“Manon Lescaut” torna sul palcoscenico del Teatro Verdi. L’ultima volta fu nella stagione lirica del 1996

Pisa

Appuntamento con “Manon Lescaut” di Giacomo Puccini al Teatro Verdi di Pisa sabato 18 marzo 2017 alle ore 20.30 e domenica 19 marzo alle ore 16.

Torna così a rivivere sul  palcoscenico pisano la Manon (manca dal 1996) – dopo il debutto al Teatro Goldoni di Livorno venerdì 10 marzo e la replica di domenica 12 marzo 2017 – l’opera giovanile di Giacomo Puccini andata in scena per la prima volta  al Teatro Regio di Torino nel 1893: la prima creazione teatrale in cui si rivela nella sua compiutezza il genio del grande compositore lucchese, prima della clamorosa consacrazione della “trilogia popolare” composta dalla Bohème (1896), Tosca (1900) e Madama Butterfly (1904). Annota Alberto Paloscia, direttore artistico del Teatro Goldoni di Livorno, capofila di questa nuova coproduzione:

“Manon è opera di grande forza musicale e teatrale, sospesa tra gli umori di un romanticismo estremo di ascendenza wagneriana, le suggestioni del teatro musicale francese di fine Ottocento, le influenze del verismo da poco sbocciato con la Cavalleria mascagnana e le tentazioni neoclassiche legate alla stilizzazione dell’ambiente del Settecento elegante e corrotto in cui si consuma la tragica passione amorosa che lega la protagonista a Renato Des Grieux: un amore travolgente e fatale che ha fatto parlare di Manon Lescaut come di un Tristano e Isotta all’italiana”.

Il nuovo allestimento curato dal Teatro Goldoni e coprodotto con il Teatro Verdi di Pisa ed il Teatro Sociale di Rovigo, ha come responsabili dello spettacolo Alberto Veronesi, direttore d’orchestra affermato a livello internazionale e presidente del festival Pucciniano, ed il regista romano Lev Pugliese, che firma anche le scene ed i costumi, particolarmente sensibile ai nuovi linguaggi della messinscena virtuale, che punterà, in questo nuovo allestimento realizzato quasi totalmente in house su una lettura onirica e psicologica dell’opera pucciniana, partendo da quel deserto e da quella “landa desolata” in cui si conclude la vicenda, vera espressione del “deserto dell’anima” della protagonista. Cast di grande interesse, con due acclamate interprete pucciniane, Rachele Stanisci e Donata D’Annunzio Lombardi, nel ruolo del titolo, e la presenza di uno specialista pucciniano quale il tenore brasiliano Ricardo Tamura più volte protagonista al metropolitan di New York, a cui subentrerà Danilo Formaggia applauditissimo a Livorno nelle Maschere mascagnane del centenario e da qualche anno incline ad approfondire ruoli di lirico-spinto; accanto a loro l’esperto Sergio Bologna nel ruolo di Lescaut a cui si alternerà il baritono coreano Leon Kim già vincitori di numerosi concorsi internazionali, il baritono Carmine Monaco d’Ambrosìa, anch’egli artista di grande esperienza ed applaudito tra l’altro nei Teatri toscani lo scorso anno quale interprete nella Vedova allegra prodotta da LTL Opera Studio; con loro giovani artisti, in gran parte legati ai progetti formativi del Teatro o espressione del nostro territorio.

 

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