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“La mostra sospesa. Orozco, Rivera, Siqueiros”: attesa a Bologna dove (da ottobre 2017) saranno esposte 68 opere

Fuori Toscana

“Doveva essere inaugurata il 13 settembre del 1973 a Santiago del Cile, come testimonianza di solidarietà e amicizia da parte di una nazione vicina come il Messico, arrivata alla democrazia dopo una rivoluzione sanguinosa, sostenuta da una nuova forma di espressione popolare fondata sull’idea post romantica della libertà: il moralismo. Ma due giorni prima il generale Augusto Pinochet ruppe gli indugi ed effettuò il golpe che lo mantenne al potere nei diciassette anni successivi. E così, i quadri di José Clemente Orozco, Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros vennero imballati in fretta e furia e imbarcati su un aereo dell’Aeroméxico insieme alla vedova e i due figli dell’ex presidente Salvador Allende. Nessuno vide neanche uno di quei quadri inediti e la collezione ritornò nei musei messicani da dove provenivano. Per questo, da allora, diventò la exposición pendiente (la mostra sospesa)”: si legge sul sito di Palazzo Fava, a Bologna, dove la mostra sta per arrivare ed ha generato grande attesa. E sul sito sono già state aperte le vendite di biglietti per questa esposizione che si annuncia come una delle più importanti dell’autunno-inverno.

La mostra arriverà infatti a Palazzo Fava il 19 ottobre 2017 con il titolo México “La Mostra Sospesa” Orozco, Rivera, Siqueiros: 68 opere tra le più significative della pittura muralista messicana, riconosciute patrimonio nazionale messicano e appartenenti al Museo Carrillo Gil, al Museo Nacional de Arte e al Museo de Veracruz. Resterà aperta fino al 18 febbraio  2018.

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