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Le suggestioni dark-pop di Carla Dal Forno sul palcoscenico della Sala Vanni di Firenze

Dischi & Live, Firenze

Uno straordinario esordio definito da The Guardian “una boccata d’aria fresca”; un eccellente successore – l’EP “The garden” – che sta entusiasmando pubblico e critica; un tour mondiale che l’ha vista protagonista su palchi di prestigio, tra cui l’Atonal di Berlino e l’olandese Rewire: venerdì 27 aprile 2018 sul palco della Sala Vanni a Firenze arrivano le suggestioni dark-pop della cantautrice Carla Dal Forno (inizio ore 21:15 – posti numerati 20€ – ridotto in prevendita 13€ + d.p. su circuito Box Office Toscana ed online su Boxol.it).

Australiana di nascita ma berlinese d’adozione, Carla Dal Forno ha esordito nel 2016 su Blackest Ever Black con l’EP “You know what it’s like”, un lavoro unico nel suo genere tra pop, psychedelic folk ed echi dub, screziati da un’attitudine post-punk. La sua voce è strumento sbalorditivo, un momento prima confortante e colloquiale, l’attimo dopo glaciale e distaccata, evocando l’intensità algida di una Nico o di una Kendra Smith.
Cantautrice e polistrumentista, Dal Forno è tornata sulle scene a fine 2017 con un nuovo lavoro, “The garden”, scritto, suonato e arrangiato interamente da lei, racchiudendo in questo nuovo EP quattro intime confessioni. “The garden” è intriso di una subdola psichedelia, in cui la voce ipnotica ed elegante della songwriter di Melbourne si fa prominente, accompagnata da suoni torbidi e nebulosi. Linee di basso e synth sobri dipingono un chiaro di luna spettrale, lo scenario per brani di ambigua emozionalità. Il risultato è un peculiare dream-pop, che si allontana, senza abbandonarlo del tutto, dal post-punk/lo-fi del debutto. “The garden” è un piccolo capolavoro, di un’artista già eccellente ma che in realtà sta muovendo appena i primi passi.

Posto unico numerato in prevendita 13 € +dp
Posto unico numerato alla porta 20 €
Prevendite disponibili su Boxol e nei punti vendita Box Office Toscana

Le attività del Musicus Concentus sono realizzate con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

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