Copia di LaFil con Marco Seco_Photo Credits_ Nicola Malnato (4)

LaFil – Filarmonica di Milano a Sestri Levante dal 17 al 27 luglio con la guida di Marco Seco. Tre concerti e musica da camera nei caruggi. Pensando al secondo ciclo tematico su Brahms

Fuori Toscana

Dopo il successo raccolto con il debutto del 31 maggio e del 2 giugno 2019 al Palazzo delle Scintille a Milano con Daniele Gatti sul podio, LaFil – Filarmonica di Milano approda a Sestri Levante per una nuova residenza estiva dal 17 al 27 luglio 2019, sotto la guida del direttore italo-argentino Marco Seco (sopra il titolo, ph. Nicola Malnato). Due concerti all’aperto al Teatro Arena Conchiglia, uno alla Basilica di Santa Maria di Nazareth e programmi da camera tra i caruggi della città che offriranno al pubblico la possibilità di apprezzare pagine brillanti di compositori della scuola classica e romantica quali Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven, e Mendelssohn-Bartholdy, con uno sguardo rivolto al Novecento di Ravel. La nuova orchestra, con sede principale a Milano, che accoglie talenti emergenti insieme a musicisti affermati provenienti dalle formazioni più importanti – fra cui l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro alla Scala e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai – torna nella spettacolare Baia del Silenzio dopo la fase di rodaggio nell’estate 2018.

Sul podio è chiamato Marco Seco, giovane bacchetta in ascesa, già direttore ospite durante la residenza estiva dell’orchestra l’anno scorso. Recentemente impegnato in importanti tournée europee in sale quali il Gewandhaus di Lipsia, la Musikhalle di Amburgo, il Teatro Reale Danese e la Musikhuset di Aarhus, ha collaborato con lo Spoleto Festival Usa e con orchestre come la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma. (Foto sotto a sinistra LaFil, ph. Nicola Malnato).

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«La residenza artistica di Sestri Levante è un laboratorio straordinario – dice Marco Seco – che ci permette di lavorare con grande distensione, conoscerci meglio, studiare nuovi repertori e approfondire il modo in cui vogliamo affrontare gli autori. È anche un momento di grande condivisione con il nostro pubblico, durante le prove, ai concerti o negli incontri casuali per i caruggi della città.

Il programma che abbiamo immaginato per quest’anno racconta la musica mitteleuropea fra Settecento e Ottocento: in particolare, quell’arco breve e rivoluzionario dal 1780 al 1820 che ha visto nascere i maestri del XIX secolo.
È musica affascinante in cui si sentono gli echi delle conquiste degli uomini dell’epoca: la scoperta della natura e i suoi meccanismi, l’uomo sociale e la lotta con l’intimità del mondo interiore, dell’immaginario e del fantastico. Un racconto che per chi ascolta oggi rappresenta ancora un viaggio inimitabile nella natura e in noi stessi».

Ad aprire la residenza, sabato 20 luglio (ore 21.30) al Teatro Arena Conchiglia, un grande omaggio alla musica francese del Settecento come Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel, nella versione orchestrata dallo stesso compositore, che conferma l’interesse de LaFil per il repertorio novecentesco, dopo i concerti dedicati a Prokofiev l’anno scorso. Le tombeau de Couperin è proposta insieme alla Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven, definita da Wagner l’«apoteosi della danza» per la grande efficacia ritmica e la straripante fantasia poetica.

Segue, mercoledì 24 luglio (ore 21), il concerto nella Basilica Santa Maria di Nazareth che accosta la Sinfonia “Al Santo Sepolcro” di Antonio Vivaldi alla vena fluida e gioviale della Sinfonia concertante in si bemolle maggiore Hob. I n. 105 di Franz Joseph Haydn – le cui parti solistiche sono assegnate rispettivamente a Carlo Maria Parazzoli (violino), Andrea Favalessa (violoncello), Luca Vignali (oboe) e Francesco Bossone (fagotto) – e al candore patetico e alla vivacità scherzosa della Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 di Ludwig van Beethoven.

Chiude la rassegna, sabato 27 luglio (ore 21.30) all’Arena Conchiglia, un distillato di cantabilità operistica, senso del contrappunto e raffinatezza orchestrale quale la Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore K 364 di Wolfgang Amadeus Mozart – con Carlo Maria Parazzoli (violino) e Luca Ranieri (viola) in veste di solisti –, abbinata alla giovanile Sinfonia n. 1 in do minore op. 11 di Felix Mendelssohn-Bartholdy.

I tre appuntamenti principali saranno anticipati da un concerto di musica da camera tra i caruggi dell’affascinante città ligure il 17 luglio (ore 19.00), a cui ne seguirà un secondo il 24 luglio (ore 19.00), sempre all’aperto in centro città.

«Stiamo seguendo un percorso di lavoro che mira a portare a Sestri Levante eventi di grande qualità e prestigio – dice Valentina Ghio, sindaca del Comune di Sestri Levante – Un percorso che funziona e che ci consente di ospitare per il secondo anno la residenza estiva de LaFil – Filarmonica di Milano, un progetto di alto interesse artistico capace di coniugare il grande pubblico con una alta qualità culturale, sposando perfettamente quella che è la nostra direzione di lavoro. Ringrazio LaFil, la cui presenza è un vero onore per Sestri Levante, e ringrazio Mediaterraneo Servizi, il cui lavoro è fondamentale per la riuscita di progetti così importanti per la città.»

«L’idea di costruire una residenza estiva per questo progetto –  spiega Marcello Massucco, amministratore unico di Mediaterraneo Servizi – è nata da un incontro fortunato e da un’immediata collaborazione l’anno scorso. Con molta soddisfazione siamo giunti a questa seconda e promettente edizione: proporre un programma di concerti sinfonici di grande qualità per la nostra città è un traguardo importante per il quale ringraziamo LaFil.»

LaFil con Daniele Gatti_31 maggio 2019_crediti Gianfranco Rota

In autunno l’Orchestra si riunirà per il secondo ciclo tematico, il “Progetto Brahms”, con la direzione di Daniele Gatti (foto a lato, ph.  Gianfranco Rota). Dopo le quattro sinfonie di Schumann, tra il 25 ottobre e il 3 novembre a Milano sarà proposta un’altra integrale sinfonica: quella di Johannes Brahms, a cui verranno affiancati il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 di Beethoven e il Concerto per violoncello e orchestra in la minore op. 129 di Schumann. Le due pagine solistiche saranno affidate rispettivamente al violinista tedesco Frank Peter Zimmermann e al violoncellista Jan Vogler.

Dopo il successo del debutto a Milano, un’altra soddisfazione per LaFil è arrivata sul piano della comunicazione: il logo della compagine, disegnato da Studio FM Milano, si è appena aggiudicato il Gold Prize 2019 – nella categoria “Company logo design” – agli European Design Awards, il premio annuale che celebra il meglio del graphic design, dell’illustrazione e del design digitale in Europa.

Ingresso libero fino a esaurimento posti www.lafil.com

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