La passione per il mare e la vela, così nasce l’abbigliamento tecnologico di Slam

Eccola la primavera che sta per arrivare. E con essa ritorna la voglia di andare per mare. Sia per svago, sia per lavoro, ma anche per sport, con la ripresa della stagione delle grandi regate veliche. Proprio in questi giorni, ad esempio, nel mare della Toscana l’appuntamento sarà con la 43ma Coppa Carnevale – Trofeo Città di Viareggio (18 e 19 marzo) e le classi ORC Standard, ORC Club, Miniatura e Vele Storiche che saranno grandi protagoniste nelle acque antistanti il porto viareggino.

Di vela e di abbigliamento velico, per restare in tema, fra sport (anche agonistico) e tempo libero, abbiamo parlato con Aldo e Raffaele Negri, i due fratelli genovesi (nella foto in basso a destra) che di recente hanno rilevato il brand specializzato Slam, noto anche per i suoi capi e accessori (declinati al maschile e al femminile) perfetti anche per le ore di relax e per la vita quotidiana.

Slam è sinonimo di vela, di mare, di spazi sconfinati. Come si concilia, invece, un abbigliamento tecnico con una sua portabilità anche nella vita quotidiana?

“Le collezioni Slam, tecnica e lifestyle, tengono come punto di partenza e ispirazione la passione per il mare e per la vela. La tecnologia e l’innovazione svolgono un ruolo molto importante e la conoscenza tecnica acquisita lungo 38 anni di lavoro e produzione di abbigliamento tecnico viene adesso applicata alla collezione lifestyle. Con la passione e l’innovazione possiamo raggiungere una crescita sconfinata.
Il capo Slam che si indossa ogni giorno rispecchia tutta la  ricerca necessaria alla creazione dell’abbigliamento tecnico e rappresenta la passione che ogni velista proietta sulla barca”.

Quali sono i materiali più innovativi che attualmente Slam utilizza per i suoi capi? Dove vengono progettati e come vengono realizzati?

“Per quanto riguarda la collezione tecnica Win-d, utilizziamo un tessuto estremamente performante a tre strati e elasticizzato nelle quattro direzioni, all’interno del quale viene inserito un tessuto particolare, composto da una membrana idrofilica applicata al tessuto stesso e alle termonastrature. Il risultato sono capi  traspiranti, impermeabili e con una resistenza all’abrasione superiore a 100.000 cicli.
All’interno della collezione Win-d abbiamo creato diversi capi primo estratto che offrono un ottimo isolamento termico e proprietà antibatteriche grazie alla tecnologia NILIT® HEAT, una fibra realizzata in carbone vegetale di caffè. Per quanto riguarda la collezione lifestyle BeLeave, la tecnologia più innovativa è il trattamento ZeroWet®, atossico ed eco-compatibile, che rende i capi idrorepellenti, antimacchia e autorigeneranti a basse temperature”.

Come vengono pensate le collezioni per il quotidiano? Qual è la differenza con le collezioni “da regata”, quindi tecniche? 

“Entrambe le collezioni sono pensate per chi ama il mare e le sfide. La collezione tecnica è il nostro cavallo di battaglia, da 38 anni sviluppiamo capi tecnici altamente performanti e siamo un marchio di riferimento tra i velisti. La collezione lifestyle ha un carattere più urbano, utilizza fibre naturali come la lana ed ha una cartella colori più sobria, senza però trascurare la tecnicità e la qualità dei capi e dei processi di fabbricazione”.

L’uomo, la donna, il bambino: come si differenziano le linee di abbigliamento? C’è un fil rouge che unisce – ad ogni stagione – le tre collezioni?

“Nonostante il mondo velico sia caratterizzato nell’immaginario comune da connotati prettamente maschili non possiamo dimenticarci che la vela è uno sport senza genere e senza età ed è per questo che Slam non si focalizza unicamente sull’abbigliamento maschile (che rimane comunque preponderante) ma abbraccia le tre collezioni per offrirsi sul mercato con la più ampia scelta possibile. Il fil rouge è un concetto che accompagna non solo le collezioni ma l’intera organizzazione aziendale che deve essere in coerenza con la strategia e gli obiettivi che ci siamo prefissati”.
Come si posiziona il marchio sul mercato italiano e quali sono i mercati esteri sui è presente?
 
“Orgogliosi di rappresentare nel panorama italiano e internazionale l’unico marchio tecnico per la vela del bacino del mediterraneo. Siamo presenti dove c’è mare, c’è sale, c’è vento, in Italia (con 8 punti vendita diretti e circa 15 monomarca) e all’estero (Spagna, Francia, UK, Grecia, Balcani, Nord Europa)”.
Con il nuovo corso, quali sono gli obiettivi di Slam?

“Nuovo azionista, nuovo spirito imprenditoriale, nuovo management. Tutti elementi di una strategia di crescita e rinnovamento a medio-lungo termine. Si costruisce una squadra che possa essere vincente nel tempo, apportando valore aggiunto a tutti i livelli”.

Per consolidare sempre di più un marchio che nasce, come Slam, dal mondo della vela e delle regate, è necessario sponsorizzare eventi e manifestazioni?

“Sì certo. Noi siamo presenti su i campi di regata più importanti al mondo. Per il prossimo anno, l’azienda ha pianificato collaborazioni con gli eventi più rilevanti del calendario velistico mondiale, partnership con team rinomati e sinergie con progetti di valorizzazione territoriale e culturale della città di Genova. Giusto per citare alcune delle partnership: Slam è partner delle regate più importanti dello Yacht Club De Monaco, official sponsor della Primo Cup, sponsor tecnico del Team Azzurra, sponsor tecnico del team Matteo Puppo e Matteo Capurro, campioni europei 470 juniores, official licensee di regate come la Maxi Yacht e la Swan Cup Carribean dello YCCS Virgin Gorda e sponsor dei prestigiosi cantieri Nautor’s Swan controllati dal 1998 dall’imprenditore Leonardo Ferragamo. Innoltre siamo estremamente fieri di sponsorizzare un evento di riferimento nel mondo velico e di risonanza mondiale come Barcolana, storica regata velica internazionale che si tiene ogni anno nel Golfo di Trieste.  Dato che siamo nati a Genova abbiamo deciso di supportare il progetto di rilancio della lanterna di Genova, il faro più alto del Mediterraneo, simbolo della città”.

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