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Lucca Classica, le anticipazioni per il 2020. Concerto in piazza il Primo Maggio per celebrare la Festa del lavoro, nuove location e un focus su Beethoven

Concerti e Lirica, Lucca

Archiviata la quinta edizione, gli organizzatori del Lucca Classica Music Festival tracciano un bilancio di questo primo lustro di vita del Festival e lavorano al programma per il 2020.
Tra conferme e novità, infatti, la manifestazione promossa da Associazione Musicale Lucchese e Teatro del Giglio anche quest’anno porta a casa un grande successo, fatto di numeri importanti in termini di pubblico e, soprattutto, di apprezzamento e consenso per un festival che si afferma sempre più nel panorama nazionale e internazionale per la sua capacità di coinvolgere l’intero sistema culturale della città (non solo quello musicale), regalando al pubblico e agli ospiti un’esperienza unica, per qualità e intensità. Un consenso che si manifesta anche attraverso le prestigiose mediapartenship con testate quali Rai Radio3 e Amadeus e riviste di settore turistico e culturale come Gardenia e Bell’Italia.
In un’intervista rilasciata dopo il suo intervento, giovedì 3 maggio, il direttore generale dell’Istituto Enciclopedia Treccani e già Ministro dei beni e delle attività culturali Massimo Bray ha affermato di apprezzare «la scelta di far dialogare forme ed espressioni culturali differenti tra loro in un contenitore intelligente, capace di riunire intorno alla cultura una comunità di buoni intenti e di buone pratiche».

Il bilancio della manifestazione è stato presentato da Marco Cattani, presidente dell’Associazione Musicale Lucchese, Simone Soldati, ideatore e direttore artistico del festival, assieme a Gianni Del Carlo, presidente del Teatro del Giglio. L’incontro si è tenuto alla Camera di Commercio e ha visto la presenza del presidente Giorgio Bartoli, del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini. Con loro anche alcuni rappresentanti degli sponsor e delle varie realtà che hanno collaborato agli eventi.
«Questo è un festival molto particolare, difficile da definire – ha esordito Bartoli – È un festival per tutte le età, per chi la classica la conosce e chi ci si avvicina per la prima volta. È un festival trasversale persino dal punto di vista logistico, perché riempie palazzi, piazze, teatri, cortili, le mura urbane, e che proprio per queste sue caratteristiche piace e continua a crescere».
Cattani ha ringraziato il presidente della Camera di Commercio la collaborazione nata con Lucca Promos, che aspira a portare Lucca Classica su un palcoscenico internazionale. «Il festival cresce, ma non è un caso – ha aggiunto – Sono le collaborazioni, che aumentano ogni anno, gli accordi pluriennali con importanti partner, come il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma, la Fondazione Brunello Cucinelli e Il Cortile dei Gentili; il lavoro fatto con realtà produttive lucchesi che ci hanno portato a ottenere i risultati confermati nel 2019». Il fatto che Lucca Classica sia ormai divenuta una manifestazione di grande livello ha trovato d’accordo anche Tambellini e Bertocchini, che hanno entrambi sottolineato che l’organizzazione ha saputo fin da subito fare rete, sia dal punto di vista delle collaborazioni che delle sponsorizzazioni, convincendo tutti per capacità organizzativa e una programmazione a medio-lungo termine. Fatto per altro ribadito dai molti sponsor presenti alla conferenza stampa, che hanno confermato il loro sostegno anche per il 2020.
«Il lavoro su Lucca Classica non finisce mai. I quattro giorni sono la sintesi di un anno di intensa programmazione – ha sottolineato Soldati – Nel 2020 vorremmo esplorare nuovi luoghi, come il Mercato del Carmine e le torri. Vorremmo portare la musica nella casa circondariale, perché Lucca Classica è anche impegno civile. Vogliamo creare una comunità educante, creare un circolo virtuoso». E allora non stupisce la notizia data da Francesco Battistini, presidente del consiglio comunale. «La collaborazione tra l’amministrazione e il festival si arricchirà di quella che vorremmo diventasse una tradizione – ha detto – ovvero l’inserimento nel programma di un concerto la mattina del 1° maggio, in piazza, per celebrare la Festa del Lavoro all’interno di un festival che sta diventando di anno in anno sempre più importante».

L’edizione del maggio scorso ha confermato il gradimento del pubblico e la capacità attrattiva della sua formula. Tra anteprime e festival vero e proprio gli organizzatori hanno registrato la presenza di circa 13mila persone agli appuntamenti che si sono tenuti a teatro, nei palazzi, negli auditorium e in tanti altri luoghi della città.

Dal giovedì pomeriggio alla domenica sera, migliaia di persone si sono ritrovate in città, nonostante la pioggia, intente a costruirsi il “loro” festival, scegliendo tra gli oltre 90 appuntamenti in programma. Infatti, al di là dei percorsi suggeriti e dei contenitori proposti (come “La musica nella storia” o “La musica e i luoghi”), una delle peculiarità di Lucca Classica è proprio la possibilità di personalizzare l’esperienza e tracciare il proprio itinerario, fatto di musica e di parole.

Guardando al futuro, sono state annunciate le date dell’edizione del 2020 di Lucca Classica che si terrà da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio con le anteprime concentrate nel fine settimana precedente (dal 24 al 26 aprile).
Il teatro del Giglio, la sacrestia del Duomo, con il monumento ad Ilaria del Carretto, le sale di Palazzo Ducale, la chiesa di S. Francesco, Palazzo Pfanner, i Musei Nazionali di Palazzo Mansi e di Villa Guinigi, le Mura rinascimentali, le strade, le piazze (tra cui piazza Anfiteatro), sono alcuni luoghi che verranno toccati dalla manifestazione. Ma i promotori hanno manifestato la disponibilità a esplorarne di nuovi come le torri, il mercato del Carmine, la Cavallerizza e la Casa Circondariale San Giorgio, con la quale c’è la volontà di aprire un dialogo per progettare iniziative condivise.
“La musica e i luoghi”, “Musica d’oggi”, “Le prove aperte”, “Lucca Classica e i giovani musicisti”, “La musica nella storia”, “Musica e scienza” sono alcuni degli itinerari che il festival proporrà insieme alla celebrazione di anniversari significativi come un “Focus Beethoven” che racconterà il genio di Bonn in modo inconsueto seguendo una serie di parole chiave, “Raffaello 1520- 2020” e il ricordo di Gianni Rodari. Ci saranno come sempre i grandi concerti serali, le notti di Lucca Classica, i dialoghi con prestigiosi musicisti e importanti esponenti di diverse discipline e le visite speciali al Museo Casa Natale di Giacomo Puccini, grazie alle quali sarà possibile scoprire aspetti interessantissimi della vita e dell’opera del Maestro.

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