“La bohème” a Sassari: ripetuti applausi a scena aperta per le arie del primo e secondo quadro, bene i cori e la regia di Matteo Mazzoni

Concerti e Lirica

Era attesa dall’inizio della Stagione lirica ed è stata premiata col “tutto esaurito” e ripetuti applausi per tutti i protagonisti: “La bohème” di Giacomo Puccini è tornata a Sassari dopo 10 anni in un allestimento tradizionale rivisitato dal regista Matteo Mazzoni e ha riscosso un ottimo successo al debutto di venerdì 7 dicembre 2018. “La bohème” al Teatro Comunale è l’ultimo titolo nel cartellone 2018 dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”.

Bohème

 

Apprezzati tutti i protagonisti della vicenda tratta dal romanzo “Scènes de la vie de bohème” di Henri Murger che dal 1896, quando debuttò al Teatro Regio di Torino, continua a divertire e commuovere il pubblico di tutto il mondo. A Sassari arrivò appena due anni dopo, nel 1898, e da allora viene ciclicamente riproposta: dal 1952, primo anno della Stagione targata Ente Concerti, è andata in scena con sette diversi allestimenti.

Anche venerdì 7 dicembre il pubblico del Comunale ha dimostrato di apprezzare la scelta della direzione artistica, tributando ripetuti applausi a scena aperta – in particolare per le arie di Rodolfo e Mimì nel primo quadro, le immortali “Che gelida manina” e “Sì, mi chiamano Mimì”, “Quando me’n vo” di Musetta nel secondo quadro e per “Vecchia zimarra”, l’aria di Colline nell’ultimo quadro – e premiando il cast: dagli esperti Massimiliano Pisapia (Rodolfo) e Daniela Schillaci (Mimì) ai giovani bohèmien Zoltán Nagy (Marcello), William Hernández (Schaunard) e Alessandro Spina (Colline), a Ilaria Vanacore (Musetta), Bruno Lazzaretti (Benoît/Alcindoro), Marco Puggioni (Parpignol), Fabrizio Mangatia (Sergente dei doganieri), Antonello Lambroni (Un doganiere) e Claudio Deledda (Un venditore).

Bohème, quadro 1

 

Applausi per la regia di Matteo Mazzoni, autore anche dei costumi, che ha ripreso l’allestimento scenografico firmato negli anni Cinquanta da Nicola Benois con la collaborazione di Cristian Demuro e arricchendolo con le proiezioni di Luca Attilii, valorizzate dal disegno luci di Tony Grandi.

La complessa e straordinaria partitura di Puccini è stata eseguita dall’Orchestra dell’Ente Concerti diretta dal tedesco Michael Balke, mentre le parti corali – molto applaudite a fine secondo atto – sono state affidate al Coro dell’Ente, preparato da Antonio Costa, e al Coro “Le note colorate” dell’Associazione Rossini, curato da Claudia Dolce.
Un altro pienone – il terzo, dopo il “sold out” dell’Anteprima giovani di mercoledì e la “prima” di ieri – è previsto per  domenica 9 dicembre, quando l’opera sarà riproposta nella tradizionale esecuzione pomeridiana alle 16,30 che concluderà la Stagione lirica 2018.

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