Le castagne sono buone, ma il raccolto è in calo

In cantina e in cucina

Autunno tempo di castagne. Anche se in questo 2016 la raccolta stagione si presenta difficile, nel senso che in tutta Italia – salvo alcune eccezioni – la produzione è in calo sia a causa di un agente patogeno (cinipide galligeno) che negli anni scorsi ha decimato i raccolti (ma che adesso sembra in gran parte sconfitto), sia per le condizioni climatiche estive. Ovvero la siccità e gli ungulati – secondo Coldiretti toscana – che potrebbero impoverire il raccolto di un 30% rispetto allo scorso anno. La situazione si presenta comunque a macchia di leopardo, nel senso che nell’area dell’Amiata ci sono ancora problemi con il cinipide mentre in Mugello, Lunigiana e Garfagnana le castagne sono tornate. Intanto in giro per la regione nel mese di ottobre sono cominciate le feste o sagre della castagne e del marrone. Nell’area mugellana, ad esempio, il “marron buono” sarà protagonista a Marradi in tutti i weekend di ottobre (www.pro-marradi.it) come a Palazzolo sul Senio dove si “festeggiano” anche i frutti del sottobosco (www.palazzuoloturismo.it). A Piancastagnaio in provincia di Siena appuntamento da 28 ottobre al primo novembre 2016 con la cinquantesima edizione del Crastatone, dove la castagna è protagonista di stagione e dove la valorizzazione dell’enogastronomia locale è uno dei punti di forza dell’appuntamento (www.prolocopiancastagnaio.it). A Piteglio, sulla montagna pistoiese, appuntamento il 29 e 30 ottobre con la Festa della castagna, tra caldarroste e piatti tipici dell’Appennino. E il 30 ottobre festa anche a Rutigliano nel corso della quale si potrà seguire da vicino anche l’operazione di essiccatura dei frutti, prima di degustarli in vari modi.

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