“Lampedusa / L’isola che suona”, docu-spettacolo di Alessio Pizzech al Teatro De Filippo di Cecina la sera del 3 ottobre, giorno in cui si ricorda la tragedia dei 368 migranti avvenuta al largo dell’isola nel 2013

Livorno, Teatro e Danza

Nella giornata in cui si ricorda la tragedia dei 368 migranti morti al largo di Lampedusa, il 3 ottobre 2013, va in scena il docuspettacolo “Lampedusa/L’isola che suona” di Alessio Pizzech (foto sopra il titolo), regista e direttore artistico del Teatro De Filippo di Cecina che ospita la serata realizzata in collaborazione con la rete delle associazioni Seminando Futuro, all’interno del palinsesto della rassegna “Sconfinamenti – Settembre Pedagogico” del Comune di Cecina.

  • Sabato 3 ottobre 2020 alle 21, a distanza di 7 anni da quel terribile naufragio, il ricordo e la memoria saranno tenuti vivi dalla musica, dalle parole, dai collegamenti in diretta con l’isola, dalle immagini “per raccontare – spiega Pizzech – un’altra Lampedusa, quella che suona, quella che vive attraverso la musica e che così si fa comunità accogliente e identitaria. Un ponte fra Cecina e Lampedusa, nell’idea che siamo tutti migranti, che tutti ci spostiamo anche quando non lo facciamo fisicamente, ma con le nostre storie, con le nostre identità. Sentirci tutti un po’ clandestini, perché ognuno di noi è clandestino del tempo stesso che vive. Un docuspettacolo, dunque, una pratica culturale come oggetto di spettacolo, di ulteriore osservazione, come se lanciassimo una lente di ingrandimento su quello che là è accaduto”.

In scena vivrà il racconto del passato, del presente ma soprattutto del futuro attraverso le esperienze musicali nate sull’isola grazie alla tenacia di coloro che da tempo si impegnano affinché Lampedusa non sia “solo” l’isola degli sbarchi ma appunto, l’isola che suona.

Lo spettacolo prende le mosse dall’esperienza di qualche tempo fa del musicista Paolo Marzocchi, del giornalista e musicologo Guido Barbieri e del videomaker Michele Fumeo, subito raccolta dall’Associazione musicale culturale Lipadusa che promuove sull’isola l’insegnamento della musica. Grazie al progetto voluto dal MIUR “Le Nuove Vie dei Canti”, è stata fatta una campagna di crowd-funding per far arrivare un pianoforte da concerto a Lampedusa, è stata attivata una sezione musicale all’interno della Scuola Media Pirandello, ed è stato costituito un coro di voci bianche “Le voci del mare”.

Ci si interroga ora sull’eredità di questo progetto. “Che cosa si può fare, ancora – si chiederà Pizzech nel corso della serata – per mantenere viva la presenza della musica a Lampedusa, tra i bambini, i ragazzi e gli adulti. Il lancio di un nuovo progetto per realizzare l’insegnamento della musica a distanza: “L’isola che suona”. Nuovi finanziamenti e una nuova campagna di crowdfunding. Sarà Cecilia Canepa a illustrare le linee guida del progetto che potrebbe interessare i circa 800 bambini e ragazzi presenti fra Lampedusa e Linosa con formazione musicale permanente”.

A testimonianza della bontà della pratica musicale di questi anni, sabato 3 ottobre al De Filippo salirà sul palco anche la giovanissima pianista lampedusana Elisa Maraventano, al suo debutto in uno spazio pubblico, a fianco dei ragazzi della Scuola di Musica di Cecina e della Scuola Media Galilei. Per l’occasione saranno eseguiti i brani composti da Marzocchi, simbolo di uno scambio tra le due comunità.

Alla serata partecipano in collegamento da Lampedusa Gaetano Palmeri dell’associazione Lipadusa e l’attrice Marianella Bargilli.

Prenotazioni obbligatorie: 347.1303148; segreteria@teatrodefilippo.it.

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