Michele Mariotti sul podio per inaugurare la stagione della Nationale Opera di Amsterdam con “La forza del destino”

Fuori Toscana

Con “La forza del destino” Michele Mariotti – direttore musicale del Comunale di Bologna, nel suo curriculum anche concerti al Maggio Musicale Fiorentino – inaugura la stagione 2017/2018 della Nationale Opera di Amsterdam il 9 settembre 2017, dirigendo per la prima volta il melodramma di Giuseppe Verdi e debuttando sul podio del teatro olandese. Permeata da un destino crudele e ineluttabile che condiziona gli sventurati protagonisti, allontanandoli e ricongiungendoli solo nel tragico epilogo, “La forza del destino” fu composta su libretto di Francesco Maria Piave per il Teatro Imperiale di San Pietroburgo, dove venne eseguita nel 1862. Dopo la trionfale prima, Verdi sentì la necessità di modificare la conclusione dell’opera per la successiva rappresentazione italiana, andata in scena alla Scala nel 1869.

Il nuovo allestimento – firmato dal regista tedesco Christof Loy – è in scena ad Amsterdam fino al 1° ottobre con un cast che vede protagonisti Eva-Maria Westbroek nelle vesti di Leonora, Roberto Aronica in quelle Don Alvaro e Franco Vassallo come Don Carlos di Vargas.
“Sono felice di debuttare all’Opera Nazionale Olandese – dice Michele Mariotti – con un titolo come ‘La forza del destino’, spesso associato a un’idea di musica ‘sanguigna’ e di forte impatto, per le sue scene di massa e di guerra, piene di tensione. Ma è anche un’opera che contiene molti momenti intimi e moderni, come quelli legati all’amicizia tra Alvaro e Carlo o quelli che esprimono la solitudine dei protagonisti. Essendo un lavoro cronologicamente vicino al Simon Boccanegra, al Ballo in maschera e al Don Carlo, come questi sviluppa il tema della solitudine: Leonora si ritira in un eremo, vittima di un amore impossibile; Alvaro è alla ricerca di una persona che crede morta; Don Carlo vuole vendicarsi di colui che ha distrutto la sua famiglia. Ognuno percorre il proprio cammino in estrema solitudine, alla ricerca di qualcosa che non troverà mai. Tutto questo in forte contrasto con le scene di massa, che rendono i momenti intimi ancora più moderni e forti. Le stesse grandi scene di festa e di danza in realtà – conclude Mariotti – non danno mai un vero senso di gioia, sono invece piuttosto ambigue: comunicano una sorta di inquietudine, denunciando la malattia di una società che inneggia alla guerra, e intravede in essa un mezzo di arricchimento.”

L’Orchestra è la Filarmonica dei Paesi Bassi, mentre il coro è quello dell’Opera Nazionale Olandese. Il cast è completato da Rober Lloyd (Marchese di Calatrava), Veronica Simeoni (Preziosilla), Vitalij Kowaljow (Padre guardiano), Alessandro Corbelli (Fra Melitone), Carlo Bosi (Mastro Trabuco), Roberta Alexander (Curra), Roger Smeets (Un Alcade).

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