Lucca Classica Music Festival, annunciato il concerto “Folk Cello” in cui Giovanni Sollima svela il suo canto del mondo. Già in vendita al Giglio i biglietti per levato del 2 maggio 2020

Lucca, Musica

Dall’Armenia all’Australia, dal Trentino alla Sicilia passando per alcune delle pagine più intense e amate di Johann Sebastian Bach dedicate al violoncello. Un viaggio lungo il sentiero che il canto popolare ha tracciato nella musica colta quello che Giovanni Sollima porta a Lucca per l’edizione 2020 del Lucca Classica Music Festival. Sabato 2 maggio alle 21 infatti l’eclettico violoncellista e compositore sarà nella chiesa di S. Maria dei Servi con il suo ultimo progetto, “Folk Cello”, in cui Sollima rilegge e propone con il suo violoncello melodie normalmente tenute lontane dalle sale da concerto. Un ritorno molto atteso, dopo il grande successo del 2017, quando Sollima e i suoi 100Cellos conquistarono Lucca con la loro energia e la freschezza della loro musica.

“Folk Cello” è un progetto perfettamente intonato alla ricerca che il musicista siciliano (sopra il titolo, ShoBha) porta avanti da anni, nato dai viaggi e dagli incontri durante i quali ha raccolto canti, lingue, dialetti e melodie che superano i confini geografici e temporali e si trasformano in un unico, intenso “canto del mondo”. 

In programma troviamo Krunck, un pezzo tradizionale armeno arrangiato da padre Komitas (al secolo Soghomon Gevorki Soghomonyan), sacerdote e compositore ritenuto il padre della musica armena, e alcune danze popolari di Giulio de Ruvo (Romanella, Ciaccona, Tarantella), compositore attivo a Napoli nel XVIII secolo. Ci sposteremo poi in Albania con Moj e Bukura More, canto tradizionale presente anche nella tradizione musicale degli albanesi di Sicilia per poi passare in Trentino con Monsiuzam, in Salento con Santu Paulu e infine a Cuba, con Ilusiones perdidas di Ignacio Cervantes (1847-1905). Un salto a ritroso nel tempo ci porterà a Johann Sebastian Bach e la sua celeberrima Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007, quindi in pieno Barocco, con il Caprice de Chaconne di Francesco Corbetta, considerato tra i più grandi virtuosi della chitarra e tra i maggiori compositori del suo tempo per questo strumento.

Ci sarà spazio anche per le composizioni dello stesso Sollima, del quale potremo ascoltare Jook-urr-pa, Fandango (after Boccherini), Gran Moghul, Variazioni, The lass of Peatie’s mill after Francesco Barsanti/John Gunn e Pizzica.

Violoncellista di fama internazionale e tra i compositori italiani più eseguiti nel mondo, Sollima collabora con artisti del calibro di Yo-Yo Ma, Antonio Pappano, Riccardo Muti, Gidon Kremer, Viktoria Mullova, Katia e Marielle Labèque, oltre a travalicare i confini dei generi nei suoi progetti con musicisti quali Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu ed Elisa, solo per citarne alcuni. Oltre a comporre e interpretare le colonne sonore per registi quali Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, la sua curiosità lo spinge a esplorare sempre nuove frontiere nel campo della composizione, avvalendosi anche dell’utilizzo di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione. Ha suonato nel Deserto del Sahara e sott’acqua, si è cimentato con un violoncello di ghiaccio in un teatro-igloo a 3.200 metri di altitudine.

  • I biglietti per il concerto di Sollima sono già in vendita alla biglietteria del Teatro del Giglio e il costo va dai 10 ai 5 euro. La biglietteria in questi giorni sarà aperta secondo i seguenti orari: lunedì 30 dicembre 10.30-13 e 15-18; martedì 31 dicembre 10.30-13 e 15-18; mercoledì 1° gennaio dalle 16 a inizio concerto. 

Dal 2 gennaio la biglietteria riprenderà gli orari normali, quindi dal mercoledì al sabato 10.30-13 e 15-18 e un’ora prima di ogni rappresentazione (per info 0583.465320, biglietteria@teatrodelgiglio.it).

Ancora una grande anticipazione per il programma del Festival promosso da Associazione Musicale Lucchese e Teatro del Giglio con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca come main sponsor che si terrà dal 29 aprile al 3 maggio 2020, con anteprime nel fine settimana precedente. In quei giorni, per il sesto anno, la città ospiterà un centinaio di appuntamenti tra concerti, guide all’ascolto e incontri con musicisti e personaggi della cultura di rilievo internazionale e sarà teatro di una manifestazione che edizione dopo edizione si afferma sempre di più a livello nazionale e porta il nome di Lucca alla ribalta nel panorama culturale. 

Per il 2020 il Festival si è aggiudicato due collaborazioni di grande prestigio che porteranno la manifestazione su Rai5 e Rai Cultura e si aggiungono alle mediapartnership con Bell’Italia, Gardenia e Rai Radio3.  Si rafforza anche la rete di privati e istituzioni che sostengono la manifestazione. Gli sponsor “gold” sono Akeron, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Lucar Toyota, Wolters Kluwer – CHH Tagetik e il gruppo Esedra; gli sponsor “silver” sono Acqua Silva, Banca del Monte di Lucca, Caffè Bonito, Cartografica Galeotti, Del Monte, Ego Wellness, Farmacia Novelli, Fabio Francesconi, assicurazioni Generali, Guidi Gino, Hotel Ilaria, I gelati di Piero, LDM Dentistry, Mag-JLT Broker, Toscotec e Unicoop.

 

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