“La cambiale di matrimonio” a Sassari, scene e costumi degli studenti di Belle arti e nell’orchestra gli allievi del liceo musicale. Del resto Rossini aveva solo 18 anni quando scrisse la musica…

Fuori Toscana

L’aula magna stracolma e tantissimi ragazzi protagonisti. È stata l’Accademia di belle arti “Mario Sironi” di Sassari a ospitare la presentazione di “La cambiale di matrimonio” di Gioachino Rossini che sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018 sarà proposta al Comunale, secondo appuntamento della Stagione lirica 2018 allestita dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari. Una location ideale per un’opera davvero speciale: le scene e i costumi sono stati infatti disegnati e realizzati dagli allievi della stessa Accademia, mentre i musicisti che compongono l’orchestra sono, in gran parte, i giovani studenti del Liceo musicale cittadino “Azuni”. Ma non solo: anche il saggio del programma di sala è stato scritto da quattro studentesse del liceo e molti ragazzi hanno collaborato in vari ambiti della macchina teatrale (sopra il titolo una foto di scena).

Continua e si rafforza la collaborazione tra le istituzioni culturali della città, voluta fortemente dalla direzione artistica dell’Ente Concerti fin dallo scorso anno e che nella Stagione 2018 ha inserito l’opera in abbonamento, valorizzandola e proponendola nel cartellone principale. Un’opera realizzata dai ragazzi, dunque, e non a caso scritta da Gioachino Rossini in giovane età, come ha ricordato durante la presentazione il direttore d’orchestra, il sassarese Andrea Solinas: il compositore pesarese aveva infatti appena diciotto anni quando la musicò, mentre la sinfonia era addirittura precedente. È il secondo appuntamento con Gioachino Rossini di cui ricorre quest’anno il 150esimo anniversario dalla scomparsa. La farsa comica su libretto di Gaetano Rossi, presentata al San Moisè di Venezia nel 1810, era stata proposta al Verdi nel 1977 per la prima e finora unica volta (allora abbinata alla Rita di Donizetti). Ed è un’opera che nasce a Sassari e alla città, hanno spiegato le registe Matelda Cappelletti e Maria Paola Cordella, è dedicata: la scena viene infatti ambientata negli anni Venti a Sassari, nella redazione del quotidiano cittadino. «Un’operazione filologica – hanno spiegato – perché fin dai tempi di Rossini le rappresentazioni venivano modificate e adattate alla realtà locale affinché il pubblico le riconoscesse come proprie e si divertisse ancora di più. In questo caso, ad esempio, il vecchio Tobia Mill è il direttore del giornale ed è disposto a fare di tutto pur di salvarlo, fino a cedere la figlia in sposa a un ricco americano».

Giovani musicisti, scenografi e costumisti, ma giovani anche i cantanti sul palco: molti di loro sono sardi di grande talento. Accanto ai già affermati Marco Bussi (Mill) e Gabriella Costa (Fanny, al Comunale già apprezzata Micaela nella Carmen 2014), debuttano nel ruolo i nuoresi Marco Puggioni (Milfort) e Maria Ladu (Clarina) e i cagliaritani Nicola Ebau (Slook) e Francesco Leone (Norton).

L’importanza del lavoro sul campo e del teatro come esperienza formativa è stato sottolineato dai docenti che hanno seguito il lavoro degli allievi dell’Accademia, Dario Gessati e Luisella Pintus, che hanno ricordato come soltanto a Venezia, in Italia, sia stato prodotto un lavoro in sinergia tra teatro lirico e Accademia. Un vanto per Sassari e per l’Ente Concerti, come hanno ribadito il presidente del “De Carolis”, Alessandro Bisail, e il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia.
“La cambiale di matrimonio”  andrà in scena venerdì 26 ottobre 2018 alle 11 nell’anteprima riservata alle scuole, sabato in prima rappresentazione alle 20,30 e domenica, in replica, alle 16,30.

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