LO SCHERMO DELL’ARTE. “The Open Air” con Peter Greenaway per l’inaugurazione del Film Festival. Il programma

Da non perdere, Firenze

Al via a Firenze Lo Schermo dell’Arte Film Festival. che apre con una lecture di Peter Greenway. Il festival, giunto alla sua 11ma edizione, è diretto da Silvia Lucchesi e si svolgerà presso il Cinema La Compagnia e in altri luoghi dal 14 al 18 novembre 2018.

Ecco il programma dettagliato di mercoledì 14 novembre 2018

ore 11:00 – 19:30 Le Murate. Progetti Arte Contemporanea 
mostra European Identities. New Geographies in Artists’ Film and Video

Dalle ore 19.00 Opening night Cinema La Compagnia. Ad aprire l’undicesima edizione de Lo schermo dell’arte Film Festival sarà la lecture di Peter Greenaway (foto sopra il titolo) The Open Air sul suo nuovo film Walking to Paris che uscirà in occasione del prossimo Festival di Cannes.
Seguono le proiezioni dei film, anteprima nazionale, degli artisti italiani Rä di Martino con 100 Piper, e del collettivo Zapruder con Zeus Machine; due scelte curatoriali del direttore Silvia Lucchesi che intende, così, sottolineare la qualità della produzione di moving images realizzata da artisti del nostro paese.

  • ore 19 The Open Air Lecture di Peter Greenaway
    Il regista inglese Peter Greenaway, autore di celebri film quali I misteri del giardino di Compton House, Il ventre dell’architetto, Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante, Nightwatching presenta in occasione della XI edizione dello Schermo dell’arte Film Festival, la lecture The Open Air dedicata al progetto del suo prossimo film Walking to Paris.
    È il racconto del viaggio che, tra il 1903 e il 1904, il ventisettenne Costantin Brancusi intraprese a piedi dalla Romania, suo paese natale, per raggiungere Parigi, sua città d’elezione che lo vedrà affermarsi come massima figura del rinnovamento dell’arte del Novecento. “In questa lecture mi soffermerò sul grande contributo di Brancusi alla scultura del XX secolo e sul suo amore per il paesaggio europeo”dichiara il regista.
    Partendo dall’interesse per la natura e il mondo naturale, Greenaway mostrerà brani di suoi film, dai corti degli anni Settanta A Walk Through H (1978), Water Wrackets (1975), Vertical Features Remake (1978) ai più recenti I misteri del giardino di Compton House (1982) e Giochi nell’acqua (1988), associandoli ai suoi dipinti di paesaggio e al suo interesse per la Land Art.
    Inoltre, estratti montati recentemente di Walking To Paris la cui uscita è prevista per il prossimo Festival di Cannes.
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Ra di Martini – August (ph. Lsda)

Ore 21:00 Anteprima alla presenza dell’artista
100 Piper. Breve storia del Piper di Torino (1966-1969) in 100 frammenti di Rä di Martino, Italia, 20’vo: italiano st: inglese / 100 Piper è il nuovo documentario sperimentale che Rä di Martino ha dedicato al leggendario Piper Club di Torino. In questo film l’artista interpreta in chiave personale le atmosfere della celebre discoteca partendo da materiali di archivio e una raccolta di memorabilia unici provenienti da testimoni diretti di quella esperienza ma allo stesso tempo abbandona coscientemente l’approccio storiografico, addentrandosi in una dimensione più elusiva ed artistica. Il risultato è la “ricostruzione libera, attraverso un’attenta selezione di frammenti visivi, testuali e sonori, di un luogo che è rimasto fino ad oggi per lo più nascosto nei ricordi di coloro che l’hanno animato o frequentato. In un questo senso,100 Piper è quasi la conseguenza artistica dell’impossibilità di un racconto storico e documentaristico” dichiara l’artista.

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Zeus Machine by Zapruder

ore 21:40 Anteprima alla presenza degli artisti / ZEUS MACHINE di Zapruder
Italia, 2018, 77 min / scritto e diretto da David Zamagni e Nadia Ranocchi
direttore della fotografia Monaldo Moretti / Il mito è circolare e sempre presente, senza origine certa, e senza fine. Il mito informa e orienta le nostre azioni, anche le più banali. La nuova impresa filmica di Zapruder parte da queste riflessioni per dare forma a una macchina narrativa in cui realtà e finzione, racconto e rappresentazione iperbolica, s’incontrano. Zeus Machine mette al centro di questo ingranaggio la figura di Ercole, eroe mitologico celebre per le fatiche che dovette compiere per aggiudicarsi un posto nell’Olimpo. Quando si parla di Ercole l’associazione con forza e invincibilità è pressoché immediata, mentre è quasi del tutto misconosciuto il suo carattere di essere umano fragile e fallace. Gli artisti danno voce all’umanità di questo personaggio, espressa nella scultura dell’Ercole Farnese che non a caso appare all’inizio del film, scorgendola in una varietà di azioni compiute da “eroi” comuni nella loro quotidianità.

www.schermodellarte.org
#schermodellarte

 

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