liberatore27

MILANO FASHION WEEK / 9. Il talento di Francesca Liberatore, che guarda il mondo e lo racconta in passerella (con fotogallery e video)

Moda e Artigianato

Il Padiglione Visconti, ex Officine Ansaldo, in via Tortona a Milano, è di una contemporaneità estrema con le sue superfici a cemento e le strutture in ferro che sostengono le luci. Se poi si alzano gli occhi, attraverso il vecchio tetto a vetri, il cielo milanese, in questo fine febbraio 2018 che aspetta la bufera siberiana, inaspettatamente apre qualche sprazzo di azzurro. L’intelaiatura della copertura, geometrica e perfetta, sembra mutuata da un quadro futurista attraverso il quale la luce filtra ammorbidendo i contorni.

La sfilata FW 2018/2019 di Francesca Liberatore, romana, talentuosa designer e creativa, debutta alla Fashion Week dopo alcune stagioni che l’hanno vista protagonista sulle passerelle di New York. La Grande Mela, Milano e chissà ancora cosa c’è, o meglio quante sorprese ci sono nel suo futuro, nella sua moda che alla pulizia contemporanea delle forme associa i saperi di tradizioni lontane. “La moda come espressione intima. Le sensazioni, l’arte, i viaggi e le terre lontane come ispirazione imprescindibile per fare moda. Gli elementi si mescolano in una fusione inaspettata, elegante e armonica che emerge dalle creazioni di Francesca Liberatore” si legge nella scheda della sfilata.

libazzurro

E nel defilée l’anima che si nutre di culture e panorami diversi evidenzia anche le ispirazioni che derivano dall’ultimo viaggio in Pakistan della stilista che nell’occasione ha scoperto la preziosità del ricamo tipico del paese asiatico. Un ricamo – si spiega – eseguito da ricamatori uomini in aziende gestite da donne, uno scenario assolutamente inaspettato e raro nel mondo medio-orientale. E gli abiti, comprese le tuniche dal taglio pulito, che si muovono leggere ad ogni passo, assorbono colori come il celeste, il blu, il verde, il grigio, sui quali i ricami in oro, appunto, tessono disegni sontuosi che fanno viaggiare la fantasia.

Ricami e musica, in cui le parole delle colonne sonore (la sfilata è stata aperta dalla canzone “La guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè) che hanno accompagnato in questi anni i fashion show di Francesca Liberatore sono riprodotti su capispalla dal taglio maschile e morbide gonne femminili, creando dei propri check di parole, in nuance fredde ed elettriche di blu reale, celeste cielo, grigio lucente.

E in molti outfit ritornano gli echi pakistani: la sciarpa, elemento simbolico dell’abbigliamento di quei luoghi, viene aggiornata nell’estetica e nell’utilizzo, a volte applicata a creare drappeggi, a volte come scialle in un mix tra il nuovo espresso in silhouette lineari o mini e l’antico dato dalla ricca maestria pakistana di nodi in seta o filo metallico ricamato a mano.

Applausi meritati a fine show, con la stilista che ringrazia in jeans e top nero, e un arrivederci alla prossima sfilata. Milano, che lunedì 26 febbraio 2018 chiude la Fashion Week dedicata all’autunno-inverno 2018/2019, tornerà in passerella, dal 19 al 25 settembre 2018 con le collezioni per la primavera-estate del 2019.

Lascia un commento