akalé Wubé a tornare ad esibirsi.
Organico affermatissimo nel circuito di World Music europeo, provenienti da Ulaan Baatar, capitale della Mongolia, venerdì 1 novembre arrivano gli Egschiglen, artefici di un eccezionale sound che coniuga tradizione ad elementi innovativi: uno spettacolo di suoni e colori.
Dalla fredda Mongolia alle sabbie roventi del deserto del Mali con il blues touareg dei Tinawaren, sabato 9 novembre. La loro  musica racconta la nostalgia per la patria, la violenza della guerra e la resistenza con un’enfasi spirituale.
Bilal Sayeed Oliver, conosciuto semplicemente come Bilal, è uno degli artisti più dinamici della nostra epoca. Una figura eclettica, capace di passare dal gospel al jazz, dal soul al blues fino ad arrivare al più moderno hip-hop. Nato a Philadelphia, inizia la sua vera e propria carriera musicale a New York durante l’università (giovedì 14 novembre).

Chiude la 44esima edizione di Musica dei Popoli la First Lady della musica africana Fatoumata Diawara (giovedì 28 novembre). La chitarrista, compositrice e attrice maliana si è esibita questa estate  in uno dei festival più importanti d’Europa: Glastoumbury in Inghilterra. È una delle voci più intense nel panorama internazionale della world music  e non accetta compromessi ideologici, né ricorre a narrazioni in terza persona nell’affrontare argomenti alquanto spinosi e dolorosi di grande attualità sociale e politica.

Sono partner istituzionali dell’edizione 2019 di Musica dei Popoli  Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze e Regione Toscana.

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