“Monologhi dell’atomica” di e con Elena Arvigo. Da “Preghiera per Cernobyl” e “Nagasaki”. Il 23 agosto alle ore 21.15 all’Anfiteatro di Villa Strozzi a Firenze

Hiroshima e Chernobyl, due città simbolo della distruzione nucleare, narrata da due testimoni scomode, Svetlana Aleksievich e Kyoko Hayashi. Attraverso i loro testi, Elena Arvigo prosegue il proprio percorso nel teatro civile, indagando, dopo Anna Politkovskaja, altre “donne imperdonabili”.
“Monologhi dell’atomica” è lo spettacolo che Elena Arvigo presenta martedì 23 agosto all’Anfiteatro di Villa Strozzi a Firenze (via Pisana 77) per l’anteprima di Avamposti Teatro Festival 2022 organizzata dal Teatro delle Donne nell’ambito dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze. (Sopra il titolo: Elena Arvigo, ph. Azzurra Primavera).

Inizio ore 21,15. Biglietti 15/10 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne). Prevendite su www.ticketone.it. Info e prenotazioni sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 0552776393 – teatro.donne@libero.it).

Svetlana Aleksievich, premio Nobel per la letteratura nel 2015, ha scritto “Preghiera per Cernobyl”, in cui racconta la grande Storia attraverso le piccole storie, che sono soprattutto vicende di donne, vecchie contadine bielorusse accanto a stufe radioattive come piccoli reattori, madri e mogli che hanno visto la carne dei loro uomini (soccorritori ed elicotteristi intervenuti per spegnere la centrale in fiamme) staccarsi dalle ossa per le radiazioni, operai che hanno costruito il sarcofago destinato a contenere il «raggio invisibile» e che stavano lentamente morendo di cancro.
Un libro che non parla di Cernobyl in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo meno. O quasi per niente: le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto.

Kyoko Hayashi è una donna sopravvissuta a Nagasaki che ha lasciato testimonianza in “Nagasaki. Racconti dell’atomica”, quattro storie in presa diretta che, attraverso i personaggi femminili, raccontano quello che accadde a Nagasaki, ma anche cosa significa vivere da sopravvissuti al disastro.
Al centro dei racconti non c’è la “grande storia” ma la messa a nudo dell’animo umano di fronte all’indicibile. Una prosa distaccata e coinvolgente, che ci spinge ad interrogarci su come ognuno di noi avrebbe reagito in una situazione così estrema.

Due capitoli oscuri della storia contemporanea: Cernobyl e Hiroshima, 1986 e 1945. L’esplosione di un reattore di una centrale nucleare in Ucraina e lo sgancio della bomba atomica da parte degli americani su una città giapponese, alla fine della seconda guerra mondiale.

Hiroshima e Chernobyl. Due eventi che hanno segnato le coscienze degli uomini del secolo breve e di cui ancora piangiamo i postumi. Due eventi simbolo della distruzione e della morte nucleare.

PROSSIMI APPUNTAMENTI – L’anteprima di Avamposti Teatro Festival 2022 continua all’Anfiteatro di Villa Strozzi a Firenze: domenica 28 agosto “Romeo e Giulietta l’amore fa schifo ma la morte di più” con Beppe Salmetti e Simone Tangolo. Inizio spettacoli ore 21,15. Biglietti 15/10 euro. Prevendite su www.ticketone.it.


IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia
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