Chagall

L’autoritratto di Marc Chagall con Nostre Dame (donato dall’artista agli Uffizi nel ’76) esposto all’ingresso della Galleria Palatina. Il direttore Schmidt: “Abbraccio simbolico alla Nostra Signora”

Firenze, Focus

“Oh, se potessi / a cavallo di una chimera di Notre-Dame,  / con le mie gambe e le mie braccia  / tracciare il mio cammino nel cielo” (Marc Chagall)

Chagall Pitti 3

Il leggendario autoritratto di Marc Chagall con la raffigurazione di Notre Dame esposto da mercoledì 17 aprile 2019 all’ingresso della Galleria Palatina in Palazzo Pitti a Firenze.

Chagall

È la nuova iniziativa messa in campo dagli Uffizi di Firenze in segno di solidarietà verso la Francia e Parigi, colpite dall’incendio che ha distrutto parte della celeberrima cattedrale. L’autoritratto, al quale Chagall era particolarmente affezionato, fu donato di persona dallo stesso artista agli Uffizi nel 1976. 

Avvolti nel colore blu, la “tinta della sua anima”, come amava affermare Chagall stesso, nel dipinto compaiono accanto al suo volto tutti gli elementi più cari all’artista: la moglie Bella, il gallo simbolo della sua madre patria Russia, la tavolozza con i pennelli e sullo sfondo Parigi con Notre-Dame e il ponte sulla Senna, sotto un cielo che mostra contemporaneamente il sole e la luna. 

Chagall Pitti 2

La tela, adesso esposta temporaneamente nella galleria delle Statue dell’ex reggia medicea, sarà presto offerta permanentemente alla visione del pubblico agli Uffizi, quando, tra alcuni mesi, apriranno in Galleria le nuove sale dedicate agli autoritratti. 

“Gli Uffizi volano con il cuore a Parigi, per abbracciare la ‘Nostra Signora’ – commenta il direttore delle Gallerie Eike Schmidt – l’esposizione in Palazzo Pitti di questo sognante capolavoro di Chagall, che amava moltissimo la capitale francese, vuole essere la testimonianza fisica, concreta, del nostro affetto verso gli amici francesi”. 

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