Massa Marittima, le opere in piazza rinviate al 2021. Ma dal 17 luglio un programma con quattro eventi in cartellone in vari luoghi della città

Concerti e Lirica, Grosseto

Massa Marittima nel post emergenza Covid-19 non rinuncia alla sua manifestazione più importante, Lirica in Piazza che come è tradizione si doveva svolgere il 3, 4 e 5 agosto 2020 con la messa in scena di tre grandi opere liriche in Piazza Garibaldi. Il Comune e l’impresa che organizza la rassegna Europa Musica di Roma, hanno constatato l’impossibilità di mettere in scena le opere nel rispetto delle norme di sicurezza a causa della particolarità del luogo dove si tengono gli spettacoli. (Sopra il titolo: un’immagine di una passata edizione di Lirica in Piazza – da Comune di Massa Marittima).In particolare lo spazio destinato abitualmente all’orchestra non permette di rispettare la distanza minima di sicurezza tra i musicisti; le aree della sagrestia, dei gazebi e del retropalco non sono compatibili con il numero di persone necessario a realizzare un allestimento operistico (coro, solisti, macchinisti, attrezzisti, sartoria, trucco, maestri collaboratori, ecc.). Infine la durata di un allestimento operistico implica degli intervalli che renderebbero impossibile la gestione della platea. Tuttavia, per non lasciare un vuoto nell’offerta culturale estiva di Massa Marittima e non rinunciare ad una rassegna ormai consolidata nel panorama regionale e nazionale, Comune e Impresa Europa Musica di Renzo Renzi hanno deciso di proporre un cartellone con quattro eventi di grande richiamo. 

Si tratta di spettacoli di più piccole dimensioni e quindi con una gestione di pubblico e artisti in piena sicurezza in quattro diversi luoghi simbolo della città. In più una scelta condivisa da parte dell’Amministrazione con l’impresa è stata quella di coinvolgere gli artisti e le realtà associative locali già penalizzate dal Covid; tra questi il soprano Elisa Cenni, il maestro Maurizio Morgantini, il Coro di Santa Barbara e gli Amici della Musica che avranno un ruolo di co-organizzatori. “Ci sarebbe piaciuto festeggiare in modo del tutto diverso i 35 anni di Lirica in Piazza – ha detto il sindaco Marcello Giuntini – ma purtroppo l’emergenza sanitaria ha stravolto tutto e abbiamo dovuto ripensare l’evento adattandolo a questo momento. Per prima cosa, a parte le difficoltà tecniche, era anch impensabile chiudere la piazza per tre giorni penalizzando realtà economiche già provate dalla crisi causata dall’epidemia. Poi con coraggio e responsabilità abbiamo approntato un nuovo programma che ci soddisfa. Avremo si spettacoli ridotti come numero di persone ma non per questo di minore qualità. Anzi sono sicuro – ha aggiunto – che sapranno emozionare il pubblico oltre che puntare i riflettori su altri importanti spazi architettonici e culturali della città e valorizzare le nostre realtà locali che operano nella musica. Voglio quindi ringraziare per la loro disponibilità le associazioni e la Cassa di Risparmio di Firenze che anche per questa edizione non ci farà mancare il proprio sostegno”. 

“Non solo lirica ma anche musica nelle sue varie espressioni – ha dichiarato l’assessore alla cultura Irene Marconi –; e contro le paure della pandemia la musica e l’arte sono il giusto antidoto. La rassegna cambia forma ma ci consente di mantenere la continuità di un evento che ormai fa parte della nostra identità culturale. Malgrado le difficoltà abbiamo voluto dare un segno di di vitalità per richiamare anche questa estate appassionati e turisti. Il nome rimarrà lo stesso, anzi abbiamo avviato le procedure per registrare il marchio e farlo legare per sempre a Massa Marittima dove è stato ideato 35 anni fa”.

Il programma prevede venerdì 17 luglio 2020 alle ore 19 nel Giardino Norma Parenti un concerto dedicato a Vivaldi con l’Orchestra da Camera Francesco Durante e violino solista Corrado Stocchi; a seguire alle ore 21 l’Orchestra da Camera eseguirà di J. S. Bach il Concerto in re minore per due violini e orchestra d’archi. violini solisti Corrado Stocchi e Eugenio Falanga. Giovedì 23 luglio alle ore 21 al Cassero si terrà lo spettacolo “Tre tenori e un pianoforte. La Canzone Napoletana e la Romanza nella Bella epoque”. Tre cantanti: Antonio De Asmundis, Nicola Nicoloso e Cristian Pietrosanti, saranno accompagnati al pianoforte dal Maestro Nicola Franco.

Mercoledì 5 agosto torna protagonista Piazza Garibaldi con “La grande musica del cinema” dove i più famosi temi del cinema americano e italiano saranno proposti al pubblico arrangiati dal maestro Maurizio Morgantini con l’Orchestra Europa Musica. Un grande schermo verrà allestito sul sagrato dove verranno proiettate le immagini dei film che verranno montate sui tempi dei brani eseguiti. Durante il concerto i locali pubblici che si affacciano sulla piazza rimarranno aperti.

Giovedì 13 agosto alle ore 21 nel chiostro del Convento delle Clarisse – Biblioteca comunale, è previsto lo spettacolo “Lo stupore del Barocco – La tromba e la voce nella musica virtuosistica del ‘700”. Un programma suggestivo e di facile ascolto che prevede l‟esecuzione di musiche di G. F. Händel, A. Vivaldi, G. B. Pergolesi. Per realizzare il concerto verrà utilizzata una copia di un organo positivo del Settecento all’interno del chiostro che sarà suonato da Josep Solé Coll, la tromba barocca è quella di Domenico Agostini e la voce del soprano Elisa Cenni. I musicisti sono tra i maggiori esperti del repertorio barocco, collaborano in duo e in trio da molti anni e hanno eseguito concerti in importanti festival internazionali. 

Lo spettacolo in Piazza Garibaldi sarà gratuito, ma sarà possibile accreditarsi e versare un’offerta libera che sarà poi girata a sostegno della lotta anti Covid-19, mentre per gli altri i biglietti saranno messi in prevendita qualche giorno prima degli spettacoli per garantire il contingentamento dei posti. Maggiori dettagli sul sito www.liricainpiazza.it o nella pagina Facebook della rassegna.

(Nella foto sopra a sinistra: da sx il maestro Maurizio Morgantini, Fiorenzo Borelli presidente degli Amici della Musica, il sindaco Marcello Giuntini e l’assessore Irene Marconi).

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