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La memoria, il futuro: in un video la storia della Fattoria La Madonnina nel comune di Rosignano Marittimo. Dalla famiglia ebraico-cattolica Forti-Sanpaolesi alla moderna agricoltura… e domani centro in cui la robotica intreccia il recupero e il riciclo dei rifiuti

Focus, Livorno

Si terrà giovedì 14 marzo 2019 presso la sala conferenze della piazza del mercato di Rosignano Solvay l’evento di presentazione del video realizzato da ISTORECO sulla Fattoria La Madonnina.

La fattoria La Madonnina, nel comune di Rosignano Marittimo, racconta attraverso le sue strutture e la voce del suo narratore, l’ultimo proprietario Luca Sanpaolesi, la vicenda interessante, lunga e complessa della sua famiglia ebraico-cattolica, i Forti – Sanpaolesi. Il patriarca, Giulio Forti che aveva fatto le sue fortune con l’industria tessile a Vaiano (Prato), una volta raggiunta una certa agiatezza decise di investire anche in terreni agricoli e nel loro sfruttamento. Quella de La Madonnina è solo una delle fattorie dei Forti. Ne possedevano un’altra nelle Marche e ne acquistarono altre ancora, considerate fattorie didattiche che la famiglia mise poi a disposizione degli ebrei transfughi (soprattutto dalla Germania) affinché questi imparassero il mestiere del contadino per poi recarsi in Palestina per sfuggire alla persecuzione antiebraica.

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Per la stessa famiglia Forti – Sanpaolesi il possesso di queste fattorie costituì la salvezza quando il regime fascista e nazifascista decise di perseguitarne non solo i diritti ma anche le vite.

Con la fine del conflitto la famiglia continuò ad occuparsi con competenza e larghezza di vedute di queste proprietà che furono, dentro una cornice ancora molto arretrata, una specie di ponte verso il futuro. Forse La Madonnina fu quella alla quale venne data un’impronta più moderna, sia a livello di conduzione che di tecnologia e attrezzature utilizzate.

Recentemente le strutture de La Madonnina sono state rilevate dalla Rea Impianti, l’azienda che gestisce gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti a Scapigliato, proprio in prossimità della Fattoria.

L’obiettivo di Rea Impianti è quello di creare un luogo fisico, permanente di sperimentazione dei processi di conversione della materia prima secondaria, proveniente da Scapigliato e da tutti i centri di recupero e riuso per trasformarli in nuovi prodotti, creando tecnologie, ingegnerizzazione, design e start up e intercettando nuovi segmenti di mercato.

  • Nella vecchia officina della fattoria, in collaborazione con l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore S.Anna sarà realizzato il primo centro di disassemblaggio della materia dove i robot opereranno invertendo il normale processo del ciclo produttivo, smontando, e poi valorizzando, gli elementi che possono essere riutilizzati.

Questo video, costruito e redatto dall’Istoreco di Livorno, cerca, attraverso immagini e testimonianze, di rendere conto della complessità di questa storia. L’aspetto che unisce la storia de La Madonnina, prima come fattoria e poi come centro di ricerca per il trattamento dei rifiuti, sta nella capacità dei suoi protagonisti di aver agito e di agire considerando sempre dentro il proprio orizzonte operativo un futuro migliore.

La storia de La Madonnina dimostra anche la capacità di un’impresa di conservare la storia passata, quella di una famiglia colpita dalle politiche razziste del regime fascista, che diviene sempre più fondamentale preservare e raccontare alle giovani generazioni. Si tratta inoltre di una storia importante fatta di scelte e di azioni di imprenditori lungimiranti che hanno lavorato e che lavorano per creare un’impresa responsabile, non solo di quello che vuole mettere in essere, ma anche di quello che ha trovato. Anche così si fa impresa etica, tanto più se l’impresa è pubblica.

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