L’Homme Armé, al via l’edizione 2020 di FloReMus (Rinascimento musicale a Firenze). Appuntamenti pomeridiani (dalle 17.30) e alle 21.15 in Sant’Apollonia il concerto “Missa Gaudeamus. Joscquin, il suono della grazia”

Da non perdere, Firenze

Al via sabato 12 settembre l’edizione 2020 del festival FloReMus – Rinascimento Musicale a Firenze organizzato da L’Homme Armé. Il programma della prima giornata dinquesta edizione post-pandemia prevede alle ore 17.30, Sala Sibilla Aleramo, Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo, 24) la conversazione: I Pifferi della Signoria di Firenze, con Gian Luca Lastraioli: alle ore 19 Caffè del Verone, Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata) appuntamento con il concerto pomeridiano Ostinato vo’ seguire, con Ensemble Cantare a liuto. Musiche di M. Cara, B. Tromboncino, V. Capirola, J. Dalza. Alle ore 21.15, nell’Auditorium Sant’Apollonia (via San Gallo 25), ci sarà invece il concerto serale Missa Gaudeamus. Josquin, il suono della grazia, con Ensemble De Labyrintho, direttore Walter Testolin. Musiche di Josquin Despres. Con Nadia Caristi, Laura Fabris, Arianna Miceli cantus; Andrea Arrivabene, Andrés Montilla-Acurero altus; Massimo Altieri, Renato Grotto, Riccardo Pisani tenor; Guglielmo Buonsanti, Alberto Spadarotto bassus. Tecnica, ispirazione, ideale del suono, certo, ma il “miracolo Josquin” fu forse quello di riuscire a restituire il sublime inesprimibile della fede, del sacro e del divino, della visione ultraterrena, della totalità del creato inteso come unione dell’uomo e della natura con Dio. I tre mottetti presentati in questo programma sono accomunati da diversi elementi: la scrittura a cinque voci, le estensioni delle voci in cui sono ripartiti (un canto, tre linee di tenore e una di basso) e la presenza di un cantus firmus che si inserisce in determinati punti della composizione, dando vita a una architettura sonora che costantemente alterna “pieni” e “vuoti”.

Domenica 13 settembre seconda tappa della quarta edizione di FloReMus. In agenda «Musica e parole al Museo di San Marco», una giornata speciale collocata nel Museo di San Marco (Piazza San Marco 4, Firenze), dove dalla mattina avranno luogo vari appuntamenti che si concluderanno col concerto serale del soprano Perrine Devillers (che il pubblico di FloReMus ha avuto modo di apprezzare l’anno scorso, nel concerto del fenomenale Ensemble Sollazzo) e del liutista Ariel Abramovich con un programma dedicato soprattutto a Cipriano de Rore.

Si comincia alle 10.30 nel Chiostro di San Domenico (ingresso col biglietto del Museo: 6 euro intero, 2 euro fino a 25 anni, gratis fino a 18 anni) col concerto L’arte della trombetta. Marce, toccate e intonazioni de Le Bucciarde, da La Spezia (Federico Canalini, Paolo Gaviglio, Giulia Noceti, Michelangelo Ferri: trombe naturali; Giacomo Tongiani: timpani); musiche di Lubeck, Bendinelli, Monteverdi. Sempre nel Chiostro di San Domenico (ingresso col biglietto del Museo) alle 11.30conversazione La presenza domenicana nel complesso di San Marco a Firenze, con Padre Gian Matteo Serra, Rettore della Basilica di San Marco O.P. Si prosegue nel Chiostro di San Domenico alle 16.30, a ingresso libero (consigliato prenotare, anche direttamente dal sito www.hommearme.it), col concerto Natura e passioni nel madrigale del Cinquecento, eseguito dall’Ensemble Biagio Pesciolini della Scuola di musica di Prato (Beatrice Cioni, Veronica Spada: soprani, Lucrezia Leporatti, Cristina Pierattini: contralti, Andrea Bochicchio, Federico Mancini: tenori, Tommaso Barni, Augusto Biagini: bassi) diretto da Mya Fracassini; musiche di Arcadelt, Verdelot, Rore, Wert, Marenzio, Monteverdi. Ancora nel Chiostro a ingresso libero, alle 17.30, la conversazione “Qui perseveraverit salvus erit”. Il sublime simbolico nella musica di Josquin Despres, a cura di Walter Testolin, uno dei più quotati studiosi ed esecutori di musica delQuattro-Cinquecento. Infine alle 21.15, nella monumentale Biblioteca di Michelozzo il solo concerto a pagamento della giornata (18 euro intero, 12 ridotto): Benigna mia Fortuna. Intavolature dei Madrigali di Cipriano de Rore da cantare et sonare nel lauto, nuovamente trovate, con Perrine Devillers, soprano, e Ariel Abramovich, liuto. Una selezione di madrigali a 4 voci di Cipriano de Rore, scelti non con un criterio cronologico o stilistico, ma esclusivamente e puramente letterario: la maggioranza delle opere selezionate sono versioni in musica di testi del Canzoniere di Petrarca e dell’Orlando Furioso di Ariosto, testi ai quali Cipriano prestò maggiormente attenzione nel suo mirabile corpus di musica profana. Completano il concerto alcuni brani di Melchior Newsidler e Jaches de Wert.

BIGLIETTI: nei luoghi dei concerti un’ora prima dello spettacolo per i concerti serali di sabato 12, domenica 13 e mercoledì 16 (biglietto intero euro 18, ridotto euro 12). I biglietti prenotati per i concerti serali, data la capienza degli spazi limitata dalla normativa anti-covid, vanno ritirati 30 minuti prima dell’inizio. Informazioni e prenotazioni: tel. 055 695000/3396757446 informazioni@hommearme.it o direttamente sul sito www.hommearme.it A causa della limitazione dei posti dovuta alle misure anti-covid, è caldamente raccomandata la prenotazione, anche per i concerti gratuiti.

 

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