MILANO FASHION WEEK. Fra gli eventi anche la mostra dei caftani e degli smeraldi di Marta Marzotto

Moda e Artigianato

Un omaggio a Marta Marzotto che il Club del Restauro ha organizzato al Museo Poldi Pezzoli di Milano nei giorni della fashion week, cadendo il 24 febbraio proprio il compleanno della celebre contessa che aveva ideato e voluto il Club nel 2011 per sostenere il patrimonio di opere d’arte della Casa Museo milanese (il giorno 24 l’ingresso era gratuito, con offerte per il restauro).

 Così sono stati esposti alcuni caftani della collezione della Marzotto. Tutti abiti firmati dallo stilista Roberto Cavalli, dai disegni opulenti, di eccezionale bellezza e modernità. Così i tubini lunghi alla caviglia con applicate le grandi maniche a pipistrello (questa, infatti, la semplice struttura sartoriale di ciascun caftano) sono stati appesi alle pareti di una delle sale del Poldi Pezzoli, dove in una teca era custodita anche la collana di smeraldi e diamanti (di Eleuteri) a fianco del libro autobiografico (scritto con Laura Laurenzi) “Smeraldi a colazione”, Cairo editore, pubblicato poco prima della scomparsa avvenuta alla fine di luglio del 2016 della poliedrica Marta, nata Vacondio e diventata contessa, mondina e poi modella in gioventù, quindi madre, compagna di artisti come Guttuso, donna libera e signora dei salotti, regina della Costa Smeralda, organizzatrice di party che hanno fatto la gioia delle cronache rosa, stilista e donna amatissima da tutti.

I caftani esposti al Poldi Pezzoli hanno disegni paragonabili a vere opere d’arte, come il maculato intervallato da rami di corallo oppure il tigrato che segue il disegno del corpo. Due pezzi in puro stile Roberto Cavalli, sensuale e ricco di fantasia e colore. Quanto agli smeraldi (nella foto a destra), c’è un passaggio nel libro in cui Marta Marzotto dice più o meno che lei li indossava a pranzo e non la sera, quando tutte mettono una collana che al buio o sotto le luci artificiali non sembra avere nulla di diverso da un’altra. Insomma, Marta era unica. Come unici erano il suo largo sorriso, lo sguardo vivace e il grande cuore.

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