#LaCulturaCura #LaCulturaCrea: dieci artisti per dieci opere che dal 15 luglio al 3 settembre trasformeranno in una galleria a cielo aperto le sette frazioni del Comune di Rosignano (con la fotogallery)

Arte, Livorno

Dal 15 luglio al 3 settembre 2020 le sette frazioni del Comune di Rosignano Marittimo si trasformeranno in una galleria a cielo aperto. Dieci artisti locali hanno accolto l’invito di realizzare altrettante opere per la mostra en plein air dal titolo #LaCulturaCura #LaCulturaCrea, che si svolgerà negli spazi dedicati alle affissioni di tutto il territorio comunale. Il tema dell’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura e dell’Assessorato all’Innovazione e organizzata in collaborazione con Incubatore Rosignano, vuole omaggiare l’importante ruolo che la musica, il cinema, la letteratura, la poesia, le arti visive, il teatro hanno ricoperto durante il difficile periodo della pandemia, costituendo un argine alle paure, all’incertezza e alla solitudine e contribuendo a creare reti solidali a sostegno del tessuto sociale. Ora che il picco dell’emergenza sembra essere passato e si tenta un cauto ritorno alla normalità, la cultura propone un nuovo punto di ripartenza: l’arte che va incontro alle persone nelle strade, riempie spazi vuoti e offre un’occasione di rilancio turistico e territoriale, grazie ai lavori regalati da dieci artisti, tutti con un legame col Comune di Rosignano.

Le opere, realizzate appositamente per la rassegna, sono riprodotte su manifesti per le affissioni e raccolte in un’esposizione insolita e originale. Lo scultore Franco Franchi partecipa all’iniziativa con un disegno a pastello, dal titolo “Le dimensioni del ricordo 2020”; Umberto Falchini presenta invece un dipinto a tempera e acrilico della sua serie “I sedianti” intitolato “Anti Covid 2019”. Il fumettista Stefano Casini interpreta il tema in chiave polemica col disegno ad acquerello, china e matite “La cultura: tutti ne parlano, ma interessa davvero?”, mentre Sergio Vanni punta sull’ironia e gioca con i significati nel collage “A parole sono tutti bravi”. Numerose le opere d’arte digitale: dalle sinuose linee di “(R)esistere” di Enrica Mannari, al poetico “Equilibrio” di Francesco Ripoli, all’omaggio al punk di Vincenzo Lipari, dal titolo “Covid Save The Queen”. E ancora, l’illustratrice Rosella Pagnini presenta un colorato condominio dal titolo “Un volo per te”, mentre Andrea Gattini e Pietro Rotelli offrono ognuno la propria visione del ruolo delle arti con i rispettivi “La cultura cura (e protegge)” e “Katharsis”.

«Nei lunghi giorni della quarantena – spiega Licia Montagnani, vicesindaco e assessore alla Cultura e Turismo  – ho tante volte pensato a tutto ciò che questa pandemia aveva interrotto e a come sarebbe stato il futuro dopo questa angosciante esperienza. La mancanza di socialità, la necessità di affrontare i dubbi e le paure che l’isolamento ha procurato in tutti noi hanno fatto riscoprire a molti il bisogno di cercare nuovi linguaggi emozionali in grado di dare risposte e conforto. L’arte da sempre si inserisce nella contemporaneità con il compito, più o meno gravoso, di interpretare il tempo presente e anticipare un futuro sognato, auspicato e alcune volte paventato. Da qui è partito il pensiero di chiedere ad alcuni artisti del nostro territorio un ‘messaggio creativo’ da condividere con la nostra Comunità. I dieci artisti, che hanno generosamente e con entusiasmo accolto la nostra idea, ci regalano un’opera che tappezzerà per due mesi i muri e gli spazi solitamente dedicati alle pubbliche affissioni. Le loro opere, regalate a tutti noi, recheranno due hashtag, #LaCulturaCura e #LaCulturaCrea, perché se è vero che la cultura cura le ferite dell’anima e della psiche, è altrettanto vero che la cultura crea non solo opere ma lavoro, condivisione, crescita ed economia. Dedichiamo questa piccola, insolita ma importante mostra non solo a tutti i nostri cittadini, ma a tutte le maestranze del mondo del Teatro, dell’Arte, del Cinema, della Musica, che pur non potendo lavorare nel periodo della quarantena hanno sempre e comunque creato rete e vicinanza fraterna dalle stanze delle loro case».

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