Mario Borgiotti, l’arte, Fattori, i Macchiaioli: alla Fondazione Livorno un incontro-conferenza (il 16 novembre) con Umberto Falchini, artista e studioso

Focus, Livorno

Nell’universo dei personaggi che hanno contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione della pittura moderna, Mario Borgiotti rappresenta, senz’altro, un caso a sé. Con l’esperienza di chi si forma sul campo, più che con l’erudizione dello studioso, presto s’impone come figura centrale di conoscitore del più importante movimento italiano del XIX secolo, quello dei Macchiaioli (nella foto sopra il titolo: Mario Brogiotti a Palazzo Pitti nel 1946, Mostra sui Macchiaioli).

A cinquant’anni dalla pubblicazione del volume “La lezione pittorica di Fattori”, curato dallo stesso Borgiotti, venerdì 16 novembre 2018, alle ore 17.00, presso la Fondazione Livorno, sala Cappiello, Piazza Grande, 23, l’Associazione culturale “Franco Ferrucci”, in collaborazione con la Fondazione Livorno, propone l’incontro “Mario Brogiotti, una vita per l’arte”, un momento di riflessione su una geniale mente per i Macchiaioli e la loro Arte. Conduce l’incontro Umberto Falchini, artista e studioso d’arte. Quello di venerdì è il secondo appuntamento con il ciclo d’incontri su La Pittura Livornese – Modigliani, Fattori, Il Caffè Bardi e i Macchiaioli visti da Mario Borgiotti, a cura dell’Associazione culturale “Franco Ferrucci”; incontri condotti da Umberto Falchini.
Il primo incontro si è svolto nel luglio scorso al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno, via Roma, 234 ed ebbe come tema “Modigliani, una mostra che scandalizzò”.

CHI ERA MARIO BORGIOTTI

Mario Borgiotti (Livorno 1906 – Firenze 1977) curò nel 1968 con la collaborazione di Paul Nicholls “La Lezione Pittorica di Fattori” (Edizioni Aldo Martello editore, per la Collana Sant’Ambrogio di Milano) per il sessantesimo dalla scomparsa del grande maestro Giovanni Fattori. Un momento di riflessione su 72 dipinti di cui una parte inediti, contenuti nel volume citato, ed esposti nella Galleria d’Arte Sant’Ambrogio in Milano; il volume fu presentato in mostra alla sua inaugurazione. I momenti salienti della vita di Borgiotti riguardano varie situazioni culturali: la musica con il suo violino e il dipingere a livelli di alta qualità, per poi arrivare ad essere il più importante studioso e mercante dei pittori Macchiaioli, difendendone l’Arte e propagandandola con mostre in Italia come nel resto dell’Europa, e per primo esporli negli Stati Uniti Con queste mostre e volumi sui Macchiaioli e sull’Arte dell’Ottocento Italiano in tutti i suoi momenti, sfiderà quella parte di critici italiani che non credevano in questi artisti. Importante è anche il contesto culturale della sua città, Livorno, che si impostava su tre momenti dove viveva fattivamente il fare cultura per le Arti: Il Caffè Bardi prima (1909- 1921), Il Gruppo Labronico nato nel 1920 e Bottega d’Arte nata nel 1922. Borgiotti lascerà la sua città prima per stabilirsi a Firenze e poi a Milano, ma tornerà spesso nella sua amata Livorno, quando i suoi molti impegni lo permetteranno. Un grande di cui parlare anche alle nuove generazioni.

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