sballo

Livorno di giorno come di notte, 75 pagine di racconti e storie di ragazzi entrati in contatto con gli operatori di strada del Ce.I.S.

Livorno

Il consumo di alcol, gli eccessi notturni, il rapporto con la famiglia e con la scuola, la voglia di urlare la propria rabbia. Ma anche il desiderio di nuovi spazi di socialità, il bisogno di raccontarsi e di sentirsi parte di una comunità capace di ascoltare. È un universo multiforme e tutt’altro che ordinario quello rappresentato dai ragazzi e dalle ragazze che vivono Livorno, di giorno come di notte, e che in questi mesi sono entrati in contatto con gli operatori di strada dell’associazione Ce.I.S Livorno Onlus.

Il risultato di questo incontro è una pubblicazione, realizzata in collaborazione e con il contributo del Comune di Livorno, dal titolo inequivocabile “Stra-Ordinari”, presentata a palazzo Civico dalla vicesindaca Stella Sorgente, tra le prime promotrici del progetto ‘Operatori di Strada’, le responsabili del Ce.I.S Livorno, Damiana Bruno e Debora Colombaioni e le operatrici, Federica Armillotta, Giulia Geri e Arianna Sirigatti.

Settantacinque pagine che raccolgono le storie e le esperienze di nove ragazzi che hanno scelto di partecipare attivamente al Laboratorio di arte narrativa curato dalle operatrici del Ce.I.S., definendo insieme a loro la struttura del testo oltre ai suoi contenuti.

“Questa pubblicazione – ha sottolineato Sorgente – ci regala uno spaccato importante di quella che è la vita cittadina giovanile. Un mondo fatto di ragazzi che sentono profondamente il bisogno di esprimersi senza essere giudicati e che, purtroppo, in alcuni casi finiscono per sviluppare comportamenti a rischio. Grazie all’educativa di strada stiamo riuscendo a dare una prima risposta a queste manifestazioni di vita giovanile, ma è necessario che questa attività di presidio del territorio e informativa costante diventi sempre più strutturata”.

“La sfida più difficile – ha raccontato Armillotta – è stata quella di ottenere la fiducia di questi ragazzi. Abbiamo voluto incontrarli nel loro ambiente, nei quartieri in cui passano buona parte delle loro giornate e delle loro serate. Questo perché i luoghi in cui si vive finiscono per incidere profondamente sulla formazione di ciascuno, soprattutto durante l’adolescenza. I ragazzi infatti ci hanno parlato del loro rapporto con la città e con la scuola. E di quello che manca loro: gli spazi di socialità e le relazioni umane”.

Alla fine i ragazzi hanno accettato di partecipare a questo laboratorio e persino di farsi ritrarre dalla matita di Giulia Geri, i cui disegni vanno a integrare e a dare maggior forza alle parole contenute nella pubblicazione.

“Stra-Ordinari” è uno dei primi prodotti del progetto Operatori di Strada, finanziato dal Comune a partire dall’ottobre del 2017 e che nel giro di un anno e mezzo ha visto le operatrici entrare in contatto con quasi 500 ragazzi.

“Questo – ha evidenziato Deborah Colombaioni – è un lavoro estremamente delicato che richiede tempo. La continuità e la presenza in strada sono essenziali e ora stiamo cominciando ad avere i primi ritorni. I ragazzi ci hanno imparato a conoscere, ci fermano per strada, ci chiedono informazioni, ci raccontano di come stanno seguendo i nostri consigli. A volte si fermano anche solo per chiederci un preservativo”.

“È indispensabile dare continuità a questo tipo di iniziative – ha concluso la vicesindaca – e noi lo stiamo facendo: il progetto verrà infatti finanziato anche per il prossimo anno e andrà avanti perchè sta dando frutti importanti. In questo momento ci stiamo concentrando sul quartiere della Venezia e sulla movida notturna. Ciò che emerge è che il problema principale sembra essere quello dell’abuso di alcol. Ancor più del consumo di sostanze stupefacenti. È indispensabile dunque proseguire nella direzione intrapresa e noi intendiamo farlo”.

Il volume “Stra-Ordinari” verrà distribuito presso l’Urp, presso il Cred, presso il Cisternino e nelle scuole medie e superiori cittadine e ai ragazzi stessi nel corso dei presidi organizzati dagli operatori di strada dell’Associazione Ce.I.S.

Lascia un commento