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Il Museo Richard Ginori ora è dello Stato. Il commento della sen. Di Giorgi e il progetto di “Artigianato e Palazzo” per la riapertura

Firenze, Focus

“Il Ministero ha mantenuto gli impegni e dato un segnale tangibile per sostenere la storia e il futuro dalla Richard Ginori. Un riconoscimento dovuto alle tante donne e uomini che hanno fatto la grandezza della Manifattura di Sesto Fiorentino. L’acquisto dell’immobile con il conseguente inserimento nel sistema nazionale dei musei è una garanzia tangibile all’insegna della sua tutela e della sua valorizzazione. Mi auguro che oltre alla salvaguardia di un patrimonio di arte e artigianato artistico di enorme valore per l’Italia e per la nostra comunità, questo importante acquisto possa incentivare il superamento di una situazione di empasse che da troppo tempo si sta ripercuotendo sulla produzione e sul futuro di quelle professionalità che sono l’anima della Manifattura Ginori” ha detto la vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi manifestando la sua grande soddisfazione “per un percorso che si conclude in modo positivo”.doccia2

Il commento della senatrice Di Giorgi è arrivato dopo la notizia, ufficiale, che il ministero ha acquistato (per circa 700mila euro) la struttura museale nella quale sono conservati i tesori della Manifattura di Doccia. Nel giro di quattro mesi, anche i manufatti conservati nel museo passeranno allo Stato con una cessione che è stato possibile effettuare in base alla legge che dà la possibilità di pagare le tasse mediante l’utilizzo di opere d’arte. Con l’acquisto da parte del Mibact, quindi dello Stato (dopo alcune aste andate a vuoto), il Museo (il cui nucleo originale esisteva già negli anni Trenta del XVIII secolo) entrerà a far parte del Polo Museale della Toscana. La struttura contiene circa 10mila pezzi di grande valore (foto da Fb), fra cui alcune copie di opere rinascimentali e le ceramiche (alcune centinaia) disegnate da Giò Ponti per Richard Ginori. Il prossimo passo dovrà essere quello della riapertura al pubblico.doccia4

Dopo l’annuncio dell’acquisto dato dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini, sono intervenuti anche Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani, ideatori e organizzatori di Artigianato e Palazzo. “Esprimiamo il nostro più sincero plauso al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’acquisizione del Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia di Sesto Fiorentino. Un primo passo esemplare del Ministero – hanno sottolineato – per preservare l’eccezionale collezione d’arte, parte fondamentale del patrimonio culturale italiano”.
“ Artigianato e Palazzo, da 25 anni impegnato nella salvaguardia dell’alta qualità dell’artigianato Made in Italy, già da tempo sta lavorando per contribuire alla raccolta fondi necessaria per compiere il secondo passo fondamentale – hanno aggiunto Corsini e Torrigiani – la riapertura del Museo, per rendere di nuovo visibile al grande pubblico la collezione, testimonianza di una delle più importanti manifatture europee nella produzione di ceramiche e porcellane, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo”.

Il 2 febbraio 2018, è stato poi annunciato, Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani presenteranno il progetto di Artigianato e Palazzo a sostegno della riapertura del Museo Richard Ginori, in un incontro che si terrà a Villa Necchi Campiglio a Milano, alla presenza dei vertici del Mibact, di Livia Frescobaldi Malenchini, presidente Associazione Amici di Doccia e di Olivia Rucellai, vicepresidente Associazione Amici di Doccia e già curatrice del Museo Richard Ginori.

 

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