Leonardo insieme a Jeff Koons. Vuitton lancia le borse con stampati cinque capolavori che “dialogano” con l’artista pop (con fotogallery)

Moda e Artigianato

Fu un successo planetario quando, negli anni Novanta, la street-art di Stephen Sprouse dipinse con scritte bianche la tela monogram di Louis Vuitton. E quel successo, qualche anno dopo, fu bissato dai piccoli fiori di ciliegio stile manga, poetici e color pastello, di Takashi Murakami. Per non parlare poi della stampa ciliegie, sempre sul classicissimo monogramma che ha reso LV un’icona.

Questa volta la contaminazione artistica scelta da Vuitton coinvolge alcuni capolavori dell’arte classica e la creatività contemporanea di Jeff Koons, l’artista americano considerato l’erede di Andy Warhol. Un creativo pop, che ha venduto per oltre 58 milioni di dollari una sua opera ad un’asta di Christie’s, il prezzo più alto mai pagato da un collezionista per un artista vivente (l’opera era il famoso Balloon Dog Orange, ovvero il cane gonfiabile tipico di Koons).

Per la maison Vuitton, collezione Masters, Koons ha scelto cinque capolavori come La Gioconda di Leonardo Da Vinci, la Ragazza con il cane di Fragonard, Marte Venere e Cupido di Tiziano, Caccia alla Tigre di Rubens e il Campo di grano con cipressi di Vincent Van Gogh. Capolavori immortali che, sulle borse, dialogano con l’oggi di Koons che ha appeso un suo classico, il coniglietto, come  charms. Mentre le iconiche iniziali LV si incrociano con JK (quelle dell’artista): realizzate in metallo sono applicate sulla tela insieme ad altri iconici simboli della maison francese. Inoltre sulla stampa, sempre in metallo, compare il nome dell’artista: Da Vinci, Fragonard, Rubens, Van Gogh e Tiziano (ma qui diventa Titian). Ogni borsa è rifinita in pelle di colore diverso (rosa, lilla, azzurro, rosso, bordeaux), in armonia con i colori del capolavoro.

Questa nuova capsule collection in collaborazione con Jeff Koons (nella foto a destra il Balloon Dog Orange, asta record da Christie’s) è stata presentata a Parigi nei giorni scorsi (ed è ora visibile online), con un evento organizzato in una sala vicina a quella del Louvre dove la Monna Lisa leonardesca, con il suo sguardo enigmatico, il suo sorriso appena accennato e i suoi misteri, accoglie ogni anno milioni di visitatori. E la borsa con Monna Lisa stampata campeggia al braccio dell’attrice Alicia Vikander nell’immagine della campagna pubblicitaria in corso sui quotidiani e periodici italiani. Indossare l’arte, portarla al braccio o in spalla diventa così di tendenza, a cifre conseguenti. Perché non saranno quelli delle aste di Christie’s, ma comunque i prezzi dei vari modelli cult delle linee Vuitton coinvolti in questa operazione (dal bauletto Speedy al borsone Keepall) lievitano fino a raggiungere, è un esempio, i 2.400 euro del modello Neverfull (la famosa shopping bag leggerissima, capace di sopportare grossi passi al suo interno, sicuramente una delle borse più vendute degli ultimi anni) che nella sua versione grande, stampa monogram, costa 995 euro. 

E a margine, per l’estate che sta arrivando, Louis Vuitton ha deciso di customizzare la tela Damier Azur con alcuni disegni (in pratica i simboli del marchio tracciati in maniera naif) di alcuni modelli classici con pennellate di rosa tenero che ricordano, si legge sul sito della maison, le estati infinite di Tahiti.

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