01 Orchestra della Toscana ©Marco Borrelli (72dpi)

L’acqua, la musica barocca e quella contemporanea. Anna Fusek con l’ORT a Castelfiorentino (Teatro del Popolo, venerdì 29 novembre) e a Firenze per la Festa della Toscana (teatro Verdi, sabato 30)

Firenze, Musica

Non un semplice concerto, quanto piuttosto un’esperienza percettiva. Con Anna Fusek insieme all’ORT, l’orchestra della Toscana, a Castelfiorentino (il 29 novembre 2019) e a Firenze per la Festa della Toscana (30 novembre). Polistrumentista tedesca (ma anche studiosa di filosofia e musicologia, oltreché attrice), è in grado di superare ogni confine musicale. In questo programma suona il flauto diritto, sovrintendendo all’intera esecuzione durante la quale alterna, intreccia e perfino sovrappone pagine barocche e novecentesche, italiane, statunitensi, cinesi, tedesche, alcune d’impronta minimalista. È un programma che può spiazzare, di sicuro non cerca il facile consenso, ha bisogno di un ascolto curioso. Tra il brano più antico e quello più recente ci sono la bellezza di 400 anni. Un salto temporale che dal barocco conduce direttamente alla modernità e al minimalismo, dove classicismo e romanticismo vengono saltati a piè pari. 

fusek
Anna Fusek. Sopra il titolo: l’ORT (ph. Marco Borrelli)

Un “gioco” di alternanza e sovrapposizione si spiega perché tutta la seconda parte venga eseguita – per scelta della Fusek – senza un ordine prestabilito, come un ideale macchina del tempo. Rimettendo le cose in ordine cronologico all’inizio della nostra storia c’è Lamento di Thomas Morley, compositore, editore e teorico inglese, organista nella Cattedrale di Saint Paul. L’anno è il 1595 ed il brano è tratto da un libro denominato “canzonette”. Le tre composizioni barocche trovano un comune denominatore nell’acqua che poi è titolo e tema dell’intero programma. 

La Water music di Händel è datata 1717 ed è stata scritta su richiesta di re Giorgio I per essere seguita sul Tamigi, 50 musicisti posizionati su una chiatta adiacente a quella reale. Bizzarie regali. 

La suite di Telemann arriva cinque anni più tardi ed è molto differente per modalità d’esecuzione e contenuti dall’omonima creazione di Händel. Al tempo di Vivaldi, il termine “flauto” si riferiva al flauto dolce, mentre il flauto traverso era comunemente chiamato “traversiere”. Il Prete Rosso scrisse per entrambi gli strumenti. Il Concerto numero 1 qui proposto è del 1728 ed ha anche in questo caso un riferimento acquatico. 

E’ da diversi decenni che Il pianoforte giocattolo viene introdotto dai musicisti nelle loro composizioni. L’esempio più famoso è la Suite for Toy Piano di John Cage del 1948, ovvero un oggetto che imita uno strumento, che diventa a sua volta uno strumento.  

In C è un brano del 1964 composto da Terry Riley. È spesso citata come la prima composizione minimalista. In realtà non si tratta del primo pezzo minimalista in assoluto, bensì di quello che ha reso popolare il genere. L’idillio con il cinema è aspetto centrale dell’arte di Glass. Dopo la colonna sonora per Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio scrive le musiche per Mishima film del 1985 diretto di Paul Schrader, presentato in concorso a Cannes. La composizione più recente sono i Quadri cinesi dell’artista coreano Isang Yun, (1993) in cui i temi estetici e filosofici della cultura orientale si fondono con l’avanguardia musicale occidentale. 

Stagione Concertistica 2019/2020

 Castelfiorentino, Teatro del Popolo, venerdì 29 novembre 2019 ore 21.00

Firenze, Teatro Verdi sabato 30 novembre 2019 ore 21.00

 Anna Fusek direttore e flauto dolce

TELEMANN Ouverture-suite Hamburger Ebb’ und Fluth TWV55:C3
YUN Der Eremit am Wasser da Chinesische Bilder per flauto dolce
VIVALDI Concerto n.1 per flauto dolce, archi e basso continuo op.10 RV 433 La Tempesta di Mare
HÄNDEL movimenti da Wassermusik; CAGE Suite Toypiano; RILEY In C; MORLEY Lamento; GLASS Mishima Quartet VI per orchestra d’archi

  • Prezzi Teatro Verdi | Stagione Concertistica: Posti numerati I settore €16 intero – €14 ridotto; II settore €13 intero – €11 ridotto (tutti più diritti di prevendita) in vendita c/o Biglietteria del Teatro Verdi (tel 21.23.20 orario 10/13 e 16/19) e punti del Circuito Box Office. Online su www.teatroverdifirenze.it

 

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