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Maggio Musicale, Maria José Siri debutta a Firenze come Giorgetta nel Tabarro. E sarà anche Suor Angelica. Il nuovo allestimento del Trittico pucciniano (direttore Valerio Galli) in scena dal 15 novembre

Concerti e Lirica, Firenze

Combinando una “vocalità d’acciaio con lirismo e pathos” (The Financial Times), “capace di un totale abbandono” e potendo vantare “acuti brillanti” (Neue Zürcher Zeitung), Maria José Siri è fra i maggiori soprani di oggi in un repertorio che comprende molte delle protagoniste verdiane e pucciniane nonché i più importanti ruoli veristi. Nel 2017 ha ricevuto l’Oscar della Lirica nella categoria Miglior Soprano. Nel mese di novembre sarà al Maggio Musicale nel ruolo di Suor Angelica, nel Trittico Pucciniano in scena il 15 novembre 2019 alle 20, poi il 17 alle 15.30, il 20 alle 20, e il 23 alle 20. Il ruolo che rivestirà a Firenze lo ha fra l’altro affrontato con grande successo al San Carlo di Napoli e a Copenaghen. Sempre nel Trittico fiorentino compare il suo nome anche nel cast del Tabarro: per lei sarà il debutto nel ruolo di Giorgetta. Direttore d’orchestra sarà Valerio Galli. Regia, scene e costumi Denis Krief.

Maria José Siri ha raggiunto la fama internazionale con il trionfo riportato all’inaugurazione della stagione 2016/2017 del Teatro alla Scala, debuttando nel ruolo del titolo di Madama Butterfly diretta da Riccardo Chailly. È immediatamente divenuta una delle più richieste interpreti del ruolo di Cio-Cio-San, portando la geisha giapponese in molti teatri d’opera internazionali, quali la Staatsoper di Vienna, la Bayerische Staatsoper di Monaco e la Deutsche Oper di Berlin.

Fra i recenti successi spiccano i ruoli del titolo di Manon Lescaut e Francesca da Rimini e la Messa per Rossini diretta da Riccardo Chailly al Teatro alla Scala, Manon Lescaut alla Deutsche Oper Berlin sotto la direzione musicale di Sir Simon Rattle e alla Staatsoper Hamburg, Maddalena in Andrea Chénier alla Deutsche Oper Berlin, Leonora ne Il trovatore alla Staatsoper di Vienna, Amelia in Un ballo in maschera al Gran Teatre del Liceu di Barcellona, Elisabetta di Valois in Don Carlo al Palau de les Arts di Valencia e al Teatro Comunale di Bologna, la protagonista di Manon Lescaut al Teatro Regio di Torino, al Teatro San Carlo di Napoli e al Grand Théâtre di Ginevra, Tosca alla Semperoper di Dresda e alla Deutsche Oper di Berlino, Madama Butterfly al Macerata Opera Festival, Maddalena di Coigny in Andrea Chénier al Teatro dell’Opera di Roma e alla  Deutsche Oper di Berlino, la Messa da Requiem di Verdi in tournée con La Scala e Riccardo Chailly al Teatro Bol’šoj di Mosca, con i Berliner Philharmoniker diretti da Marek Janowski alla Filarmonica di Berlino, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino diretta by Myung-Whun Chung e al Teatro Colón di Buenos Aires.

Nella stagione 2019/20 spiccano una nuova produzione de La forza del destino alla Deutsche Oper Berlin, il ruolo del titolo di Suor Angelica e il debutto – come detto sopra – nel ruolo di Giorgetta nel Tabarro nel nuovo allestimento del Trittico al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il ruolo del titolo di Norma al Teatro San Carlo di Napoli, Aida al Teatro Lirico di Cagliari e all’Opera di Las Palmas, il ruolo eponimo in Manon Lescaut al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro Carlo Felice di Genova e il debutto nel ruolo di Adriana Lecouvreur al Teatro Petruzzelli di Bari.

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Il soprano uruguayano ha iniziato gli studi vocali all’ENAL di Montevideo, perfezionandoli al Conservatorio di Parigi e con Ileana Cotrubas a Nizza e a Vienna. Maria José Siri ha interpretato i primi ruoli operistici sui palcoscenici della sua nazione e in Argentina, debuttando poi in Europa nel 2008 nel ruolo di Leonora ne Il trovatore al Teatro Carlo Felice di Genova sotto la direzione musicale di Bruno Bartoletti.

Da allora i suoi impegni l’hanno portata nei teatri e nei festival più prestigiosi a livello internazionale, fra cui il Teatro alla Scala (Aida), la Staatsoper di Vienna (Tosca e Maddalena in Andrea Chénier), il Liceu di Barcellona (Mimi ne La Bohème), la Staatsoper di Berlino (Tatiana in Evgenij Onegin e Tosca), la Deutsche Oper di Berlino (Tosca), La Monnaie di Bruxelles (Amelia in Un ballo in maschera), il New National Theatre Tokyo (Tosca e Andrea Chénier), il Palau de les Arts di Valencia (Manon Lescaut diretta da Plácido Domingo, Aida), la ABAO Bilbao (Elisabeth de Valois nella versione francese di Don Carlos), il Teatro Comunale di Bologna (Leonora ne Il trovatore, Amelia in Un ballo in maschera e Odabella in Attila), il Teatro Regio di Torino (Tosca, Maddalena in Andrea Chénier, Amelia in Simon Boccanegra, Desdemona in Otello diretta da Gianandrea Noseda), il Teatro San Carlo di Napoli (Mimì ne La Bohème and Suor Angelica), il Maggio Musicale Fiorentino (Aida), il Teatro La Fenice di Venezia (Il trovatore), la Monte-Carlo Opera (Nedda in Pagliacci), la Staatsoper di Amburgo (Aida), la Semperoper di Dresda (La Bohème), the Mikhailovsky Theatre di San Pietroburgo (Rachel ne La Juive), il Festival di Bregenz  (Aida e Andrea Chénier), il Macerata Opera Festival (Norma) e l’Arena di Verona (Aida in tre diversi allestimenti ogni stagione a partire dal 2013, Donna Elvira in Don Giovanni).

(Le foto sono di Amati e Bacciardi).

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