MALTEMPO. La situazione in provincia di Lucca: segnalate frane, allagamenti e onda di piena del fiume Serchio. In tre giorni piogge da record. Gli interventi della Protezione civile

Pioggia forte e vento hanno messo a dura prova il territorio e il servizio provinciale di Protezione civile di Lucca, attivo fin da venerdì sera 4 dicembre 2020, ha reagito in maniera adeguata, dando risposte immediate alle varie situazioni di criticità che si sono proposte nell’arco delle due giornate, dove la centrale, quella di sabato, è stata caratterizzata da un allerta di codice arancione.

Da venerdì sera, tecnici e amministratori hanno seguito passo passo l’evolversi della situazione. Provincia, Prefettura, Unioni dei Comuni e i Comuni dell’asta del Serchio, nonché il Genio civile Toscana Nord hanno effettuato riunioni in videoconferenza durante l’intera giornata di sabato, per monitorare costantemente la situazione e stabilire le attività da disporre su tutto il territorio e, in particolare, al Ponte del Diavolo (Borgo a Mozzano) e al tratto a valle del fiume.

Da venerdì 4 fino a domenica 6 dicembre, le precipitazioni hanno raggiunto cumulate superiori a 150 millimetri su gran parte del territorio montano della provincia di Lucca e molti pluviometri hanno superato anche i 200 millimetri di cumulata.

Piogge di questa stessa intensità hanno interessato anche la parte alta della provincia di Pistoia, che rientra nel bacino idraulico del fiume Serchio e, quindi, ha diretta influenza anche sul territorio lucchese. 

Inoltre, le precipitazioni sono state accompagnate da forti venti provenienti da sud (per lo più Scirocco), che hanno avuto particolare intensità soprattutto sulla costa e sui rilievi, dove si sono registrate raffiche fino ai 100 chilometri orari.

Il periodo più critico è iniziato nella parte centrale di sabato 5 dicembre 2020, quando la perturbazione – proveniente dalla zona sud della regione – ha determinato piogge anche a carattere temporalesco. Dopo una prima fase relativamente tranquilla nella notte tra venerdì e sabato mattina, dal primo pomeriggio di ieri (sabato), a causa dell’intensificazione delle piogge su un terreno già saturo, si sono registrate numerose criticità, come allagamenti dovuti alla mancata ricezione del reticolo minore; fenomeni di esondazione localizzata dei corsi minori; smottamenti e movimenti franosi.

Il fiume Serchio ha raggiunto a Borgo a Mozzano la portata di 450 mc/sec verso le 15 di sabato 5 dicembre e questo ha determinato immediatamente l’attivazione del servizio di piena del Genio Civile Toscana Nord. 

Nel corso della giornata, il livello del fiume è andato progressivamente aumentando e questo ha determinato un’onda di piena, il cui picco si è verificato a Borgo a Mozzano attorno alle 20, raggiungendo i 930 mc/sec. 

Il protrarsi delle piogge, inoltre, ha fatto sì che la piena del Serchio abbia avuto un cosiddetto ‘picco allungato’ sempre all’altezza di Borgo a Mozzano, dove il livello ha iniziato ad abbassarsi significativamente solo dopo la mezzanotte di ieri.

A Lucca (Monte San Quirico), il picco di piena si è verificato attorno alle 21:30 e il livello ha iniziato ad abbassarsi in maniera sostanziale dopo l’una di notte. Sempre presidiati, durane tutta l’emergenza le cateratte sugli affluenti, che, comunque, non hanno fatto rilevare problemi connesse al transito dell’onda di piena.

Dalla nottata tra sabato 5 e domenica 6, la perturbazione è andata attenuandosi sempre più e questo ha permesso di risolvere le situazioni più semplici. Nella parte centrale di ieri (sabato) si sono verificati numerosi allagamenti: i più diffusi sono stati a Massarosa, Lucca, Viareggio e Camaiore. In questi comuni, le amministrazioni comunali, il Genio civile, i Vigili del Fuoco, il Consorzio di bonifica, il volontariato di Protezione civile e la Provincia sono stati molto impegnati. Queste situazioni, comunque, si sono risolte nel corso della serata, anche grazie all’attenuarsi delle piogge e il conseguente abbassamento dei livelli idrici del reticolo idraulico che ha consentito il deflusso delle acque di allagamento.

Restano, comunque, ancora aperte alcune situazioni critiche. In particolare, sulla SP71 ‘San Pellegrino in Alpe’ (foto sopra il titolo), nel comune di Pieve Fosciana, dove al km 1+300 si è verificata una frana della scarpata lato valle che lambisce la carreggiata. Il materiale franoso è arrivato al tratto sottostante alla stessa viabilità provinciale. La Provincia, pertanto, è intervenuta per la sua rimozione e una valutazione del versante di valle e, per permettere questi lavori, la strada è aperta a senso unico alternato.

A Castelnuovo di Garfagnana, nell’abitato in località ‘Ai Cerri’ si è innescata una frana sul versante nei pressi di un nucleo di abitazioni: il Comune ha disposto l’evacuazione a scopo precauzionale di 7 famiglie e nel pomeriggio di oggi (domenica) saranno effettuate ulteriori valutazioni da parte dell’amministrazione comunale.

Frana San Pellegrino

Per quanto concerne il comune di Lucca, sono cadute diverse alberature in località ‘Al Mulino’ nella frazione di Chiatri. Oltre agli alberi, sulla carreggiata si è verificata anche una colata di fango e detriti da un impluvio che ha depositato circa 50 cm di materiale su un tratto della strada. Questo ha comportato l’isolamento di fatto di alcune abitazioni con 15 persone residenti. Il Comune ha già effettuato l’intervento sulle alberature e sta provvedendo alla ripulitura della strada, in modo da risolvere il problema dell’isolamento in giornata.

A Bagni di Lucca, nell’abitato di Montefegatesi, un’abitazione privata è stata evacuata per il crollo di un muro di contenimento di un’abitazione adiacente ed è stata trovata una sistemazione alternativa per il nucleo familiare evacuato.

Inoltre, in tutta la Garfagnana e Media Valle del Serchio si sono registrate numerose frane sulle quali si sta tuttora intervenendo.

A Massarosa, sulla SP34 ‘Canipaletti’, la circolazione è interrotta a causa di una frana lato monte che ha interessato la carreggiata. E’ in corso l’intervento di rimozione del materiale franoso, al quale farà seguito un’ulteriore valutazione del versante. Nonostante la chiusura, comunque, non sussistono problemi di isolamento, grazie a una viabilità alternativa.

A Seravezza, nell’abitato in località ‘Pozzi’, una famiglia composta da due adulti e tre bambini è stata sistemata in albergo per infiltrazioni di acqua dalla copertura.

A Forte dei Marmi, in via di Vico, un’abitazione è stata allagata a causa di acqua che entra dalle tubature all’interno della casa per rigurgito del sistema fognario: i Vigili del fuoco hanno richiesto l’evacuazione della famiglia che, secondo le previsioni, starà 3-4 giorni in un albergo.

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