La porta restaurata del Battistero: fino al 2 febbraio 2020 speciale iniziativa (visite guidate) dell’Opera di Santa Maria del Fiore per i residenti a Firenze e provincia

Firenze, Focus

In occasione delle feste natalizie e di fine anno, l’Opera di Santa Maria del Fiore annuncia una speciale iniziativa per i residenti a Firenze e provincia: dal 27 dicembre 2019 al 2 febbraio 2020, è possibile partecipare a delle visite guidate gratuite alla Porta Sud del Battistero di Firenze visibile da pochi giorni, dopo il restauro, al Museo dell’Opera del Duomo. (Sopra il titolo: un  restauratore al lavoro, immagine Opera del Duomo, ph. Claudio Giovannini).

  • Con solo il biglietto di ingresso di 6 euro, invece dei normali 18, senza prenotazione, si potrà accedere al Museo e partecipare alle visite guidate della durata di mezz’ora, con ritrovo alla biglietteria (Piazza Duomo 9). Il venerdì e sabato le visite guidate saranno 2 (inizio ore 17.00 e 18.00) e la domenica 4 (ore 10.00,  11.00, 17.00 e 18.00). In precedenza o a seguire, sarà possibile visitare il Museo.

La più antica delle tre monumentali Porte in bronzo e oro del Battistero di Firenze, la Porta Sud, fu realizzata quasi 700 anni fa da Andrea Pisano, uno dei maggiori artisti del Trecento, discepolo e collaboratore di Giotto.  Un gigante in bronzo e oro di circa 8 tonnellate di peso per 4 metri e 94 cm di altezza e 2,95 di larghezza. Il committente, la potente Arte di Calimala, per la complessa fusione dell’intelaiatura delle due ante dovette ricorrere a esperti fonditori veneziani, mentre Andrea Pisano, definito “maestro delle porte”, eseguirà le 28 formelle di cui 20 con episodi della vita di San Giovanni Battista, patrono del Battistero e della città di Firenze, e 8 con figure emblematiche.

Il restauro della più antica Porta del Battistero, durato tre anni, ha riportato alla luce la bellissima doratura non più visibile e allo stesso tempo ha recuperato i meravigliosi dettagli delle parti scultoree, realizzati con una cura talmente appassionata da farli sembrare una “preghiera”.

Per ulteriori informazioni: www.operaduomo.firenze.it

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