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PIETRO MASCAGNI E LA PICCOLA LIRICA / 1. Pronto il nuovo debutto livornese di “Sì”. Tanti giovani in scena con il tenore Fabio Armiliato e il soprano Alessandra Rossi. La nota del direttore artistico Alberto Paloscia

Concerti e Lirica, Livorno

Tutto pronto per il “nuovo debutto” livornese di “Sì”, operetta di Pietro Mascagni che rappresenta il secondo titolo della stagione lirica 2018/2019 delT entro Goldoni. L’appuntamento è per venerdì 23 novembre 2018 alle ore 20.30, con replica domenica 25 all ore 16.30.

Si tratta di una nuova produzione ed allestimento del Teatro di tradizione livornese, nell’ambito del Mascagni Opera Studio, l’Accademia di alto perfezionamento per giovani artisti lirici della Fondazione Goldoni in collaborazione con il Rotary Club di Livorno, conclusasi nei giorni scorsi con la masterclass del tenore Fabio Armiliato, che sarà tra i protagonisti della prima rappresentazione.

“Sì”, che si avvale della direzione d’orchestra di Valerio Galli, sul podio dell’Orchestra della Toscana e della regia di Vivien Hewitt, torna così dopo oltre un ventennio sui palcoscenici livornesi (tra l’altro non è mai stata rappresentata al Teatro Goldoni): l’unico titolo consacrato dal musicista labronico al genere della “piccola lirica” – prima della ripresa nel 1996 con un grande successo di pubblico alla Gran Guardia – era assente da Livorno dalla storica edizione diretta da Mascagni stesso nel giardino dell’Hotel Palazzo nel 1937. A quasi un secolo esatto dalla sua première (Roma, Teatro Quirino dicembre 1919), rivivremo le brillanti vicende amorose dell’affascinate soubrette Sì, stella delle Folies-Bergère, che deve il suo curioso soprannome al fatto di non dire mai di no a nessun pretendente. Tra ironia e sentimentalismo, valzer e serenate, il pubblico potrà riscoprire una pagina affascinante del Mascagni meno conosciuto. Un’opera o operetta di estrema modernità, paragonabile quasi ad un musical americano, da Fred Astaire a Marilyn Monroe.

Il cast dell_operetta SI di Mascagni al Goldoni (Foto leggera)

Il nuovo allestimento è stato presentato – con tutto il cast (foto sopra) – nel foyer del Goldoni da Marco Leone direttore Generale del Teatro, Alberto Paloscia direttore artistico stagione lirica, Fabio Matteucci presidente Rotary club Livorno, Valerio Galli direttore d’orchestra, Vivien Hewitt regista e Giacolo Callari scenografo. 

“Sì”, operetta in tre atti
libretto di Carlo Lombardo
musica di Pietro Mascagni
Casa Editrice Musicale Lombardo, Milano

CAST / Sì, delle Folies Bergère Alessandra Rossi / Blerta Zhegu
Vera, Principessa di Chablis Anastasia Bartoli / Dioklea Hoxha
Palmira Valeria Filippi
Luciano di Chablis Fabio Armiliato / Stefano Tanzillo
Clèo De Mérode Matteo Loi
Romal Alessandro Biagiotti / Veio Torcigliani

direttore Valerio Galli  
regia, costumi e luci Vivien Hewitt
scenografia Giacomo Callari
coreografie Eva Kosa
Orchestra della Toscana

Coro Sì
Maestro del coro Luca Stornello

Nuova produzione della Fondazione Teatro Goldoni Livorno
La scelta degli interpreti è il risultato del Progetto “Mascagni Opera Studio”

****UN GRANDE RITORNO PER “SÌ”
di Alberto Paloscia (direttore artistico Stagione Lirica Fondazione Teatro Goldoni Livorno)

La riproposta dell’operetta Sì a oltre vent’anni dalla sua ultima apparizione a Livorno (Teatro La Guardia, 1996) segna un ulteriore ed importante traguardo per il Progetto Mascagni Opera Studio, il laboratorio di alta formazione vocale ed interpretativa del nostro Teatro mirato alla ricerca di giovani talenti per il repertorio mascagnano e verista, che continua ad avvalersi della preziosa collaborazione del Rotary Club Livorno. Una sinergia che è culminata nell’autunno del 2017 con la fortunata edizione della nipponica Iris coprodotta con i teatri di Pisa e Lucca e con la prestigiosa compagnia Kansai Nikikai Opera di Osaka. Quest’anno la Fondazione Teatro Goldoni vuole nuovamente frequentare la produzione meno nota ed eseguita del musicista labronico rimettendo in scena con un nuovo allestimento interamente realizzato in house dal nostro Teatro, un titolo come Sì, che durante il lungo percorso esistenziale e creativo di Mascagni riscosse grande successo ed ebbe una notevole fortuna esecutiva.
Sì fu una delle tante scommesse dell’eclettica e ‘sperimentale’ produzione mascagnana: nacque quasi per caso, per una singolare ed inattesa commissione del maggiore organizzatore e produttore del fecondo mercato dell’operetta italiana del tempo, Carlo Lombardo; dopo il successo che arrise alla premiére avvenuta al Teatro Quirino di Roma, il 13 dicembre del 1919, ebbe repliche regolari dall’anno successivo in Italia (Napoli, Palermo, Padova, Livorno, Parma, Chioggia) ed all’estero (Lisbona, Buenos Aires, La Valletta, fino alla fortunata tournée del 1925 a Vienna e in terra germanica nella versione in lingua tedesca Ja). Altra data storica nell’iter esecutivo dell’operetta mascagnana la proposta del 9 agosto 1937 nel giardino dell’Albergo Palazzo a Livorno, con la direzione dell’Autore e la regia di Josco Schubert, che aveva già firmato la già citata messinscena viennese del 1925.

Poi, più nulla fino all’estate del 1987 al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano ed all’acclamata nostra ripresa a Livorno nel settembre del 1996 con la regia di Simona Marchini (protagoniste in alternanza Denia Mazzola Gavazzeni e la giovane livornese Alessandra Rossi); l’ultima apparizione cronologica è nella prestigiosa sede della Volksoper di Vienna – il più importante teatro d’operetta della capitale austriaca – nell’ottobre del 2002, con la star mozartiana Eva Lind nel ruolo del titolo, ed il tenore argentino Dario Schmunck in quello di Luciano di Chablis.

Per questo atteso ritorno nella città natale del compositore dell’unica creazione consacrata da lui per il genere della “piccola lirica”, la Fondazione Teatro Goldoni ha voluto conferire una grande visibilità al Progetto Mascagni Opera Studio, coinvolgendo docenti di chiara fama, in primis il tenore genovese Fabio Armiliato, assente da Livorno dal trionfale Andrea Chénier giordaniano realizzato al Goldoni dieci anni fa e insignito qualche anno prima del premio intitolato al grande tenore labronico Galliano Masini. Armiliato è un grande interprete verdiano e verista, legato alla causa mascagnana da felici frequentazioni con ruoli quali Turiddu di Cavalleria rusticana – da lui più volte eseguito in sedi prestigiose quali Metropolitan di New York, Massimo di Palermo, Comunale di Firenze, Verdi di Trieste, ecc. – e il Rinaldo di Amica – eseguito in sala di registrazione accanto a Katia Ricciarelli. Accanto a lui, nel percorso formativo dell’Opera Studio, il M° Valerio Galli, giovane direttore toscano di sicura fede mascagnana e specializzatosi fin dai suoi esordi nel repertorio della “Giovine Scuola Italiana” di cui è considerato il più autorevole specialista dell’ultima generazione; a Livorno è già stato acclamato, oltre che nella Butterfly pucciniana, nel dittico Zanetto-Cavalleria rusticana allestito nel 2015 in occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa dell’Autore. Altra docente di grande notorietà, nonché responsabile della regia di questa nuova produzione interamente creata in house dal nostro Teatro, l’irlandese Vivien Hewitt, da oltre un quarantennio legata al nostro territorio (ormai storica la sua versione della Butterfly allestita una ventina di anni fa al Festival Puccini di Torre del Lago e più volte portata in trasferta in Giappone, Corea e Stati Uniti) e docente di interpretazione scenica del Mascagni Opera Studio fin dalla passata stagione.

Il corso ha impegnato fin dall’ultima decade di ottobre ben 21 cantanti, provenienti, oltre che dalle più diverse regioni del nostro Paese, da nazioni quali Albania, Repubblica Ceca e Kossovo; da questo gruppo è scaturito il duplice cast vocale della produzione, che vedrà anche la presenza dello stesso Armiliato, al suo debutto nel ruolo di Luciano, e del soprano Alessandra Rossi, già impegnata nell’edizione del ’96 e oggi protagonista della prima recita, come specialista del ruolo della soubrette delle Folies Bergères – da lei affrontata in una successiva edizione a Bastia in Corsica – nonché come una delle docenti riferimento nel corso.

Gli altri interpreti in scena al Goldoni saranno Blerta Zhegu (Sì nella recita del 25 novembre), Stefano Tanzillo (Luciano ancora il 25), Anastasia Bartoli / Dioklea Hoxha (in alternanza nelle vesti dell’antagonista Vera), Matteo Loi (Cleo de Merode), Alessandro Biagiotti / Veio Torcigliani (Romal): una miscela tra giovani cantanti in ascesa e artisti più esperti, che verranno plasmati dalla direzione di Valerio Galli (alla guida dell’Orchestra della Toscana) e dalla regia di Vivien Hewitt – coadiuvata per l’occasione dal giovane scenografo viareggino Giacomo Callari -, la quale punterà su una Sì novecentesca e ‘futurista’, ammiccante al disincantato mondo statunitense di Marilyn Monroe, Fred Astaire e Ginger Rogers, sottolineando – con la complicità della coreografa romena Eva Kosa – quelle anticipazioni del musical e della commedia musicale americana pienamente racchiuse nella raffinata e modernista partitura di Mascagni, senz’altro uno dei ‘gioielli’ della maturità creativa del musicista. L’attenzione alle forze musicali del territorio sarà confermata dalla formazione di un Coro istruito dal maestro livornese Luca Stornello formato in gran parte da giovani cantori livornesi.

*****LE RAPPRESENTAZIONI A LIVORNO DI “SÌ”
(Fonte: Fulvio Venturi / L’opera lirica a Livorno 1847-1999, Circolo Musicale Galliano Masini)

Teatro Politeama, agosto 1920 (7 rappr.) – direttore Pietro Mascagni
Teatro Politeama, aprile 1922 (4 rappr.)
Teatro Politeama, settembre 1925 (3 rappr.)
Teatro Politeama, maggio 1926 (6 rappr.)
Giardino dell’Albergo Palazzo, agosto 1937 (5 rappr.) – direttore Pietro Mascagni
Teatro La Gran Guardia, settembre 1996 (2 rappr.)

*****ASPETTANDO “Sì” / GUIDA ALL’ASCOLTO

Appuntamento lunedì 19 novembre 2018 alle ore 19 al Teatro Goldoni per “Aspettando Sì”, ovvero una guida all’ascolto dell’operetta di Pietro Mascagni. Incontro con il pubblico.

BIGLIETTI PER LE DUE RAPPRESENTAZIONI

Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Teatro Goldoni (0586204290) aperto dal martedì al sabato dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Nei giorni di rappresentazione sarà aperto a partire da 2 ore prima dell’orario di spettacolo.
I biglietti sono in prevendita on line su : www.goldoniteatro.it e www.ticketone.it

(1 – continua)

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