Le Parole del Vieusseux. Appuntamento il 27 febbraio (online) con Eraldo Affinati e il termine “educazione”

Il ciclo Le Parole del Vieusseux nasce con l’intento di ribadire e raccontare la modernità della visione culturale di Giovan Pietro Vieusseux e della sua famiglia. Ogni conferenza approfondisce infatti le “Parole” e i temi più significativi a rappresentare la storia e l’attività del Gabinetto – EUROPA, LIBRO, VIAGGIO, SCIENZA per citarne alcuni – in relazione al loro significato nel nostro tempo. Il ciclo si compone di dissertazioni agili e di impianto divulgativo sul significato attivo di altrettante singole parole, interpretate e raccontate da protagonisti della cultura, delle lettere e delle scienze.  
Dopo i primi fortunati incontri del 2020 con Ferruccio De Bortoli (Europa), Michela Murgia (Comunicazione), Stefano Mancuso (Terra) e Francesca Mannocchi (Migrazione) e Guido Tonelli (Scienza) e Chiara Valerio (Libro), le conferenze proseguono sabato 27 febbraio 2021 con Eraldo Affinati e la parola EDUCAZIONE, sempre in modalità online sulla piattaforma PiùCompagnia.
La modernità della scelta di Giovan Pietro Vieusseux trova la sua ulteriore attuazione nel fornire agli stranieri di una città cosmopolita come Firenze libri e riviste nella propria lingua, nel fondare riviste come “Antologia”, favorendo comunque la circolazione di un sapere essenziale per il progresso civile. La storia della Biblioteca Vieusseux è proseguita nel Novecento e continua ancora oggi, coinvolgendo molte personalità della cultura non italiana, e contribuendo in modo originale e prestigioso alla diffusione del sapere.
 
La scuola e la letteratura: due cose inscindibili come forma di responsabilità secondo Eraldo Affinati, che riflette su come chi impara abbia anche bisogno di ostacoli e come educare sia spesso ferirsi. Alle radici di una duplice tensione espressiva, letteraria e pedagogica, seguiamo lo scrittore Eraldo Affinati nel racconto di un’esperienza educativa attraverso Lev Tolstoj, Dietrich Bonhoeffer, Don Lorenzo Milani, la comunità della Città dei Ragazzi e la rete delle scuole Penny Wirton per l’insegnamento gratuito della lingua italiana agli immigrati.
Eraldo Affinati (foto sopra il titolo), scrittore e insegnante, è nato nel 1956 a Roma dove vive e lavora. Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la “Penny Wirton”, una scuola gratuita di italiano per immigrati, uno a uno, senza classi e senza voti, che conta oggi cinquanta nuclei didattici nel territorio nazionale. Ha pubblicato una ventina di libri, quasi tutti presso Mondadori, fra cui ricordiamo Veglia d’armi (1992), Bandiera bianca (1995), Campo del sangue, (1997) finalista Premi Strega e Campiello, Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer (2002); Secoli di gioventù (2004), La Città dei Ragazzi (2008); Berlin (2009), Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori d’Italia (2010); Elogio del ripetente (2013); Vita di vita (2014); L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (2016) finalista Premio Strega, Tutti i nomi del mondo (2018), Via dalla pazza classe. Educare per vivere (2019). Le sue ultime pubblicazioni sono i Meccanismi dell’odio, un dialogo sul razzismo e i modi per combatterlo, composto con Marco Gatto (Mondadori, 2020) e il racconto finale per Gec dell’avventura di Silvio D’Arzo (a cura di Alberto Sebastiani, Einaudi, 2020).
Gli eventi sono gratuiti e fruibili online nei giorni di programmazione e restano disponibili sul sito di Più Compagnia per una settimana. L’incontro con Eraldo Affinati di sabato 27 febbraio resterà dunque a disposizione fino a sabato 6 marzo 2021. I video saranno in seguito accessibili sulla pagina YouTube del Gabinetto Vieusseux, dove sono già disponibili tutti gli incontri del 2020.
Il programma del 2021 proseguirà il 13 marzo Giuseppe Cederna con VIAGGIO, il 27 marzo Luciano Canfora con PROGRESSO.

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