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La due giorni della piattaforma fieristica Project Tokyo. 240 i brand di moda presenti, fra cui sei marchi italiani (e toscani)

Moda e Artigianato

Il 25 e 26 settembre 2019, Informa/UBM presenta nella capitale giapponese la seconda edizione di PROJECT TOKYO, appuntamento biannuale – dopo il primo del marzo scorso – che avrà sede nella nuova venue dell’HIKARIE HALL collocata nel quartiere di Shibuya, l’area che già ospita i più importanti department store e i negozi fashion di riferimento.

Project Tokyo è l’innovativa piattaforma fieristica che combina un’accurata selezione di brand che esprimono creatività nel mondo fashion con opportunità mirate di business: complessivamente saranno circa 240 i brand protagonisti a questa edizione, a presentare le nuove collezioni di abbigliamento e accessori uomo e donna per la primavera/estate 2020. I marchi provengono principalmente da Giappone, Europa e USA.

Anche a questa edizione il salone ripropone il suo format che combina la partecipazione e flusso in fiera dei compratori, alla scoperta delle nuove collezioni, assieme a una strutturata attività di Matchmaking: attraverso una specifica piattaforma online, tutte le aziende partecipanti hanno infatti la possibilità di inviare, prima dell’evento, una loro presentazione e richieste di meeting one-to-one ad una selezione di circa 150 top retailer, tra cui i più importanti players della distribuzione giapponese e alcuni dei migliori department store e negozi moda da Asia, Stati Uniti e Europa, invitati all’evento. Tra i nomi coinvolti nel progetto ci sono – per citarne alcuni – Ginza Six, Ships, Estantion, Browns, Andreas Murkudis, Joyce, e tanti altri.

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Ecco il gruppo di sei brand italiani selezionato da EMI per questa seconda partecipazione a Project Tokyo, con le loro nuove collezioni di accessori e abbigliamento:

_ A.S. 98: marchio di footwear che trae ispirazione dalla strada, uno stile senza compromessi, ogni pezzo ha la sua personalità;

_ CANTARELLI: nome che celebra lo stile italiano Made in Tuscany, bilanciando sapientemente innovazione e cultura;

_ GASPINO: il nuovo progetto di Gaspcom, con l’obiettivo di creare una collezione di borse in pelle caratterizzata dalla particolare e iconica stampa appositamente creata e denominata “Gaspino”;

_ MARCO MASI: collezione di borse morbide, leggere e facili da usare, ispirate a Milano città della moda, la sede del marchio;

_ MARTINA MEDAIL: designer che crea zaini e accessori in pelle immaginati, prodotti e distribuiti tenendo presente uno specifico target di clienti, decisamente non mainstream, a-gender e attento allo stile e alla qualità;

_ OA NON-FASHION: marchio che nasce dall’esperienze pluri-ventennale dei fondatori nel mondo delle calzature, unito alla voglia di infrangere le regole e sperimentare.

 “Siamo molto contenti di questa nuova partecipazione di EMI a Tokyo – dice Alberto Scaccioni, amministratore delegato di Ente Moda Italia – dopo i risultati registrati dalla prima edizione – dove abbiamo incontrato buyer di grande qualità, tra i quali i più importanti department store, boutique e concept store giapponesi, e una qualificata selezione di buyer internazionali – torniamo a Project con aspettative alte. Il salone ha un format innovativo e funzionale, basato su un livello alto di selezione e su un’attività mirata di matchmaking: tutte caratteristiche che ci permettono di sviluppare ulteriormente la nostra mission di promuovere le aziende italiane di qualità sul mercato giapponese, realtà che da sempre dimostra un apprezzamento davvero molto alto per lo stile italiano. Del resto i dati dell’export di moda italiana verso il Giappone nei primi 6 mesi del 2019 lo confermano, con un incremento significativo di quasi il 10% in valore (fonte dati Centro Studi Confindustria Moda per Sistema Moda Italia). Ci avviamo a far partire questa nuova edizione con buoni presupposti, pronti a investire sempre di più su questa presenza qualificata sul mercato giapponese”.

 

 

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