“Mascagni in famiglia”: la pronipote Guia Farinelli racconta il volto intimo del grande Pietro, tra figli, nipoti e i piatti più amati a tavola

Livorno
Quale avant-scène dello spettacolo di Michele Crestacci si è tenuta sul palcoscenico del Festival Mascagni una interessante conversazione condotta dalla giornalista Maria Teresa Giannoni. Ospite d’onore Guia Farinelli Mascagni, pronipote del Maestro, e con lei hanno partecipato Simone Lenzi, assessore alle culture del Comune di Livorno, Marco Voleri, direttore artistico del Festival Mascagni, e il critico musicale Fulvio Venturi. Titolo, talk-show a calasole, “Mascagni in famiglia”. (Nella foto sopra il titolo: i richiami sul viale Italia del Mascagni Festival in corso a Livorno).
Per oltre un’ora, che è parsa volare in un battibaleno, si sono intrecciati aneddoti, fatti di vita, il ricordo di episodi di alto valore artistico legati al grande compositore livornese. Guia Farinelli ha narrato aspetti insoliti del Mascagni famigliare, un uomo strettamente legato ai figli ed ai nipoti, così come agli amici livornesi ed è scesa persino nei dettagli culinari, i piatti amati da Mascagni a tavola.
Ma durante l’incontro si è parlato anche delle politiche culturali dell’attuale ammistrazione, esposte con chiarezza dall’assessore Lenzi e delle linee-guida del Festival Mascagni nella visione del direttore artistico Marco Voleri. Il critico Fulvio Venturi, recente autore del libro “Mascagni e Livorno” uscito per i tipi di DreamBook, ha parlato dei rapporti fra Mascagni e Puccini, dell’ambiente livornese nel quale il Maestro si formò e dell’attività di Mascagni come direttore d’orchestra, aspetto ancora in gran parte da divulgare. Tutto sullo sfondo di uno strepitoso tramonto livornese.

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