La robotica educativa: a Livorno un progetto con 395 bambini, 30 insegnanti e il professor Dario (Scuola S. Anna di Pisa)

Livorno

Il progetto didattico “Codifica e Robotica Educativa” del programma “Scuola & Città” del Comune di Livorno sarà oggetto di una rassegna mercoledì 7 giugno 2017, a partire dalle ore 9.30, al Terminal Crociere della Stazione Marittima di Livorno. Il progetto, che introduce la Robotica Educativa come strumento didattico tra i più innovativi ed anche efficaci, ha interessato 395 bambini delle scuole d’infanzia e primarie della città, e oltre a 30 insegnanti opportunamente formati. I bambini, dotati di kit robotici offerti dal Comune, hanno avuto la possibilità non solo di costruire e usare i robot – cosa che li ha entusiasmati – ma soprattutto di sviluppare in modo integrato capacità di apprendimento.
L’incontro del 7 giugno è quindi l’occasione per presentare i risultati dei progetti elaborati nel corso dell’anno e dare il via ad una serie di giochi di robotica che chiuderanno in allegria l’anno scolastico.
La mattinata sarà aperta dalla vicesindaco Stella Sorgente che ha fortemente voluto l’introduzione , già dallo scorso anno, della Robotica Educativa nel programma “Scuola e Città” e di Paolo Dario, direttore dell’istituto di Biorobotica della Scuola Superiore di S. Anna di Pisa che ha collaborato, attraverso la Società Great Robotics, alla realizzazione del progetto.

Il progetto livornese si è articolato in relazione alle età dei bambini coinvolti, adottando tre diversi tipi di robot con le caratteristiche più appropriate ad ogni età.
Per la fascia di età della scuola dell’infanzia è stato utilizzato il robot Bee-bot (istruibile ed azionabile con comandi semplici di direzione e di movimento) perché, in età prescolare, fare robotica educativa favorisce in particolar modo lo sviluppo delle abilità spazio-temporali (orientamento spaziale e ordinamento sequenziale).
Per i primi due anni della scuola primaria è stato utilizzato il robot Thymio che consente il passaggio graduale dalla dimensione ludico-esplorativa a quella, con istruzioni ancora iconiche, di programmazione vera e propria (di comportamenti del robot) con controlli che utilizzano anche dati provenienti da sensori (di prossimità, di rumore, di temperatura) eseguiti soltanto al verificarsi di eventi particolari (come la pressione di un pulsante), introducendo così all’utilizzo di istruzioni condizionali.
Per gli ultimi tre anni della scuola primaria è stato utilizzato il robot CoderBot che comprende anche una telecamera e un sintetizzatore vocale in grado di pronunciare piccole frasi scritte e che permette di passare gradualmente dai comandi iconici, ai comandi testuali più complessi per i quali è utilizzato lo standard blockly.; utilizzando questo robot, i bambini apprendono la scrittura di programmi con linguaggi testuali che permettono l’utilizzo di cicli (ripetizione di un certo numero di istruzioni) e condizioni (esecuzione di istruzioni in base alla verifica di una condizione impostata).

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