Modugno e Montand secondo Cannavacciuolo. Gli altri appuntamenti ad Altopascio, Livorno e Castiglioncello

di GABRIELE RIZZA

Due leggende della canzone accomunati dallo stesso arco temporale (la seconda metà del Novecento) e da una “emme”: Modugno e Montand. Italiano di Puglia il primo, italiano di Toscana poi naturalizzato francese, il secondo. Che all’anagrafe faceva Ivo Livi da Monsummano Terme classe 1921, con la famiglia emigrato in Francia. Lui racconta che il nome d’arte era un retaggio della giovinezza, quando la madre lo chiamava dalla finestra per farlo tornare a casa: “Ivo monte, monte”. Insomma “sali vieni su”.

Gennaro Cannavacciuolo (nella foto sopra il  titolo, nei panni di Yves Montand), napoletano purosangue, fantasista, cabarettista, cantante e fine dicitore di raffinata perizia e contagiosa comunicativa, li prende al laccio entrambi e li fa lievitare in una sorta di concerto spettacolo, o teatro canzone,  in scena al fiorentino Cantiere Florida: prima Modugno mercoledì 15 febbraio 2017, poi venerdì 17 e sabato 18 Montand che diventa appunto “Un italien à Paris”. E si sa che quando i francesi ti adottano, sei davvero uno di loro.

Mister Volare, fra echi di Salvatore Di Giacomo e Eduardo De Filippo, è ormai un classico: nato nel 2010 ha inanellato 400 repliche. Più recente l’omaggio a Montand che si srotola come una sorta di “docu-recital”, i primi passi, le bettole di Marsiglia, l’incontro con Edith Piaf, i trionfi all’Olympia di Parigi e al Metropolitan di New York. E poi gli amori (Simone Signoret, Marylin Monroe, Carole Amiel), l’impegno politico, le amicizie e le frequentazioni (Prévert, Picasso, Apollinaire, Kruscev, Kennedy, Tito, Mitterrand) e il cinema, il sodalizio con Costa-Gavras, l’esperienza hollywoodiana. Per Modugno Cannavacciuolo sarà accompagnato da Marco Bucci al piano, Francesco Marquez al violoncello, Andrea Tardioli al clarinetto e sax. Per Montand lo affiancano Dario Pierini al piano, Andrea Tardioli al sax, Flavia Ostini al contrabbasso, Antonio Donatone alla batteria. Info 055 7135357.

“FILUMENA MARTURANO” CON D’ABBRACCIO E GLEIJESES AD ALTOPASCIO

Un classico intramontabile per il prossimo appuntamento della stagione di prosa 2016/2017 del Teatro “Giacomo Puccini” di Altopascio. Venerdì 17 febbraio 2017, alle ore 21, Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses (nella foto in basso a destra), per la regia di Liliana Cavani, interpreteranno “Filumena Marturano”, forse la più famosa nel mondo tra le opere di Eduardo De Filippo. La commedia, resa celebre anche dal film con Sophia Loren e Mastroianni, racconta le vicende di Filumena Marturano e Domenico Soriano.

Lei, una donna caparbia, accorta, ostinata, contro tutto e tutti, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli, anche quelli non riconosciuti. Lui, borghese, figlio di un ricco pasticciere, amante e proprietario di cavalli da corsa, un po’ fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi. Tra i due nasce un conflitto dove sarà lei a tenere l’uomo in pugno. Una commedia amara che racconta un grande amore e che fotografa uno spaccato degli anni Quaranta, in cui la legge ancora non sanciva il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare anche i figli nati fuori dal matrimonio. Il debutto di Liliana Cavani nella regia del teatro di prosa, una bella coppia di attori protagonisti e il contributo artistico di Raimonda Gaetani, già scenografa di Eduardo, ne fanno uno spettacolo da non perdere.
Prevendita dei biglietti presso il Teatro Comunale “Giacomo Puccini” di Altopascio, via Regina Margherita 17/19, (tel. 0583.216701) mercoledì 15 e giovedì 16 dalle ore 17 alle 20, oppure un’ora prima dello spettacolo.

LECTIO MAGISTRALIS SUL  TEATRO DI STRADA COME RISORSA CULTURALE

Nell’ambito degli incontri del ciclo “Venerdì culturali per Casa Modigliani”, venerdi 17 febbraio 2017, alle ore 17, alla Villa del Presidente (Via Marrani 116, Livorno) è in programma una lectio magistralis di Alberto Masoni e Alessandro Gigli sul Teatro di Strada come risorsa culturale. L’iniziativa è realizzata dall’’Accademia della Commedia-Teatro Agricolo, con il sostegno e il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione della Provincia. 

Masoni e Gigli si occupano di teatro e di animazione da oltre venti anni. Dopo la creazione dei festival “La luna è azzurra” (1984) e “Mercantia” (1988), hanno deciso di fondare l’associazione Terzostudio con l’obiettivo di promuovere in Italia il teatro di strada e di figura, attraverso la linea poetica e progettuale del “Teatro delle città”, che vede nei centri storici i palcoscenici deputati ad un teatro semplice e diretto, capace di plasmare e modellare se stesso allo spazio che lo circonda. La loro attività si svolge in Toscana e oltre, dove, insieme a numerose iniziative hanno dato vita anche al periodico trimestrale Teatro da Quattro Soldi e pubblicato una serie di libri che restano a tutt’oggi, gli Annuari italiani delle arti di strada.

Info: tel. 340 9607548; infoteatroagricolo@gmail.com, oppure tel. 340 5632687; Email info@mascherecommediadellarte.it

GIUSEPPE GULOTTA, LA STORIA DI UN INNOCENTE  AL CASTELLO PASQUINI

Anno 1976. Giuseppe Gulotta, diciotto anni, giovane muratore con una vita come tante, viene costretto a confessare l’omicidio di due carabinieri in una piccola caserma di Alcamo. Il delitto nasconde un mistero indicibile: uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti, traffici di armi e droga. Per far calare il silenzio serve un capro espiatorio, uno qualsiasi. Giuseppe si professa innocente, ma solo dopo 32 anni di calvario umano e giudiziario viene finalmente ristabilita la verità: è stato riconosciuto innocente e assolto con formula piena dalla corte di appello di Reggio Calabria e quattro anni più tardi, il 12 aprile 2016, dopo altre estenuanti battaglie, gli è stato definitivamente riconosciuto l’indennizzo di 6 milioni e mezzo a titolo di riparazione dell’errore giudiziario.

L’incredibile vicenda di Giuseppe “Pippo” Gullotta è divenuta uno spettacolo teatrale dal titolo “Come un granello di sabbia. Giuseppe Gulotta, storia di un innocente”, consulenza storica Giuseppe Gulotta e Nicola Biondo (autori del libro: Alkamar-la mia vita in carcere da innocente ed. Chiarelettere), che in scena venerdì 17 febbraio 2017 alle 21,15, al Castello Pasquini di Castiglioncello, nell’ambito della stagione di Armunia.

Lo spettacolo è risultato vincitore della Selezione InBox 2016. Il testo e regia sono di Salvatore Arena e Massimo Barilla. Salvatore Arena che è anche attore protagonista, ha collaborato con Marco Baliani (Giufà, San Francesco di Saramago, Bertoldo, Decamerone), Letizia Quintavalla (Fango), Scimone e Sframeli (La busta, Pali, Giù, con i quali ha vinto 2 premi Ubu). Premio Eolo per il Teatro Ragazzi con Per la strada. Come autore finalista al Premio Riccione con Longa è a jurnata e al Premio Ustica per il teatro con Spine e La cisterna. Dal 2002 codirige Mana Chuma Teatro, sviluppando con Massimo Barilla, un percorso di ricerca tra forme altre di narrazione e nuova drammaturgia. La durata dello spettacolo è di 62’
Biglietti 10 euro intero, 8 euro ridotto. Info e programma completo su www.armunia.eu
Prenotazioni Armunia Tel.0586754202 armunia@armunia.eu

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